La Serie B 2026/27 si appresta a vivere una stagione di straordinario fascino e competitività, confermandosi come uno dei tornei più equilibrati e imprevedibili del panorama calcistico italiano. Ai nastri di partenza, le 20 contendenti disegnano una geografia calcistica ricca di piazze storiche, nobili decadute e ambiziose realtà pronte a darsi battaglia su ogni campo da agosto a maggio.
La lotta per la Promozione in Serie A
La corsa serrata per la promozione diretta in Serie A vede in prima fila le squadre retrocesse dalla massima categoria e le big determinate a compiere il grande salto. L’Hellas Verona, affidato alla guida tecnica di Marco Baroni, punta a sfruttare solidità e mentalità verticale per imporsi subito ai vertici.
Accanto ai veneti, la Cremonese confermata sotto la sapiente direzione di Marco Giampaolo e l’Empoli che ha richiamato in panchina Guido Pagliuca rappresentano candidate autorevoli grazie a rose di categoria superiore. A completare il gruppo delle grandissime favorite ci sono il Pisa ripartito dalle idee tattiche di Paolo Bianco e il Palermo guidato dall’esperienza e dal carisma di Filippo Inzaghi, chiamato a dare l’assoluta consacrazione alla piazza rosanero.
Le aspiranti ai Playoff
Subito alle spalle delle primissime della classe si apre la folta e agguerrita griglia delle candidate ai playoff, un mini-torneo nel torneo dove ogni dettaglio farà la differenza. La Sampdoria, passata sotto la guida di Bernardo Corradi, cerca il riscatto e la continuità auspicata dalla propria tifoseria.
Ambizioni elevate anche per il Catanzaro, che ha scelto Giorgio Gorgone in panchina, e per il Cesena affidato all’entusiasmo di Alessandro Diamanti.
Completano questo settore di altissima classifica il Modena guidato da Daniele Galloppa e la Carrarese del tecnico Gabriele Cioffi, compatti e votati a un calcio propositivo.
Un Campionato tranquillo e di consolidamento
La zona dedicata a un campionato tranquillo e alla ricerca di una salvezza senza patemi d’animo racchiude formazioni ostiche, ben organizzate e pronte a recitare il ruolo di mine vaganti. Il Südtirol, che riparte dalle idee geometriche di Davide Possanzini, e la Virtus Entella confermata con Andrea Chiappella puntano su organizzazione e forte identità collettiva.
Stesso obiettivo per il Padova neopromosso affidato alla grinta di Antonio Calabro e per il Mantova guidato da Francesco Modesto, entrambe decise a consolidare rapidamente la propria categoria attraverso il lavoro e la compattezza del gruppo.
La lotta per la salvezza
La lotta per la salvezza e per evitare i playout si annuncia aspra, logorante e ricca di insidie, con piazze caldissime che vivranno ogni partita come una finale. L’Avellino, che ha scelto il blasone e l’esperienza in panchina di un campione del mondo come Alessandro Nesta, guida questo plotone di squadre agguerrite.
Insieme ai lupi irpini lottano il neopromosso L.R. Vicenza confermato con Fabio Gallo, l’Ascoli guidato da Francesco Tomei, il Benevento affidato ad Antonio Floro Flores, la Juve Stabia del nuovo tecnico Pietro De Giorgio e l’Arezzo di Cristian Bucchi.
Ciascuna di queste compagini farà del fattore campo, della coesione e del furore agonistico le armi fondamentali per mantenere la categoria in un campionato lungo e spietato.

