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Nella città di Romeo e Giulietta da diverse settimane si programma il futuro.

Scampato il pericolo della retrocessione, con una vittoria nello spareggio contro lo Spezia, l’Hellas Verona si augura di vivere una stagione meno complicata e più serena.

Dall’incubo della Serie B, all’approdo di Marco Baroni sulla panchina gialloblu: uno che ben conosce l’arte della salvezza e non ultimo, ha portato il Lecce verso lidi meno turbolenti nel campionato appena finito.

La scelta arrivata solo a fine giugno, per quanto concerne Baroni, ha rallentato le scelte di mercato, ma con il tecnico fiorentino in sella all’Hellas iniziano a delinearsi i volti di coloro che potrebbero arrivare in maglia veneta.

Vediamo nel dettaglio.

Serie A 2023-2024: la formazione tipo del Verona

Considerando che per il momento il Verona ha riportato a casa solo quei giocatori che lo scorso campionato erano in prestito, è facile intuire che una prima bozza di formazione concerne quasi esclusivamente i titolari del passato campionato.

Qualcosa cambierà però nella fisionomia della formazione scaligera: sia per soddisfare le richieste del neo allenatore e sia per non rivivere un film già visto, con il rischio di essere retrocessi.

Formazione Verona 2024
  • Verona (4-3-3): Montipò; Faraoni, Magnani, Hien (Cabal), Doig; Duda, Tameze, Terracciano F; Ngonge, Djuric (Henry) Lazovic. All. Marco Baroni.

L’allenatore

Marco Baroni è un fiorentino puro sangue. E questo è già un aspetto che volge a suo favore, alla luce dell’antico gemellaggio tra le tifoserie di Hellas e Fiorentina.

Spegnerà 60 candeline il prossimo 11 settembre l’allenatore toscano, per il quale è una sorta di ritorno a Verona: all’inizio della sua carriera, dopo le prime esperienze alla guida di Rondinella e Montevarchi, Baroni fu chiamato da Alberto Malesani in qualità di vice allenatore. Stiamo parlando della stagione 2002-2003, dunque ben 21 anni fa.

Oltre due decenni dopo, le strade degli scaligeri e dell’ex allenatore del Lecce si ritrovano. Baroni è senza dubbio uno dei tecnici più navigati, quando si parla di squadre che hanno come obiettivo la salvezza. Lo ha dimostrato nell’esperienza appena conclusa con il Lecce e lo ha aveva già fatto notare anche in precedenza.

In B, in Serie C e in qualche modo anche nelle giovanili: dalla primavera bianconera del Siena, a quella della Juventus. Un salto meritato sul campo, con qualche inframezzo anche alla guida della prima squadra del Siena in versione traghettatore.

Da ottimo ex difensore, campione di Italia con il Napoli nel 1990 (suo il gol nella vittoria all’ultima giornata contro la Lazio che diede la matematica certezza del secondo tricolore), la fase difensiva è il pezzo forte delle sue squadre. Pur non avendo nomi di grido cerca di estrarre il massimo dal pacchetto arretrato.

A Lecce però, Marco Baroni ha fatto vedere che la fase offensiva non è certo trascurata e il 4-3-3 del Via del Mare sarà riproposto anche al Bentegodi, dove il pubblico di casa spera in un campionato meno sofferente.

Ci sono ancora 36 giorni per trasmettere il suo credo calcistico ai giocatori, prima dello start della Serie A.

Chi arriva

Fatta eccezione per l’attaccante Mboula, prelevato dal Maiorca, ecco una sfilza di giocatori di proprietà gialloblu che tornano dai rispettivi prestiti. I difensori Amione e Gunter dalla Sampdoria, oltre a Ruegg dallo Young Boys di Berna, con i mediani Praszelik e Hongla rispediti al mittente, dal Cosenza e dal Vallecano in Liga.

Chi parte

Il centrocampista Abildgaard è l’unica cessione al momento, con il suo passaggio al Como. Gli altri addii riguardano giocatori, il cui prestito in maglia gialloblu si è concluso lo scorso 30 giugno.

Zeefuik e Depaoli in difesa salutano, con i rispettivi ritorni all’Herta Berlino e alla Sampdoria. Sulla linea mediana, non rivedremo Sulemana del Cagliari, con gli attaccanti Verdi e Gaich che hanno ripreso le strade per Torino (sponda granata) e Mosca (CSKA).

Gli obiettivi

L’arrivo a fine giugno di Marco Baroni ha ritardato in qualche modo l’inizio del mercato scaligero, ma con il fiorentino al timone dell’Hellas, parte l’assalto a quei giocatori che possono essere utili alla causa veronese.

Nel mirino degli uomini mercato, ci sono soprattutto due nomi di lusso fra gli svincolati: Saponara ex Fiorentina e Destro appena lasciato libero dall’Empoli.

Lo stesso Baroni poi vorrebbe due giocatori che ha avuto nell’ultima stagione al Lecce: l’attaccante Colombo appena tornato al Milan e Fabbian di proprietà dell’Inter.

Potrebbe esserci una seconda chance in maglia Hellas per Gaich che ha concluso il prestito; con lui da Mosca, sponda Spartak però, potrebbe arrivare anche il centrocampista Khlusevich.

Altri nomi di seconda fascia e accostati al Verona, sono quelli del difensore atalantino Zortea che arriverebbe per tappare il buco lasciato da Faraoni promesso sposo del Napoli, dei centrocampisti Zapelli del Belgrano in Argentina, di Girelli del neo promosso in B Lecco e di Collocolo in forza all’Ascoli.

Si annunciano giorni caldi per la Verona calcistica.