Rudiger e Fullkrug

Costa Rica – Germania: per la goleada con Füllkrug, parvenu in mezzo alle stelle

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Immaginiamo che, durante gli Europei del 2000, all’Italia servisse vincere nettamente la terza partita per qualificarsi agli ottavi di finale, e Dino Zoff si affidasse a Dario Hübner per guidare l’attacco. Avrete più o meno l’idea di cosa possa significare la possibile presenza di Niclas Füllkrug fra i titolari della Germania, che affronta la Costa Rica nel match più importante dell’ultimo quadriennio.

Come l’indimenticato “Bisonte”, anche Füllkrug è uno di quegli attaccanti esplosi tardi, dopo una carriera passata con la nomea di “bomber di categoria”. A 27 anni ha avuto la sua chance in Bundesliga, a 29 Flick si affiderà probabilmente a lui per superare il turno a Qatar 2022. Perché sì, dire “il mio centravanti è lo spazio” fa figo, ma se hai in rosa un armadio che la butta anche dentro, lo schieri senza farti troppe domande.

Il Costa Rica non è a sua volta affatto tagliato fuori, anche se obiettivamente è molto difficile che i Ticos riescano a fare il miracolo, nonostante un portiere come Keylor Navas che a 35 anni è ancora tra i migliori del mondiale.

Costa Rica-Germania: le info utili

Quando si gioca?

Per Costa Rica-Germania l’appuntamento è giovedì 1 dicembre alle ore 21 italiane, presso lo stadio Al Bayt di Al Khor.

Dove vederla?

La partita sarà visibile su Rai Sport +, ovviamente in chiaro come tutte le gare del Mondiale Qatar 2022. Per quanto riguarda l’online, la partita sarà disponibile anche in diretta streaming sulla app e sul sito di RaiPlay.

I precedenti tra Costa Rica e Germania

Solo uno, e non proprio beneaugurante per Keylor Navas e i suoi. Era il match inaugurale del Mondiale 2006 e la Germania, padrona di casa, vinse 4-2 con gol di Lahm, Klose (2) e Frings. Per la Costarica entrambe le reti le segnò Paulo Wanchope, una sorta di leggenda per i Ticos.

Le scelte dei c.t. e lo stato di forma

Classifica alla mano, la Germania è ultima a 1 punto, ma dovrebbe bastarle vincere con la Costa Rica per assicurarsi il secondo posto. “Dovrebbe” significa che se la Spagna mantiene il ruolo di favorita contro il Giappone basterebbe il semplice successo, mentre in caso di pareggio servirebbe una vittoria di almeno due gol per superare i nipponici nella differenza reti. Diverso lo scenario in cui il Giappone batte la Spagna: in quel caso alla Germania servirebbe qualcosa più di una goleada, considerando che la differenza reti della Spagna è al momento +7 e quella dei tedeschi -1…

Ad ogni modo, Flick pare propenso a servirsi di un centravanti vero e l’unico disponibile è proprio Niclas Füllkrug. Per il momento sembra accantonata l’idea di schierare sia il veterano Muller che Havertz, disastroso nell’esordio con il Giappone e tenuto in panca contro la Spagna. Dietro al 29enne bomber del Werder Brema dovrebbe esserci il solito trio di trequartisti, con Sané non ancora al meglio ma che verrà rischiato essendo gara senza appello. Molto ruoterà ancora una volta intorno alle invenzioni di Musiala, che quando aggiungerà al suo arsenale anche una maggiore concretezza al tiro diventerà un potenziale candidato al pallone d’oro.

Suarez invece dovrebbe schierare il terzo modulo diverso in tre partite. Dopo il 4-4-2 nell’imbarcata iniziale presa dalla Spagna e il 3-4-2-1 del vittorioso match contro il Giappone, stavolta il Costa Rica dovrebbe schierarsi a 5 dietro, con Fuller arretrato sulla linea dei difensori e Campbell e Torres laterali di centrocampo, ma pronti ad appoggiare l’unica punta Contreras.

Le probabili formazioni di Costa Rica-Germania

Costa Rica (5-4-1): Keylor Navas; Fuller, Duarte, Waston, Vargas, Oviedo; Torres, Borges, Tejeda, Campbell; Contreras. C.T.: Luis Suarez

Germania (4-2-3-1): Neuer; Klostermann, Süle, Rüdiger, Raum; Kimmich, Gündogan; Gnabry, Musiala, Sané; Füllkrug. C.T.: Hans-Dieter Flick

Che partita dobbiamo attenderci

Musiala è un talento cristallino, il futuro della Germania e del Bayern, finché resterà nel club bavarese. Tuttavia non ci si può aspettare che un 2003 sia anche leader e trascinatore di una nazionale dalla enorme pressione come quella tedesca. In tal senso la prestazione di Sané chiarisce meglio il concetto di “esperienza”: appena entrato, il 26enne ex Manchester City ha da subito cercato di creare superiorità numerica, dando coraggio ai compagni per l’assalto – poi riuscito – almeno al pareggio.

Qui molto dipenderà da quando e come si sbloccherà il match, perché in caso di partita in discesa è probabile che Flick provi a gestire le energie di asset preziosi come appunto Sané, ma anche lo stesso Musiala e/o Gündogan, un altro che difficilmente tradisce le attese.

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