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Sono già nove, al 28 di luglio – quindi a più di un mese dalla fine del calciomercato –, le operazioni che hanno coinvolto in entrata – soprattutto rispetto al rientro dai prestiti – e in uscita – in modo consistente – l’asse Watford-Udinese, società entrambe di proprietà dei Pozzo, come è noto. Non è escluso che ulteriori operazioni di mercato tra questi due club possano essere condotte dunque da qui a settembre, mese che segna la scadenza del calciomercato italiano.

Se dunque dobbiamo rispondere alla domanda: come è cambiata l’Udinese dopo il calciomercato? La risposta ad oggi non può che essere positiva, perché al di là di alcune cessioni – su tutte quella di Arthur Atta alla Fiorentina – che hanno indebolito potenzialmente la rosa, la squadra di Runjaic ha al momento aggiunto qualità soprattutto nel reparto mediano, offrendo alternative valide soprattutto sugli esterni. In difesa, ad oggi, la squadra che poteva perdere Solet secondo radio mercato, rimane una delle più solide in Italia e se Okoye, portiere titolare, mette la testa sul campo e meno sul gossip e la moda mondiali, l’Udinese potrà seriamente rappresentare una sorpresa il prossimo anno.

Formazione Udinese 2026/2027

Il mercato dell’Udinese: la formazione dei sogni

Le voci di mercato, in questo momento, non sono particolarmente ricche sul fronte friulano. La sensazione anzi è che Runjaic voglia lavorare con chi oggi fa parte del ritiro e ha chiesto alla società di evitare cessioni last-minute.

Ciononostante, qualche nome soprattutto a centrocampo – dove l’Udinese ha già acquistato lo spagnolo classe 2003 Unai Gomez e sull’esterno Vojvoda dal Como – è circolato. Parliamo di Ognjen Ugresic, croato della Dinamo Zagabria, 20enne, una sorta di doppione di Ekkelenkamp, che ha una valutazione di 10 mln di €. Profilo simile quello di Palacios, 21enne del Real Madrid che vale 7.5 mln.

Il sogno offensivo è invece Kennedy, attaccante del Fluminense, seguito anche dalla Lazio. Ha una valutazione di 9 mln – a salire – e può esplodere (ha 24 anni), ma è anche una testa calda.

I piani B e gli obiettivi più realistici del mercato dell’Udinese

Il nome forte nelle ultime ore, nonché quello più fattibile visti anche i rapporti tra i due club, è quello di Abel Ruiz. Esterno classe 2000 in forza al Girona, potrebbe arrivare all’Udinese per una cifra non lontana dai 10 milioni di €. L’Udinese ha infatti ceduto Bravo al Watford, e lo stesso farà con Zemura e Payero, accumulando così denaro sufficiente all’acquisto.

La nostra valutazione della rosa

Come abbiamo scritto tra le righe in apertura d’articolo, l’Udinese potrebbe persino essersi rinforzata rispetto all’ultima stagione.

D’accordo, la cessione di Atta è difficilmente rimpiazzabile, specie se per sostituirlo le cifre sono quelle di 10/15 milioni di € al massimo, ma Unai Gomez è un profilo interessantissimo, Vojvoda aggiunge esperienza e alternative anche tattiche all’offensivo Kamara, e davanti i gioielli Zaniolo-Davis-Ekkelenkamp non sono stati toccati, così come quelli del reparto difensivo, su tutti Solet. Il nostro giudizio, ad oggi, è molto positivo.

Portieri

In porta l’Udinese ha mantenuto il suo titolare dello scorso anno, Okoye. Quest’ultimo cerca la continuità dopo una stagione difficile. Padelli rimane un vice affidabile.

Difesa

In difesa, come detto, Solet è un titolare di lusso, che pochi altri club in Italia possono permettersi. Ci aspettiamo, nel corso della stagione, una crescita da parte di Bertola.

Centrocampo

Il centrocampo è il reparto più ricco della rosa dei friulani. Oltre al titolarissimo Kalstrom, Unai Gomez è un talento da seguire, ma occhio alle alternative che potrebbero scalzarlo: Miller su tutti, ma anche Piotrowski e Chakvetadze, uno dei nuovi volti della rosa. Sugli esterni, la copertura è totale: Zanoli e Arizala da una parte, Kamara e Vojvoda dall’altra.

Attacco

L’attacco rimane molto forte. Zaniolo dopo un lungo tira e molla alla fine ha rinnovato, facendo felici tutti – compreso lui stesso, che ad Udinese ha trovato un’isola felice. Davis salvo infortuni è uno degli attaccanti più forti del nostro campionato: dietro di lui Bayo e Buksa lo insediano, con Gueye leggermente dietro. Da capire l’utilizzo di Ekkelenkamp, autentico jolly tra centrocampo e attacco, che al momento ipotizziamo dietro la punta al fianco di Zaniolo.

Le aspettative stagionali

L’Udinese lo scorso anno è finita tra le prime 10 del campionato. Ma guardando alcune prestazioni e alcuni risultati di lusso – contro squadre ben più blasonate, almeno sulla carta –, chi di noi non ha avuto la sensazione che quel decimo posto fosse anche troppo poco? Lo stesso Runjaic ha più volte ricordato che ad Udine manchi poco, a livello forse di mentalità, per puntare all’Europa.

Che sia questo l’anno buono, con una rosa modificata di poco e anzi rinforzata in alcuni reparti? L’allenatore è lo stesso e questo senza dubbio può essere un vantaggio. Ci sarà bisogno di una piazza pronta a crederci. A nostro avviso, il sogno europeo non è così folle.