Per la prima volta in stagione il Venezia perde con la sensazione che avrebbe potuto e dovuto davvero aver fatto molto di più: la squadra, uscita con un 3-2 per il Frosinone nello scontro diretto dello “Stirpe“, di fatto non gioca per i primi 45′, consegnandosi alla squadra di casa, che conferma la buona forma. Buona la reazione nella ripresa, vanificata però dal gol decisivo di Kvernadze, uno che si sarebbe dovuto tenere più sotto controllo. Ecco i top e i flop di una giornata che lascia davvero più di un rimpianto.
Frosinone – Venezia 3-2: analisi della partita e top e flop
A Frosinone è andata in scena una partita vibrante, combattuta, non scontata. Nonostante i 38 gradi percepiti non aiutino certamente il concetto di calcio.
Stroppa lascia in panchina Mazzocchi, con Juan Jesus out almeno un paio di settimane, a detta del mister lagunare, per recuperare la condizione.
Il primo tempo del Venezia è pessimo. Halhal, male a Udine e oggi riproposto, non ha spazi e tempi giusti e il risultato è la confusione con Bella-Kotchap. Il Frosinone, che parte subito con le idee chiare, sfiora il goal con Calò e su un bel cross di Kvernadze.
Piove sul bagnato: Bella-Kotchap si fa male e le poche certezze difensive sembrano sgretolarsi. Entra Sagrado, a sinistra, con Haps in difesa.
I primi 45′ sono un monologo ciociaro, con il Venezia che non calcia mai e subisce la doppietta di Raimondo.
Male, malissimo.
La ripresa vede un Venezia più deciso, più concreto: gli ingressi di Yeboah e Fernandez danno linfa, l’attaccante va subito al tiro, poi accorcia le distanze con una gran conclusione dal limite. Il Frosinone, in fondo, non è inattaccabile.
Il pareggio arriva al minuto 73: cross di Hainaut, deviazione vincente di Sagrado, ancora lui.
Dopo un palo del Frosinone, ecco la beffa: Kvernadze, a pochi minuti dalla fine, trova il goal del 3-2, ancora su incertezza di Halhal.
I punti sono 0, la prestazione buona a metà. Per salvarsi, di certo, servirà qualcosa di diverso.
Udinese – Venezia , i top dei lagunari
Ecco i giocatori che, nonostante la sconfitta, hanno dimostrato di essere in buona forma, giocando una partita sopra la sufficienza. Yeboah, Sagrado e Stankovic i migliori, ma possiamo citare anche un Hainaut positivo.
- Yeboah: lasciato inizialmente in panchina, cambia la partita. Coraggioso, ispirato, con tanta voglia di dimostrare, prima spaventa gli avversari, poi trova il gran gol che riapre il match. Ottimo ingresso in campo, se sarà sempre questo, difficile lasciarlo fuori.
- Sagrado: aveva giocato bene a Udine, si conferma oggi. Entra per un’emergenza, prendendo il posto di Haps, spostato in difesa, dopo l’infortunio di Bella-Kotchap. Il ragazzo sembra avere i tempi giusti negli inserimenti e una discreta tecnica. Forse si sarebbe potuto rischiarlo dall’inizio.
- Stankovic: il portiere, dopo la bella prestazione di Montipò in Coppa Italia, dimostra di meritarsi la titolarità con una prestazione di alto livello. Mette diverse pezze e alle letture errate dei suoi difensori e, soprattutto nel primo tempo, se la partita è ancora aperta, il Venezia lo deve a lui.
I flop del Venezia contro il Frosinone
Ecco le note dolenti, i flop che hanno contribuito alla sconfitta del Venezia su un campo difficile, ma che si è dimostrato non inviolabile. Parliamo di Halhal, di Sohm e di Rrahmani.
- Halhal: si salvi chi può. La prestazione del centrale è di quelle da dimenticare. Letture e tempi sbagliati, una dose di sfortuna, poca sicurezza nelle giocate. Dopo Udine, per lui un’altra giornata complicata. Resa ancora più difficile dall’infortunio di Bella-Kotchap, leader difensivo della squadra. Se vuole competere a questi livelli, deve crescere. E in fretta.
- Sohm: troppo leggero a centrocampo. La sua prestazione si perde nei meandri dei passaggi corti del Frosinone quando, in teoria, la sua presenza in campo avrebbe dovuto impedire proprio questo tipo di giocata. Giornata no, per lui, che siamo sicuri abbia la forza mentale per rialzarsi immediatamente.
- Rrahmani: impalpabile. Basterebbe questo per descrivere la prova dell’attaccante. La squadra lo serve poco, vero. Il primo tempo non è altezza di questo Venezia, vero anche questo. Quando, però, entra Yeboah, la musica è decisamente diversa. E sarà meglio ragionare sul perché.


