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La nuova Lazio della stagione 2026/2027 riparte da 0 dopo un anno complesso, affidando la panchina a Gennaro Gattuso per dimenticare la scorsa stagione. L’obiettivo del club è ricostruire un gruppo solido ed estremamente competitivo.

Il mercato della Lazio: la formazione dei sogni

Gennaro Gattuso ha le idee molto chiare per la sua 1ª stagione alla guida della Lazio e ha chiesto alla dirigenza uno sforzo economico importante per colmare le lacune della rosa. Il sogno assoluto per rinforzare la difesa è Sergi Domínguez, promettente centrale spagnolo di 21 anni di proprietà della Dinamo Zagabria. Gattuso stravede per lui e lo considera l’erede ideale di Mario Gila, ceduto al Milan per 30 milioni di euro.

L’ostacolo principale è rappresentato dalla valutazione di 15 milioni di euro fissata dai croati, mentre Claudio Lotito spera di chiudere l’accordo per 10 o 11 milioni di euro. Per quanto riguarda il reparto offensivo, il vero sogno di mercato è Andrea Pinamonti del Sassuolo, un profilo esperto e prolifico perfetto per dare peso all’attacco.

I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato della Lazio

Consapevole delle difficoltà finanziarie e di 1 bilancio che impone prudenza, il direttore sportivo Angelo Fabiani tiene pronte diverse alternative meno onerose. Come piano B per la difesa, qualora la trattativa per Sergi Domínguez dovesse naufragare, la Lazio valuta Diogo Leite, difensore attualmente svincolato e tesserabile a parametro 0, oppure Pietro Comuzzo della Fiorentina, che potrebbe arrivare con la formula del prestito.

In attacco, l’obiettivo decisamente più realistico e raggiungibile rispetto a Pinamonti è Roberto Piccoli, centravanti di proprietà della Fiorentina in uscita dal club viola, che Gattuso accoglierebbe molto volentieri per la sua fisicità.

La nostra valutazione della Rosa

Analizziamo nel dettaglio lo stato attuale della rosa biancoceleste a disposizione di Gattuso, reparto per reparto, a seguito dei primi importanti movimenti estivi.

Formazione Lazio 2026/27

I portieri

Il reparto ha subìto una vera e propria rivoluzione con la cessione di Ivan Provedel all’Inter per 3 milioni di euro. La maglia da titolare per la stagione 2026/2027 sarà affidata a Christos Mandas, rientrato dal prestito al Bournemouth e pronto a consacrarsi. Alle sue spalle spingerà il giovanissimo Edoardo Motta, classe 2005, che ha già mostrato ottime qualità nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta.

A completare il gruppo ci sono Alessio Furlanetto e Davide Renzetti. Sebbene la qualità del titolare sia fuori discussione, la scarsa esperienza dei sostituti potrebbe spingere la società a cercare una sorpresa di mercato a fine sessione, magari inserendo un secondo portiere di esperienza.

La difesa

La retroguardia è attualmente il reparto che desta maggiori preoccupazioni e che necessita di interventi urgenti. Con la partenza di Mario Gila e il trasferimento promesso di Alessio Romagnoli all’Al Sadd per 3 milioni di euro, la squadra ha perso i suoi 2 difensori centrali di riferimento. Al momento, l’unica certezza al centro è il giovane Oliver Provstgaard, affiancato dal nuovo arrivo Danilho Doekhi, preso a parametro 0 dall’Union Berlino, e da Patric e Samuel Gigot.

Sulle fasce, a destra rimangono Adam Marušić e Manuel Lazzari, mentre a sinistra l’innesto a costo 0 di Alfonso Pedraza (contratto di 3 anni per l’ex Villarreal) garantisce qualità. Pedraza sarà il titolare, specialmente se Nuno Tavares dovesse essere ceduto al Porto per i 20 milioni di euro richiesti da Lotito. La qualità complessiva necessita di 1 ulteriore innesto centrale di spessore.

Il centrocampo

La linea mediana è il settore più solido e di maggiore qualità complessiva. Il punto di riferimento indiscusso è Kenneth Taylor, una delle poche note liete della scorsa stagione e perno del centrocampo a 3 di Gattuso. Accanto a lui agiranno Nicolò Rovella e Fisayo Dele-Bashiru, formando un reparto dinamico e tecnico.

Le alternative sono valide, con l’esperienza di Danilo Cataldi e la freschezza di Reda Belahyane a garantire ottima profondità. Resta da valutare la posizione del giovane Adrian Przyborek, che potrebbe essere girato in prestito per fare esperienza, ma la struttura attuale è già di ottimo livello.

L’attacco

L’attacco è un vero cantiere aperto e presenta diverse incognite. Il nuovo capitano Mattia Zaccagni e l’esterno Gustav Isaksen agiranno sulle fasce nel 4-3-3 ideale di Gattuso, chiamati a riscattare un’annata opaca. Al centro, invece, regna l’incertezza: Boulaye Dia (riscattato di recente) e Tijjani Noslin non sono considerati incedibili di fronte a grandi offerte.

Ha deluso finora Petar Ratkov, acquistato a gennaio dal Salisburgo per 13 milioni di euro e ancora alla ricerca del suo primo gol in biancoceleste. Con Matteo Cancellieri e Gabriele Artistico a completare le rotazioni, l’arrivo di una nuova prima punta di ruolo dal mercato è ritenuto fondamentale per fare il salto di qualità.

Le aspettative stagionali

Senza l’impegno delle coppe europee, l’obiettivo principale della Lazio è ritrovare un’identità forte e lo spirito battagliero tipico delle squadre di Gattuso. Il buco di bilancio imponga di autofinanziare il mercato con le cessioni, tuttavia i 30 milioni di euro incassati per Gila daranno respiro alle casse del club. I desideri di Gattuso restano legati all’acquisto di Sergi Domínguez e di un centravanti di spessore come Piccoli o Pinamonti. Le aspettative per la stagione 2026/2027 sono quelle di lottare stabilmente per le prime sei o sette posizioni in Serie A e di disputare un’ottima Coppa Italia, ponendo le basi per tornare stabilmente in Europa.