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Lipsia – Atalanta: ancora una tedesca sul cammino europeo dei nerazzurri

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Ancora Germania, ancora una formazione tedesca.

Lipsia – Atalanta è l’andata dei quarti di finale di Europa League e dopo aver eliminato il temibile Bayer Leverkusen negli ottavi di finale, la banda del Gasp è chiamata all’ennesima prestazione di spessore.

Non sarà facile contro una delle formazioni che più hanno impressionato negli ultimi anni: nonostante l’eliminazione nel girone di ferro in Champions League e nonostante un andamento da montagne russe in campionato. Il Lipsia resta sempre una squadra tignosa e da prendere con le molle.

Discorso simile per l’Atalanta: cresciuta in maniera esponenziale nelle ultime stagioni, la truppa di Gasperini anche al netto degli infortuni non ha brillato in Champions e fatica in campionato. Ma in Europa League sembra aver cambiato nettamente marcia.

Insomma un quarto di finale molto equilibrato e ricco di spettacolo. Vediamo cosa ci attende nel dettaglio di Lipsia – Atalanta.

Lipsia – Atalanta: i precedenti

Per la prima volta Lipsia e Atalanta si incrociano in campo europeo. Per i tedeschi si tratta della seconda formazione italiana da affrontare, dopo aver sfidato il Napoli sempre in Europa League nei sedicesimi di finale, della stagione 2017-18. In quell’occasione vittoria tedesca in terra italiana per 3-1 e successo del Napoli per 2-0 in trasferta, ma che non bastò agli azzurri per raggiungere le semifinali.

Per l’Atalanta invece si tratta del nono incrocio europeo con squadre tedesche. Nei precedenti 8, il bilancio è praticamente in parità con 3 vittorie, due pareggi e tre sconfitte. L’ultima squadra teutonica affrontata dagli orobici lascia ricordi piacevoli: nel turno precedente i nerazzurri hanno battuto il Bayer L. 3-2 a Bergamo e poi 1-0 a domicilio.

Entrambe le truppe hanno iniziato la stagione in Champions League: il Lipisa è uscito nel raggruppamento con PSG, Manchester City e Bruges, centrando il terzo posto. Nel playoff hanno eliminato un avversario scomodo come la Real Sociedad: 2-2 in Germania e poi successo per 3-1 in terra basca. Negli ottavi invece sono stati promossi a tavolino, dopo la squalifica dello Spartak Mosca a seguito dell’esclusione di tutte le squadre russe, a causa del conflitto bellico.

Atalanta che a sua volta ha cambiato passo: in Champions League, amaro terzo posto alle spalle di Manchester United e Villarreal, con il playoff di Europa League vinto contro lo scorbutico Olympiakos, grazie al 2-1 interno e soprattutto al 3-0 ottenuto ad Atene. Insomma, quattro gare e altrettanti successi per i bergamaschi.

Statistiche a confronto

LIPSIAATALANTA
3vittorie5
2pareggi3
3sconfitte2
20gol fatti21
17gol subiti16
Le statistiche in Europa delle due squadre per la stagione 21/22

Lipsia e Atalanta sono due squadre che divertono.

Costruite appositamente per un gioco votato all’attacco e spettacolare, anche i dati arrivano in soccorso a confermare la tesi che quando le due truppe scendono in campo, la noia non esiste.

I tedeschi sono quarti in campionato, dopo una lunga ed estenuante rimonta. Complice anche la netta vittoria di sabato scorso in casa del Borussia D. per 4-1, gli uomini di Giovanni Tedesco hanno raggiunto quota 48 punti: tre di vantaggio sulla quinta piazza e a tre dalla terza piazza.

In Bundesliga sono imbattuti da sette gare, con 14 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte: a fronte di 61 gol fatti (4° miglior attacco del campionato) e 31 incassati. In ottica reti al passivo, il Lipsia è la seconda miglior difesa di Germania alla pari con il Mainz, dietro solo al Bayern Monaco bucato in 29 occasioni.

In campo europeo la difesa invece non sempre è stata un muro: lo dimostrano in tre gol incassati nel playoff con la Real Sociedad, così come i 14 presi nel girone di Champions League, di cui ben 6 nella gara esterna contro il Manchester City. Se la difesa subisce qualche rete di troppo, l’attacco però non delude.

Nella fase a gironi di Coppa Campioni ben 15 reti in sei gare non sono bastate per centrare la qualificazione, mentre in Europa League sono 5 le reti in 180 minuti. Senza dimenticare che la truppa di Tedesco è in corsa anche per la Coppa di Germania. Il Lipsia sfiderà l’Union Berlino nella semifinale in gara secca del prossimo 20 aprile.

Rendimento diverso per il pacchetto arretrato della squadra che in tre match della coppa nazionale non ha subito ancora una rete, a fronte di 7 gol fatti. Dunque c’è da puntellare in qualche modo un reparto che gira soprattutto attorno al veterano Orban. La vera stella della squadra resta Christopher Nkunku.

Freschissimo della prima convocazione nella Francia di Deschamps. Classe 1997 cresciuto nel Psg, il jolly francese vanta numeri spaziali in stagione: 26 gol e altrettanti assist tra tutte le competizioni, bilancio straordinario per un talento che oltre alla tecnica ha saputo unire una frequenza realizzativa mai vista in carriera. Nasce centrocampista convertito in esterno, ma ha giocato anche da trequartista e ora da punta. Insomma, sa fare tutto e fa davvero paura.

Senza dimenticare che il Lipsia in stagione ha mandato in rete ben 15 giocatori diversi: a conferma della bontà della rosa e delle innumerevoli opzioni che la squadra ha a sua disposizione.

L’Atalanta forse non è più quel fantastico Luna Park ammirato fino a qualche mese fa, complice anche la sfilza di infortuni che hanno decimato la rosa. Ma resta pur sempre una formazione in grado di creare grattacapi a chiunque, soprattutto in ambito europeo. In campionato i Nerazzurri sono crollati al settimo posto, dopo il 3-1 interno patito contro il Napoli.

51 punti raccolti, con una gara da recuperare: 14 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. Il vero problema della banda del Gasp arriva dalle gare interne, dove De Roon e soci hanno raccolto solo 4 vittorie in campionato. Un problema accusato anche in Champions League, mentre in Europa League la musica sembra cambiare con due successi su due in casa, pur concedendo tre reti in 180 minuti davanti al pubblico amico.

Tornando al campionato, gli orobici hanno segnato 52 reti, quattro in meno di Milan e Napoli, ma la difesa ha incassato 34 gol. Allargando il raggio alle competizioni Continentali, l’Atalanta nel girone di Champions ha segnato 12 gol nel gruppo F e subito 13 marcature. In Europa League 9 gol fatti in due gare e tre subiti, per un bilancio nettamente migliore.

Senza dimenticare il gioco aggressivo voluto da Gasperini: squadra che difende alta, pressing oltre la mediana per recuperare palla e continui uno vs uno che se da un lato possono comportare dei rischi, dall’altro creano in fase di ripartenza la superiorità numerica.

Qui, Lipsia

Al netto del momento di forma e di quello che dicono le statistiche, il Lipsia è nel momento migliore della stagione. I meccanismi imposti da Giovanni Tedesco hanno richiesto un lungo “apprendistato” per la squadra e dopo una prima parte di stagione in sordina, la truppa tedesca nel 2022 ha cambiato marcia.

Merito appunto del suo allenatore, nato a Cosenza nel 1985, ma poi emigrato dopo pochi mesi in Germania con la famiglia. Autore di ottime stagioni appena trentenne sulla panchina dello Schalke, per Tedesco anche una breve esperienza sulla panchina dello Spartak Mosca, prima di tornare in Germania e prendere in mano il timone dell’ex formazione della Germania dell’Est.

Mancheranno sicuramente Haidara e Poulsen nelle file tedesche, ma non mancano certo le opzioni nel collaudato 3-4-1-2. In porta spazio al magiaro Gulacsi, con la difesa a tre impostata su Simakan, Orban e Gvardiol. A centrocampo saranno decisivi gli esterni, con Klostermann a destra e l’ex City Angelino a sinistra.

In cabina di regia ecco Laimer, reduce dalla doppietta al Borussia e l’ottimo Forsberg. Dani Olmo alle spalle delle punte, con Szoboszlai in vantaggio su Andre Silva per giocare al fianco di Nkunku. Sarà comunque staffetta a gara in corso tra il magiaro e il portoghese.

Probabile formazione (3-4-1-2); Gulacsi; Simakan, Orban, Gvardiol; Klostermann, Laimer, Forsberg; Olmo; Szoboszlai, Nkunku. All. Tedesco.

Qui, Atalanta

Le buone notizie arrivano dall’infermeria per Gasperini. Duvan Zapata, già in panchina contro il Napoli, ci sarà in terra tedesca. Magari non dal primo minuto, ma a gara in corso può essere l’arma decisiva dei nerazzurri. Niente da fare invece per Toloi, con Demiral che stringe i denti per esserci.

Davanti a Musso, nel 3-4-2-1, giocheranno Palomino, Demiral e Djimsiti. A centrocampo, come per i tedeschi, saranno decisivi gli esterni: Mahele sul binario di destra e Zappacosta su quello mancino. I due centrali rispondono ai nomi di De Roon e Freuler. Il valore aggiunto può essere dato dal doppio trequartista.

In quel doppio ruolo agiranno Malinovskyi e Pessina: per loro il compito di creare superiorità numerica in fase offensiva e quella di recuperare palloni, in fase di non possesso. Un elastico davvero fondamentale.

Di punta spazio a Boga che ha deciso anche la sfida con il Bayer L., dopo che contro il Napoli è partito titolare Muriel: anche il colombiano è un’arma preziosa da mandare in campo. Con la sua velocità a gara in corso può avere la meglio sulla stanchezza dei difensori avversari.

Probabile Formazione (3-4-2-1): Musso;Palomino, Demiral, Djimsiti; Mahele, De Roon, Freuler, Zappacosta; Malinovskyi, Pessina; Boga. Allenatore: Gasperini

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