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Finisce in parità e senza particolari sussulti il big match della sesta giornata di Serie A tra Como e Roma. Un buon punto per i lariani, anche se c’è un pizzico di rammarico per non aver sfruttato quasi un tempo in superiorità numerica dopo l’espulsione di Malen, per vincere la partita con i giallorossi di Gasperini.

Como-Roma 0-0: analisi della prestazione

Nell’analizzare la partita con la Roma, dipende se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno. Nel primo caso, c’è l’ulteriore conferma che i lariani possono giocarsela con tutte o quasi, perchè riuscire a fermare la formazione di Gasperini, che le aveva battute tutte tranne l’Inter prima della sosta, non è impresa da tutti.

Il bicchiere mezzo vuoto invece si può vedere dal momento in cui la Roma è rimasta in dieci uomini e senza il suo migliore giocatore, Donyell Malen, perchè a quel punto Gasperini ha pensato che non sarebbe stato male il solo fatto di non riuscire a perdere, e il Como non è riuscito ad affondare il colpo per portare a casa 3 punti che avrebbero dato un altro volto alla classifica, anche se siamo solamente alle prime battute.

Per la seconda giornata consecutiva l’undici di Fabregas è rimasto a bocca asciutta, anche se il tecnico spagnolo non ha di che preoccuparsi eccessivamente, perchè le occasioni sono comunque arrivate e se la palla non è entrata è stato anche per merito dei portieri avversari.

Como-Roma: i top e i flop dei lariani

Top

Ramon-Chalobah: promuoviamo in tandem la coppia di centrali, perchè riuscire a tenere a bada un attacco come quello di Gasperini, capace di segnare 14 volte nelle 5 partite precedenti, non era impresa affatto semplice. Ad agevolare il loro compito, poi, c’è stata indubbiamente la folle espulsione di Malen dopo 55 minuti di gioco.

Couto: la sua esperienza e l’abitudine a giocare un certo tipo di partite la noti proprio quando l’avversario è uno di quelli importanti. Non soffre eccessivamente Wesley e copre la fascia destra con sicurezza, preoccupandosi più di difendere che di spingere.

Diao: i compagni lo cercano spesso e quando viene innescato è un pericolo costante per la difesa giallorossa, che lo argina come può. Wesley rischia grosso a fine primo tempo, e viene in parte graziato dall’arbitro. Anche a lui però manca il guizzo in grado di fare la differenza.

Flop

Douvikas: in una partita così tattica, un centravanti con le sue caratteristiche viene un po’ penalizzato. Non riesce mai a essere veramente pericoloso, anche perchè di palloni giocabili gliene arrivano pochi. Fabregas comunque si fida di lui lo tiene in campo per tutti e 90 i minuti.

Perrone: va bene che non è esattamente un goleador, ma a inizio ripresa ha una palla d’oro per sbloccare la partita e cestina l’occasione con un tiraccio alto da pochi passi. Un errore grave, che condiziona anche un po’ il resto della partita.

Caqueret: non si gioca benissimo la chance da titolare che gli capita in una partita così importante. Anche lui poteva fare meglio sotto porta nell’occasione che gli concede Mancini nel primo tempo. Per il resto non brilla e nella ripresa Fabregas lo cambia con Jesus Rodriguez.