Il Fantacalcio è cambiato, non giriamoci attorno. E a certificarlo sono tante cose: gli attaccanti che faticano ad arrivare in doppia cifra, i centrocampisti che segnano più delle punte, e quei profili che una volta chiamavamo “terzi slot” e che oggi, spesso, sono diventati i veri primi. Senza contare un altro dettaglio non da poco: ormai, con i difensori, puoi davvero vincere il Fantacalcio, soprattutto se sai scegliere quelli giusti al momento giusto. E poi c’è il calendario, che in questa giornata ci mette del suo: formazione da inserire già di venerdì e poi via, ad aspettare fino a martedì per Bologna-Milan. Un turno che dura cinque giorni, una piccola tortura psicologica per ogni fantallenatore: tra rotazioni, stanchezza e scelte obbligate, basta un attimo per ritrovarsi con uno “SV” o un 5 che pesa come un macigno.
Per questo nasce (e continua) questa rubrica: provare ad aiutarvi, per quanto possibile, con 5 nomi non scontati da schierare e 5 nomi da evitare, profili che in questo turno lunghissimo rischiano più malus che gioie ma che, se letti nel contesto giusto, possono anche fare la differenza. Nella 23esima giornata di Serie A, non ci sono veri big match, ma il turno è pieno di trappole fantacalcistiche: incroci subdoli, partite “da nervi scoperti” e decisioni che si giocano sui dettagli. Niente Lautaro, niente Hojlund, niente certezze da copertina. Iniziamo!
I 5 nomi da consigliare
Daniel Maldini in Lazio-Genoa
Non è più solo “il figlio di”. Maldini è il nuovo acquisto di una Lazio che ha bisogno di voltare pagina! Sta attraversando una fase interessante e questa giornata profuma di intuizione vincente per chi ama prendersi qualche rischio ragionato al fantacalcio. Sarri sta valutando soluzioni sempre più fluide nel reparto offensivo e l’ipotesi di vederlo impiegato da falso 9 o da sottopunta non è affatto campata in aria. In una partita come quella contro il Genoa, Maldini può trovare spazio tra le linee, proprio una delle zone dove i rossoblù tendono a soffrire di più. Non è una prima scelta assoluta, ma potrebbe essere una chiamata intelligente, di quelle che a fine giornata possono fare la differenza.
Ismael Koné in Pisa-Sassuolo
Qui siamo nel regno dei jolly di centrocampo. Koné non è un goleador, ma è uno di quei profili che al fantacalcio portano sostanza mascherata da rischio. Contro il Pisa potrebbe avere spazio per gli strappi centrali e la libertà di inserirsi da dietro, caratteristiche che gli permettono di garantire un voto solido con un bonus tutt’altro che impossibile. In leghe a 8 o 10 può sembrare un nome superfluo, ma nelle leghe numerose rappresenta una mossa furba e poco inflazionata: difficilmente vi farà vincere la giornata da solo, ma può assolutamente impedirvi di perderla.
Raspadori in Como-Atalanta
Partita aperta, ritmo alto e spazi garantiti: è il contesto ideale per Raspadori, un giocatore che rende decisamente meglio quando il match non è bloccato e può muoversi liberamente tra le linee. La sua capacità di svariare tra centrocampo e attacco lo rende sempre coinvolto nell’azione offensiva, con bonus “sparsi” che possono arrivare in modi diversi: gol, assist o situazioni da palla inattiva indiretta. Se lo avete in rosa, questa è una giornata in cui lasciarlo fuori sarebbe davvero un peccato.
Vandeputte in Cremonese-Inter
Sì, l’avversario è l’Inter. Proprio per questo è una scelta che non verrà praticamente mai fatta, ed è qui che nasce l’intuizione. Vandeputte calcia i piazzati, ha licenza di offendere e si è costruito nel tempo la fama di specialista del +1 “sporco”, quello che arriva quando meno te lo aspetti e che a fine giornata pesa più di quanto sembri. Non parliamo di doppiette o prestazioni da copertina, ma di quel voto utile che può fare la differenza, soprattutto se siete corti a centrocampo. In un turno così lungo e pieno di insidie, è un nome da non sottovalutare.
Arthur Atta in Udinese-Roma
È tornato e si vede. Atta è uno di quei centrocampisti che crescono col minutaggio e contro la Roma Potrebbe trovare una partita perfetta per le sue caratteristiche. Ha buona gamba, continui inserimenti senza palla e una naturale tendenza al voto alto, qualità che al fantacalcio spesso contano più della giocata appariscente. Non è un giocatore che finisce spesso negli highlights, ma questo tipo di profili è esattamente ciò che il fantacalcio ama.
I 5 nomi da evitare
Boulaye Dia in Lazio-Genoa
Siamo onesti: non è il suo momento. La condizione fisica è incerta, la centralità nel gioco si è ridotta e la partita rischia di essere più tattica che spettacolare, fattori che al fantacalcio pesano eccome. Il rischio è quello di vederlo toccare pochi palloni davvero giocabili, uscire anzitempo dal campo e portare a casa un voto anonimo, senza bonus. In una giornata così delicata, meglio guardare altrove.
Moise Kean in Napoli-Fiorentina
Recuperato sì, ma tutt’altro che al top. E presentarsi al Maradona in queste condizioni è tutto fuorché ideale. Il rischio è quello di un minutaggio limitato contro una difesa del Napoli fisica e aggressiva, con una conseguente alta probabilità di portare a casa un voto insufficiente. Schierarlo “perché è Kean” non è una strategia, soprattutto in una giornata in cui il margine d’errore è minimo.
Álvaro Morata in Como-Atalanta
Il gol in Coppa Italia ha illuso molti, ma il campionato racconta tutt’altra storia: minutaggio incerto, ruolo poco chiaro e rendimento decisamente altalenante. Fantacalcisticamente parlando rischia il classico 6 secco e, soprattutto, non giustifica lo slot che occupa in formazione se avete alternative. In questa giornata, meglio lasciarlo fuori senza troppi rimpianti.
Zerbin in Cremonese-Inter
Impiegato, sì. Incisivo, no. Zerbin è uno di quei giocatori che al fantacalcio esistono più per riempire una rosa che per portare punti. Contro l’Inter rischia di soffrire soprattutto dal punto di vista difensivo, di avere pochissimi spazi per incidere e di portare a casa un voto basso, senza bonus. In questa giornata, evitatelo senza troppi rimpianti.
Cambiaso in Parma Juve
Il nome è di quelli che invogliano a prescindere, ma questa giornata nasconde più insidie che opportunità. Cambiaso arriva alla sfida contro il Parma in un momento delicato della sua stagione, fin qui anonima. Il rischio è quello di una gara di grande sacrificio, più difensiva che offensiva, con poche occasioni per incidere in zona bonus. Tra coperture preventive e gestione del minutaggio, il pericolo di portare a casa un voto ordinario — se non qualcosa in meno — è concreto. In questo turno, meglio non forzare la scelta.


