Kaoru Mitoma e Daichi Kamada

Giappone – Costa Rica: nipponici per un bis storico, i Ticos ad un bivio dopo la disfatta

Giappone – Costa Rica brilla per la seconda giornata del Girone E dei Mondiali 2022.

La formazione del “Sol Levante” insegue un bis storico e che avvicinerebbe i nipponici alla qualificazione per gli ottavi di finale, dopo aver vinto in rimonta contro la Germania.

I “Ticos” sono al tappeto, dopo il 7-0 patito all’esordio contro la Spagna. Una disfatta in tutti sensi per una squadra che si trova davanti ad un bivio: vincere per riaccendere le speranze, oppure perdere e prenotare anzitempo il biglietto per tornare a casa.

Gara che potrebbe regalare spettacolo ed emozioni.

Vediamo nel dettaglio.

Tutto su Giappone – Costa Rica

Quando si gioca?

Il match si giocherà Domenica 27 Novembre alle 11.00 italiane, all’Ahmad bin Ali Stadium, di Al Rayyan

Dove vederla

La partita sarà trasmessa in chiaro e visibile per tutti su Rai 2.

Sarà possibile poi seguirla in diretta streaming attraverso il sito e l’app di Rai Play: basterà selezionare l’evento. Il servizio è totalmente gratuito.

L’arbitro del match

In attesa della designazione della squadra arbitrale e della squadra Var

Le probabili formazioni

Qualche variazione nelle file giapponesi, dopo aver speso tante energie mentali e fisiche contro la Germania.

Il CT Hajime Moriyasu conferma il 4-2-3-1 ed effettua tre cambi: dal primo minuto i due giustizieri dei tedeschi, vale a dire Doan in mediana e Asano come unico terminale offensivo. Alle sue spalle, a destra Ito, al centro Kamada e a sinistra Minamino. L’ex Liverpool scippa una maglia da titolare a Kubo.

Sul fronte opposto, il CT Luis Suarez deve fare diversi aggiustamenti, dopo il pesante rovescio contro la Spagna.

Nel 4-4-2, Waston rileva Martinez come esterno destro di difesa, con Matarrita sul binario opposto e Oviedo dirottato in panchina. Sulla mediana, Aguilera al fianco dell’esperto Borges, con Bennette in ballottaggio vs Ruiz sulla fascia mancina. In attacco, Campbell confermato e il volto nuovo nel tandem è quello di Venegas: l’alternativa è Bennette avanzato sulla linea degli attaccanti.

  • Giappone (4-2-3-1): Gonda; Sakai, Itakura, Yoshida, Nagatomo; Endo, Doan; Ito, Kamada, Minamino; Asano. CT. Moriyasu.
  • Costa Rica (4-4-2): Navas; Waston, Duarte, Calvo, Matarrita; Fueller, Borges, Aguilera, Ruiz; Campbell, Venegas. CT Suarez.

I precedenti: scontri diretti e statistiche mondiali

Avversario gradito. Il Giappone non ha mai perso nei quattro precedenti (3V, 1N) contro la Costa Rica in tutte le competizioni,
segnando esattamente tre gol in ciascuna delle tre gare vinte.

La Costa Rica ha vinto l’unico confronto in Coppa del Mondo contro una nazione asiatica, superando la Cina per 2-0 nell’edizione 2002.

A caccia di un bis storico. Dopo avere battuto la Germania per 2-1 nel primo turno, il Giappone potrebbe infilare due successi
consecutivi ai Mondiali per la prima volta dal 2002 (contro Russia e Tunisia); di contro, gli asiatici non hanno mai vinto entrambe le prime due partite di una singola edizione di Coppa del Mondo.

Crollo difensivo. La Costa Rica ha perso il match di esordio di questi Mondiali 7-0 contro la Spagna, subendo nell’occasione
tanti gol quanti quelli incassati nelle precedenti otto sfide del torneo messe assieme.

Un digiuno che dura da 8 anni. Dopo i successi contro Uruguay e Italia nel proprio girone nel 2014, i “Ticos” non hanno vinto alcuna delle successive sette partite (4N, 3P) di Coppa del Mondo e in cinque di queste sono rimasti a secco di gol.

Un primato poco felice. Contro la Spagna alla prima giornata, la Costa Rica non ha effettuato alcun tiro: è la seconda volta che una squadra non conta alcuna conclusione in un match dei Mondiali. La prima volta era successo sempre ai costaricani, ai Mondiali del 1990 contro il Brasile.

La forza della panchina. Cinque dei 22 gol del Giappone ai Mondiali sono stati segnati da subentrati: due di questi nella gara vinta per 2-1 contro la Germania nel primo turno. Tre delle cinque reti degli asiatici sono state realizzate entro sei minuti dall’ingresso del giocatore, con Ritsu Doan che ha firmato il gol del pareggio contro i tedeschi dopo quattro minuti e nove secondi.

Le statistiche delle due squadre

Giappone a quota tre punti e una vittoria avrebbe il sapore della qualificazione anticipata.

L’obiettivo per la formazione nipponica è quello di raggiungere gli ottavi di finale e poi di superarli, visto che i giapponesi in sette partecipazioni hanno ottenuto il pass per il primo turno degli scontri diretti in tre occasioni; ma senza mai approdare ai quarti.

Gli uomini di Hajime Moriyasu sono tornati al successo, dopo due gare senza vittorie. Complessivamente la truppa del “Sol Levante” ha perso tre delle ultime 10 gare, a fronte di 5 successi e due pareggi.

In questo arco di partite, la difesa del Giappone è rimasta senza subire reti in 10 occasioni. Se allarghiamo il raggio alle ultime 20 partite dei nipponici, le sconfitte aumentano di un’unità. In questo caso i clean-sheet salgono a 12, con altri sei match che hanno visto la porta giapponese immacolata.

I Ticos hanno subito la seconda sconfitta nelle ultime 10 gare.

I Costaricani erano imbattuti da 5 gare di fila, con 4 vittorie e un pareggio. Nelle ultime 10 partite degli uomini di Suarez, 7 vittorie, un pari e due Ko.

In questo arco di sfide, Costarica ha tenuto la porta imbattuta in 5 di esse. Una tenuta difensiva che si è sciolta come neve al sole, contro la Spagna.

47 anni dopo, eguagliato il peggior risultato di sempre dai caraibici. Nel 1975 furono travolti per 7-0 dal Messico e di fatto, si tratta della sconfitta più pesante di sempre. Eguagliata dal ko contro la Spagna.

Che partita attendersi

Giappone sulle ali dell’entusiasmo per la storica vittoria sulla Germania e con gli ottavi di finale a portata di mano in caso di vittoria nella seconda giornata.

Nipponici che dovrebbero comandare il gioco e dall’altra parte il Costarica si appresta ad una gara più accorta a livello difensivo, ma senza rinunciare ad attaccare. Serve un gol e serve soprattutto fare punti per non dire già addio al Mondiale.

Match particolare, ma che promette emozioni.

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