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Con un finale a sorpresa, il Valencia si è qualificato come quarta squadra alle Final Four di Eurolega del 22-24 maggio, dopo aver battuto – nell’unica serie arrivata alla decisiva gara-5 – quel Panathinaikos che tra meno di dieci giorni, all’atto finale di Atene, sarebbe stato padrone di casa. Gli spagnoli dell’azzurro Darius Thompson completano così il poker di squadre che si giocheranno il titolo europeo: sfideranno in semifinale il Real Madrid allenato da Sergio Scariolo, e con l’altro azzurro Gabriele Procida nel roster, mentre l’altra semifinale vedrà l’Olympiacos Pireo, che ha chiuso la regular season al primo posto, contro il Fenerbahce Istanbul campione in carica in cui gioca il capitano azzurro Nicolò Melli. Insomma, una Final Four piena di italiani.

Final Four: le date

Come accennato, le Final Four di Atene si svolgeranno il weekend 22-24 maggio ad Oaka, casa del Panathinakos… assente. Questi gli orari delle semifinali del venerdì.

Olympiacos Pireo-Fenerbahce Beko Istanbul, ore 17

Valencia-Real Madrid, ore 20

La finale si disputerà domenica 24 alle 21.

La formula delle Final Four

Facile spiegare il funzionamento di questo mini torneo, un format ormai consolidato da anni, che funziona e avvicina tifosi e appassionati. Le quattro pretendenti al titolo si sfideranno in due semifinali, scontri diretti, con le vincitrici che si troveranno in finale. Non ci sarà più invece la finale per il terzo posto, che tradizionalmente si giocava la domenica pomeriggio. La competizione, pertanto, comprenderà in totale soltanto tre partite.

Le squadre partecipanti

Olympiacos, Fenerbahce e Real Madrid sono delle certezze, che negli ultimi anni hanno quasi sempre avuto la capacità di raggiungere l’ultimo atto della competizione, mentre la vera novità è il Valencia, che per la prima volta nella sua storia ha raggiunto l’ultimo atto della massima competizione europea per club di basket. E partiamo proprio da loro nel raccontarvi cosa potremmo aspettarci fin dalla prima semifinale contro il Real.

Valencia

Aver eliminato una delle grandi favorite, il Pana, che avrebbe giocato le finali in casa, fa già del Valencia una reale contender per il titolo. Coach Pedro Martinez è riuscito a incartare Ergin Ataman dopo essere andato sotto 0-2 nella serie, facendo un capolavoro di strategia e tattica, concretizzato in campo dai giocatori, che hanno cambiato le sorti di una serie che sembrava scritta ancor prima di iniziare. Senza stelle di primissimo ordine, gli spagnoli hanno costruito durante la stagione un gruppo solido, che si regge sull’esperienza del “nostro” Darius Thompson e sul talento sconfinato di Jean Montero, il giocatore più evoluto in questa stagione europea. Montero, come ha detto lo stesso coach Martinez, si è trovato contro il Pana di fronte a una difesa estremamente fisica che non gli permetteva di ricevere palla, non volevano che entrasse in gioco. E nonostante ciò, ha giocato con una concentrazione impressionante. “Per me – ha detto il coach al termine di gara 5 – il primo tempo di Jean Montero sono stati i migliori 20 minuti che abbia mai giocato con il Valencia. È stato il giorno in cui ha segnato meno punti, ma quello in cui ha giocato meglio, considerando le difficoltà che ha dovuto affrontare”. E attorno a Montero c’è una squadra che è pronta a realizzare un altro sogno, partendo dal derby contro il Real Madrid.

Real Madrid

Il Real è stata la seconda squadra a raggiungere le Final Four di Eurolega, superando ai playoff l’Hapoel Tel Aviv chiudendo la serie 3-1. Trascinato da Garuba, il team allenato dall’italianissimo Sergio Scariolo, ha ricevuto contributi importanti in tutta la stagione anche da Mario Hezonja e Theo Maledon, giocatori di enorme talento che ben conoscono le partite importanti. E sanno come vincerle. Se a questi aggiungiamo Campazzo, il sempreverde Llull, Lyles, Deck e compagnia cantante, facciamo presto a immaginare che per il Valencia la semifinale sarà affare complesso da superare. Sergio Scariolo, al termine della serie playoff contro l’Hapoel, era giustamente orgoglioso del percorso della sua squadra fino alle Final Four: “Tutti dicono che questa è stata l’EuroLeague più difficile di sempre. Tante grandi squadre, un calendario molto intenso. Ma nell’ultimo mese siamo stati tra le prime quattro, e questo è estremamente prezioso per noi. Se si analizza come ci siamo riusciti, attribuisco un grandissimo merito a ciò che questa squadra ha fatto. C’è stata una crescita costante, e ora siamo in quella posizione che separa l’eccellenza da tutte le altre squadre”. Avendo conquistato più titoli Eurolega di chiunque altro nel corso della storia, il Real Madrid è – per usare le parole del suo allenatore – già separato da tutte le altre squadre. E con la profondità del suo talento chiaramente in mostra, i Blancos possono puntare al dodicesimo titolo continentale con grande fiducia.

Olympiacos Pireo

Prima in classifica al termine della stagione regolare, dominante ai playoff, dove ha spazzato via il Monaco vincendo la serie 3-0. Per il quinto anno consecutivo, i tifosi dell’Olympiacos Pireo possono sognare la vittoria della competizione. E il modo in cui i Reds hanno superato gli avversari nel turno precedente alle Final Four, è stato da record. Il margine di 74 punti con cui hanno vinto le tre partite ha stabilito un nuovo record in Eurolega. Il precedente primato apparteneva al CSKA Mosca, che aveva vinto 3-1 contro il Panathinaikos AKTOR Atene nei playoff di Eurolega del 2015. A completare la top five troviamo la vittoria per 3-1 del Fenerbahce Beko Istanbul con 57 punti di scarto sullo Zalgiris Kaunas nel 2019, la vittoria per 3-1 del CSKA Mosca con 52 punti di scarto sul Panathinaikos nel 2014 e la vittoria per 3-0 del Barcellona con 51 punti di scarto sul Galatasaray Istanbul, sempre nel 2014. Numeri che confermano la bontà del roster a disposizione di Bartzokas, che per il quinto anno consecutivo proverà a vincere un trofeo che manca dal 2013, in una finale a Londra vinta contro il Real Madrid, scontro che potrebbe ripetersi anche in questa occasione. Negli ultimi anni l’Oly ha raggiunto una sola volta la finale, nel 2023, ed è stato sconfitto sempre dai Blancos, in una classifica del basket europeo, che in questa occasione vedrebbe i greci cercare la rivincita. Infinito il roster, infinito il talento a disposizione: da Fournier e Milutinov, da Vezenkov al veteranissimo Papanikolaou, passando per Peters, Dorsey, Walkup e Ntilikina. Una squadra che arriva per portarsi a casa tutto, ma che si vedrà di fronte in semifinale il peggior avversario possibile, il Fenerbahce campione in carica.

Fenerbahce Beko Istanbul

Ripetersi sarebbe un’impresa, che andrebbe a inserirsi direttamente nella storia andando a pareggiare il colpo fatto da Ergin Ataman e dal suo Efes nelle stagioni 20-21 e 21-22. Questo uno dei traguardi che cerca di raggiungere coach Jasikevicius, conscio che la prima sfida contro l’Olympiacos può essere considerata una finale anticipata. Arrivato alle Final Four dopo il 3-1 inflitto allo Zalgiris, il Fener ha mostrato gli artigli, vincendo in trasferta gara 4 trascinato da Birch, Horton Tucker, Baldwin IV e dal nostro Nic Melli, una colonna della squadra da quando, l’anno scorso, è tornato a Istanbul. Sono lori gli elementi di punta della squadra, ai quali fanno da supporting cast i vari De Colo, che con la sua esperienza sa come si giocano e vincono queste partite, Biberovic, l’ex e probabilmente futuro “milanese” Hall, Colson e Jantunen. Un roster che a nomi è meno profondo rispetto a quello dell’Olympiacos, ma che sa il fatto suo in quanto a esperienza, talento e voglia di conquistare nuovamente il trofeo.