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Una si è fatta sorprendere dal Lecce, recuperando poi anche se solo per il pareggio. L’altra ha a sua volta viaggiato a marce ridotte in casa col Verona, ma trovando 3 punti fondamentali.

Milan-Inter di Supercoppa Italiana si presenta così, con due squadre che appaiono entrambe in grande affanno, ma entrambe in grado di lottare per i rispettivi obiettivi. Il primo dei quali si assegna proprio mercoledì.

Milan-Inter non è mai un match come gli altri e non lo sarà nemmeno stavolta. Fra rinnovi possibili e sognati, tra colpi e flop di mercato, tra due tecnici condannati ad avere sempre qualcosa da dimostrare.

Milan-Inter: quando si gioca e dove vederla

Milan-Inter sarà la 35esima edizione della Supercoppa Italiana e si giocherà allo stadio Re Fahd di Riad, in Arabia Saudita, mercoledì 18 gennaio alle ore 20 italiane (le 22 locali).

La partita sarà visibile sia in TV che in streaming, senza alcun bisogno di abbonamento: sarà infatti trasmessa in chiaro su Canale 5. Per quanto riguarda lo streaming, il match sarà visibile gratuitamente sia sul sito Sportmediaset.it che sulla app di Mediaset Infinity.

Stato di forma e probabili formazioni di Milan-Inter

Qui Milan

Stefano Pioli ritrova Sandro Tonali dopo il turno di squalifica scontato a Lecce, e che andrà a formare la consolidata cerniera di centrocampo insieme a Bennacer.

In attacco sarà ancora una volta precettato il solito Giroud, anche se il tecnico conta di riuscire a recuperare Ante Rebic almeno per la panchina.

In difesa confermato Tatarusanu in trepidante attesa per il ritorno di Maignan, mentre la linea difensiva dovrebbe essere quella formata da Calabria, Kalulu, Tomori e Theo Hernandez. Quest’ultimo è reduce da una serata non felicissima in Salento, ma conta di ritrovare i migliori stimoli contro una squadra alla quale non è tuttavia mai riuscito né a segnare né a servire assist, in 9 precedenti.

Qui Inter

Simone Inzaghi conta in un recupero di Romelu Lukaku anche se solo per la panchina, mentre appare molto più difficile che possa accadere altrettanto per Brozovic. In sua vece ci sarà Calhanoglu, recuperato – per fortuna dell’Inter e di Inzaghi – a tempo di record da un problema muscolare. Il turco è punto di riferimento perfetto per i compagni, in particolare Barella che tornerà titolare dopo la (mezza) vacanza del match di sabato scorso.

Sulle fasce confermatissimo Dimarco, anche lui un po’ svagato col Verona e forse a caccia della miglior concentrazione per la Supercoppa. Dall’altra parte dovremmo rivedere nuovamente Darmian, che da un punto di vista difensivo offre oggi maggiori garanzie rispetto a Dumfries. L’ex Parma e Manchester United ha contribuito a bloccare un avversario insidiosissimo come Kvaratskhelia, Inzaghi spera che faccia altrettanto con Leao.

  • Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer, Tonali; Saelemaekers, Brahim Diaz, Leao; Giroud. All.: S. Pioli
  • Inter (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Martinez. All.: S. Inzaghi.

Milan-Inter: precedenti e statistiche e curiosità

Quello di mercoledì sarà il 234° confronto, in match ufficiali, tra Milan e Inter. Il bilancio è favorevole ai nerazzurri, usciti vincitori 85 volte contro le 79 dei rossoneri (69 i pareggi).

Nonostante 233 precedenti, la partita in arrivo costituirà solo la seconda volta in cui le due squadre si affrontano con la Supercoppa Italiana in palio. L’unico precedente risale all’estate del 2011, quando il Milan di Allegri batté 2-1 l’Inter di Gasperini con gol di Ibrahimovic, Boateng e Sneijder.

Curioso il ruolino di Simone Inzaghi, che ha vinto tutte e tre le finali di Supercoppa Italiana che ha disputato da allenatore (2 con la Lazio, una con l’Inter). In caso di vittoria, raggiungerebbe Fabio Capello e Marcello Lippi come tecnico più vincente nella competizione.

Destini incrociati per i vari bomber coinvolti nel match. I “vecchi” Giroud e Dzeko potrebbero superare Cristiano Ronaldo nel record di cannoniere più anziano ad andare a segno in Supercoppa.

Quanto a Rafael Leao e Lautaro Martinez, hanno anche loro ambizioni importanti nel mirino. Il portoghese potrebbe essere il primo under 24 a segnare in due derby consecutivi dopo Kakà. L’argentino ha invece nel mirino un illustre connazionale, Carlitos Tevez, ultimo a segnare in due edizioni consecutive di Supercoppa Italiana.

Le possibili chiavi della partita

Milan-Inter risente, seppur di riflesso, di alcune rispettive scelte di mercato. De Ketelaere era stato salutato come possibile crack futuro, ma esiste qualcosa che si chiama “carattere” e non risponde sempre alle leggi della tecnica in campo. Il ragazzo fatica a trovare una sua dimensione e gli va dato tempo, contrariamente a quanto purtroppo accade di norma in Italia.

Dall’altra parte c’è stato il ritorno di Lukaku salutato come una benedizione, visti i trascorsi in era contiana. Ma il tempo non si ferma, e questo Lukaku è ancora un lontanissimo parente del dominatore di 2 stagioni fa.

Anche in ragione di questi due innesti che, per ragioni diverse tra loro, non hanno potuto sedimentarsi nei rispettivi impianti di squadra, questa finale di Supercoppa rischia di avere dei copioni obbligati.

Un plot annunciato è ad esempio il possibile e classico sfondamento a sinistra del duo Theo-Leao, ma l’Inter ha mostrato di riuscire ad arginare questo tipo di problemi nel match contro Kvara e il Napoli. L’eventuale replay di quanto visto contro i partenopei sarebbe un punto in estremo favore della squadra di Inzaghi.

Pioli deve invece trovare subito un rimedio ai troppi gol subiti in questa stagione, gran parte dei quali provenienti da cross. Certo manca la sicurezza che era in grado di dare Maignan, ma in mezzo il recupero più importante per il Milan, in questo momento, potrebbe essere quello di Kjaer.

La leadership del danese potrebbe essere fondamentale per ritrovare concentrazione e attenzione. E, contro un Lautaro Martinez che è tornato a timbrare con impressionante continuità, le distrazioni andranno azzerate.