formazione udinese 2024

L’Udinese che verrà: la probabile formazione bianconera per la nuova stagione

Obiettivo ripetersi e possibilmente migliorare.

L’Udinese di Andrea Sottil si appresta a vivere una nuova intensa stagione, dopo il campionato in crescendo appena lasciato alle spalle. I bianconeri sono molto attivi sul mercato.

Non a caso i friulani sono fra le formazioni più hanno movimentato il mercato: perso Udogie tornato al Tottenham, ecco Lucca, Brenner, Zemura e altri ancora. Il dodicesimo posto ottenuto, con 48 punti diventa un punto di partenza per Beto e compagni.

Ovviamente, in attesa di capire se il mercato plasmerà ancora i bianconeri. Nel frattempo cerchiamo di capire che Udinese vedremo nella prossima stagione.

Vediamo nel dettaglio.

Serie A 2023-2024: la formazione tipo dell’Udinese

Udinese che cambia alcuni volti, ma non il suo credo tattico, il 3-5-2 dettato da Andrea Sottil sulla panchina bianconera. Tanti i ballottaggi che aumentano le opzioni a disposizione del tecnico e alzano contemporaneamente l’asticella della qualità della rosa friulana.

I cambi più importanti riguardano Zarraga in vantaggio su Lovren come mezzala, con Zemura che agirà sul binario di sinistra. Per la difesa, con Becao in partenza, più spazio per Bijol. In attacco, Beto appare inamovibile e in attesa del rientro di Deulofeu, sono in tre a giocarsi il posto: i neo arrivi Brenner e Lucca, con il solito Success in rampa di lancio.

I ballottaggi invece, mettono in competizione Masina/Ebosse in difesa, con Quina pronto a sostituire Samardzic vero oggetto del desiderio del mercato estivo per molte squadre.

formazione udinese 2024
Una possibile formazione dell’Udinese per la stagione 23/24
  • Udinese (3-5-2): Silvestri; Perez, Bijol, Masina (Ebosse); Ehizibue, Samardzic, Walace, ZARRAGA (Lovric), ZEMURA; BRENNER(Success), Beto (LUCCA). All. Sottil.

L ‘Allenatore

Buona la prima per Andrea Sottil.

L’allenatore bianconero nella prima stagione sulla panchina friulana ha svolto un ottimo lavoro e lasciando la propria impronta nel gioco della squadra. Dai bianconeri dell’Ascoli, a quelli che giocano nella Dacia Arena: dalla B alla A e senza patire il salto di qualità.

Non solo, ma proprio nella gare interne gli uomini di Sottil si sono esaltati contro le big. Le uniche sconfitte casalinghe e solo nel finale di stagione, sono arrivate contro Lazio e Juventus. Battute Inter, Roma e Milan. Insomma, una squadra ostica e in grado di mettere paura a tutti.

Lo sa bene il Napoli, costretto al pari per 1-1, ma un punto dolcissimo che è valso il titolo di Campione di Italia. Tornando a Sottil, la sua storia da tecnico è ben rispecchiata dal gioco dell’Udinese.

Una lunga gavetta iniziata a Siracusa, proseguita poi a Gubbio, Cuneo, Pagani, Livorno, Catania, Pescara e Ascoli, prima dell’approdo alla Dacia Arena. In serie C e B Sottil ha iniziato a costruire la propria carriera, senza mai venire meno ai punti cardinali della sua idea di calcio. E la stessa cosa l’ha riproposta a Udine.

Senza grandissimi nomi in squadra, il tecnico di Venaria Reale, ha fatto scoprire alla Serie A giocatori interessanti: da Udogie a Wallace, da Success a Samardzic, oltre ad una lista di scommesse che hanno dato i loro frutti in campo. Insomma, un allenatore che senza chiedere stelle è stato in grado di svolgere un lavoro di spessore. Adesso, lo stesso Sottil cerca a sua volta la conferma e il salto di qualità, sulla panchina friulana.

Chi parte

Udinese in versione porto di mare, sia in entrata ma anche in uscita.

Nella prossima stagione non vedremo più alcuni elementi come Udogie sulla fascia e Becao in difesa. Hanno già lasciato Udine Pereyra, Arslan, Nestorovski, Zeegelaar e Gonzalez.

Sette cessioni al momento, tra vendite effettive, fine prestito e svincolati. Il club della famiglia Pozzo ha incassato per il momento 7 milioni, in attesa di capire il prezzo della vendita di Becao che alzerà notevolmente il valore delle entrate per la formazione bianconera.

Senza dimenticare Samardzic: si prospetta un’estate molto proficua per i friulani, pronti poi a reinvestire una parte dei profitti per altri giocatori funzionali al progetto di Sottil.

Chi arriva

In casa bianconera sono già sei gli arrivi. L’operazione più costosa concerne l’acquisto della punta Brenner costato 10 milioni di euro dal Cincinnati in MLS. Sempre in attacco ecco Lorenzo Lucca che vuole rilanciarsi, dopo la poco brillante esperienza con l’Ajax in Olanda. Dalla Spagna arriva il mediano Zarraga svincolato dall’Ath. Bilbao.

Un altro svincolato approdato alla corte di Sottil, è Jordan Zemura che arriva dal Bournemout e sarà lui il nuovo “Udogie”. Quina e Martins invece dal club inglese controllato dai Pozzo: il Watford.

Senza dimenticare che nella rosa di Sottil c’è il gioiellino Pafundi: vice-campione del Mondo con l’Italia Under 20, il mese scorso in Argentina, il bomber bianconero ha già esordito anche nella nazionale maggiore e adesso spera di diventare un punto fermo della prima squadra friulana. Un 2006 di belle speranze.

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