Vai al contenuto

La mano di Luciano Spalletti su questa Juventus comincia a essere evidente, e non solo nei dettagli tattici. Si vede nel gioco, nella fame agonistica, nella fiducia ritrovata di diversi interpreti e, soprattutto, nei risultati. Perché alla fine è il campo a parlare, e nelle ultime settimane la Juve ha risposto presente quasi sempre. Al netto dei passi falsi di Cagliari e della battuta d’arresto casalinga contro il Lecce, i bianconeri hanno costruito una striscia di vittorie pesanti, impreziosita dallo scontro diretto vinto contro il Napoli dell’ex Antonio Conte di domenica sera. È vero, non tutto è ancora tornato a girare alla perfezione: Koopmeiners e Cambiaso non sono stati del tutto rivitalizzati, ma in questo momento conta relativamente. Quando il capitano Locatelli prende in mano la squadra con personalità e continuità, e quando Miretti gioca con questa lucidità e questo coraggio, la Juventus può permettersi anche di aspettare chi è ancora a mezzo servizio. La sensazione è quella di una squadra che ha ritrovato identità e compattezza, consapevole dei propri mezzi e finalmente sicura di ciò che vuole essere.

Con queste certezze la Juve vola a Monaco, pronta a sfidare una squadra che rievoca ricordi e incroci illustri ma senza timori reverenziali. I bianconeri arrivano in Francia forti delle risposte date nelle ultime giornate, con la convinzione di poter controllare il proprio destino. Questa Juventus è forte, si sente forte e vuole dimostrarlo anche lontano da casa: l’obiettivo è chiaro, chiudere il discorso qualificazione e continuare il percorso di crescita intrapreso.

Precedenti della partita

La storia europea tra Monaco e Juventus sorride nettamente ai bianconeri. Nei sei precedenti complessivi nelle competizioni UEFA, la Juventus ha vinto quattro volte, pareggiandone una e perdendone soltanto una. L’unico successo monegasco risale all’aprile 1998 (3-2), mentre in questo secolo il Monaco non è mai riuscito a battere la Vecchia Signora. Tre delle ultime quattro sfide si sono concluse senza reti segnate dai francesi.

Indimenticabile il doppio confronto nella semifinale di Champions League 2016-17, quando la Juventus vinse 2 a 0 al Louis II e 2 a 1 a Torino, staccando il pass per la finale di Cardiff. Va però sottolineato come, storicamente, le trasferte francesi non siano terreno semplicissimo per i bianconeri: solo due vittorie in undici gare di Champions contro squadre transalpine, entrambe nella stagione 2016-17.

  • Quando e dove si disputerà la sfida?

La partita Monaco-Juventus si giocherà mercoledì 28 gennaio 2026, con calcio d’inizio fissato alle ore 21. Il teatro dell’incontro sarà lo Stade Louis II, impianto iconico del calcio europeo, incastonato nel cuore del Principato e spesso teatro di serate continentali cariche di fascino.

  • Dove guardare il match?

In Italia la sfida tra Monaco e Juventus sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport.

  • L’arbitro della gara

A dirigere Monaco-Juventus sarà l’arbitro spagnolo José María Sánchez, fischietto di esperienza internazionale.

Le probabili formazioni della gara

Entrambe le squadre dovrebbero schierarsi con moduli speculari, anche se non mancano i dubbi legati a infortuni e condizioni fisiche.

Monaco (4-2-3-1)

Köhn; Vanderson, Dier, Kehrer, Caio Henrique; Teze, Zakaria; Akliouche, Golovin, Ansu Fati; Balogun.
Allenatore: Sébastien Pocognoli

I monegaschi arrivano alla sfida dopo lo 0 a 0 in campionato contro Le Havre, un risultato che non ha entusiasmato ma che ha permesso di muovere la classifica. Restano da valutare le condizioni di Dier, mentre il grande ex Paul Pogba non sarà della partita, insieme a diversi altri indisponibili.

Juventus (4-2-3-1)

Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; McKennie, Miretti, Yildiz; David.
Allenatore: Luciano Spalletti

Spalletti deve fare ancora a meno di Rugani, Vlahovic e Milik, ma può contare su una squadra che, nelle ultime settimane, ha ritrovato solidità, fiducia e continuità di risultati. La sensazione è che il tecnico possa chiedere ai suoi una prova di maturità, senza calcoli e senza gestione esasperata.

Numeri della partita

I numeri raccontano una sfida più equilibrata di quanto possa sembrare a prima vista.

Il Monaco arriva a questa partita con una media altissima di tiri a partita in Champions League: 15,1 conclusioni di media, il dato più alto mai registrato dal club in una singola edizione della competizione dal 2003-04. Anche i tiri in porta (5 a match) rappresentano un record recente per i monegaschi. D’altro canto, la squadra di Pocognoli ha mostrato enormi difficoltà difensive: 14 gol subiti in 7 partite, con una media di due reti incassate a gara. Emblematica la pesantissima sconfitta per 6-1 contro il Real Madrid nell’ultimo turno.

La Juventus, invece, vive il suo miglior momento europeo della stagione: tre vittorie consecutive, dopo una prima parte di percorso molto più altalenante. I bianconeri non vincono quattro gare di fila in una singola edizione di Champions League dalla stagione 2021-22. A livello individuale, spiccano i numeri di Jonathan David, coinvolto in almeno un gol in ciascuna delle ultime tre presenze europee, e quelli di Kenan Yildiz, già autore di tre assist su azione in questa Champions.

Che partita aspettarsi?

Monaco-Juventus sarà una partita vera, intensa, probabilmente più aperta di quanto suggerisca la classifica. I francesi non possono permettersi calcoli: hanno bisogno di punti per tenere viva la corsa alla fase successiva e cercheranno di sfruttare ritmo, ampiezza e qualità offensiva, affidandosi alla fantasia di Golovin e alla velocità di Balogun e Ansu Fati. La Juventus, dal canto suo, arriva a Montecarlo con una consapevolezza nuova. La qualificazione ai playoff è già in tasca, ma l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella: vincere per provare l’assalto alle prime otto posizioni o, quantomeno, garantirsi un sorteggio più favorevole nella fase successiva.

Ci si può aspettare una Juve matura, capace di soffrire quando serve ma anche di colpire con lucidità, senza rinunciare alla propria identità. Spalletti chiederà equilibrio, intensità e personalità, consapevole che serate come questa servono anche a misurare il reale spessore europeo della squadra. In uno Stade Louis II pronto a spingere il Monaco fino all’ultimo pallone, la Juventus è chiamata a un esame di solidità e ambizione. Perché, al di là dei calcoli, certe partite raccontano chi sei davvero. E l’Europa, ancora una volta, osserva.