Il Valencia arriva alle Final Four di Eurolega come la più grande sorpresa della stagione. Quasi nessuno credeva che questa squadra potesse raggiungere un traguardo così importante, eppure ha concluso la stagione regolare al secondo posto ed eliminato il favorito Panathinaikos – che avrebbe giocato le Final Four in casa – nei quarti di finale dei playoff. Non solo, ma ha ribaltato uno svantaggio di 2-0 dopo aver perso le prime due partite in casa, battendo i Greens due volte ad Atene prima di vincere la decisiva Gara 5 con 17 punti di scarto sul proprio campo. Così il Valencia ha raggiunto le Final Four per la prima volta nella sua storia.
Dall’altra parte il Real, arrivato ad Atene in modo convincente, sconfiggendo l’Hapoel Tel Aviv per 3-1 nella serie playoff. La squadra di Sergio Scariolo ha vinto entrambe le partite in casa prima di assicurarsi la qualificazione con una vittoria per 87-81 in gara 4 a Botevgrad. Un aspetto particolarmente interessante della stagione del Real Madrid è il netto contrasto tra le prestazioni casalinghe e quelle in trasferta. Ha vinto 20 delle 21 partite casalinghe di Eurolega disputate finora, incontrando invece serie difficoltà fuori casa.
I tifosi e lo staff tecnico taronja (arancione in valenciano) possono trarre fiducia dal fatto che la squadra ha già vinto tre partite in questa stagione proprio nell’arena che ospiterà le Final Four, un dato statistico davvero notevole. D’altro canto, un potenziale problema per il Valencia è la mancanza di esperienza: nessuno dei giocatori ha mai disputato una partita di questo livello, mentre gli avversari vantano molta più esperienza in partite ad alta pressione. La gara d’esordio dei quarti di finale contro il Panathinaikos ha dimostrato che le grandi aspettative possono a volte paralizzare la squadra di Pedro Martinez, nonostante il fatto che l’allenatore spagnolo sia stato probabilmente il migliore in questa stagione. È interessante notare anche che il Valencia ha subito una sconfitta straziante contro il prossimo avversario, il Real Madrid, nelle semifinali di Coppa di Spagna, dopo aver commesso diversi errori costosi nel finale di partita. Ciononostante, ha reagito continuando la sua straordinaria campagna europea raggiungendo il più grande successo nella storia del club.
Un derby è un derby
La semifinale tutta spagnola non è una novità assoluta per il Real Madrid. Real e Valencia si sono già affrontate due volte nella stagione regolare di Eurolega, con una vittoria a testa: il Valencia ha vinto 89-76 in casa, mentre il Real ha risposto con una vittoria per 96-79 a Madrid. Ma questa è solo una parte della storia. Le due squadre si sono incontrate diverse volte anche nelle competizioni spagnole in questa stagione, con il Real che ha vinto due volte in campionato e una volta in semifinale di Copa del Rey, mentre il Valencia ha vinto in Supercoppa. Pertanto, non ci sono segreti. Il Real sa esattamente come gioca il Valencia, dove attacca e dove è vulnerabile e viceversa, con gli arancioni che sanno esattamente quanto il Real Madrid possa diventare potente quando il ritmo di gioco rallenta. È questo che rende la sfida interessante. Non si tratta solo di Eurolega. È una sfida di basket spagnolo che arriva ad Atene.
Per il Real la sfida più grande risiede nella profondità della rosa e nella varietà di opzioni a disposizione di Pedro Martinez. Il Valencia può contare su diversi giocatori che stanno giocando a livelli eccezionali – di fatto, quasi ogni membro della rosa ha visto aumentare significativamente il proprio valore di mercato in questa stagione – ma non c’è un singolo giocatore senza il quale la squadra non possa vincere partite importanti. I leader sono senza dubbio il trio di esterni composto da Jean Montero, Brancou Badio e Kameron Taylor, mentre Braxton Key, Matt Costello e compagni forniscono un contributo fondamentale, dalla panchina e non. Il Valencia ha inoltre costruito una delle migliori difese dell’Eurolega in questa stagione, un aspetto spesso trascurato a causa della predilezione della squadra per un basket veloce e partite ad alto punteggio. Tuttavia, il Panathinaikos ha sperimentato in prima persona la qualità della difesa del Valencia in Gara 5, faticando non poco a organizzare il proprio attacco e a creare tiri di qualità.
La sfida di Sergio Scariolo
Resta da vedere come il Real Madrid reagirà in campo neutro ad Atene, dove non è prevista una grande affluenza di tifosi spagnoli. Il vantaggio principale della squadra in questo confronto risiede chiaramente nell’esperienza. Mentre il Valencia non ha giocatori con presenze in Final Four, il Real Madrid vanta diversi campioni di Eurolega e giocare in Final Four è praticamente diventata una routine per gran parte della rosa. Il club madrileno è il più titolato nella storia della competizione con 11 titoli e ha raggiunto le Final Four 11 volte negli ultimi 15 anni. Tuttavia, è interessante notare che il loro rinomato allenatore Sergio Scariolo non ha ancora mai vinto il trofeo. Non c’è dubbio che questo rappresenterà una grande fonte di motivazione per il tecnico italiano, autore di un lavoro eccellente in questa stagione.
Il Real Madrid deve anche fare i conti con l’infortunio di Walter Tavares, subito nella prima partita dei playoff contro l’Hapoel Tel Aviv, che terrà il dominante centro fuori dalla competizione. Di conseguenza, i Blancos dovranno adattarsi e Usman Garuba potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questo processo. Il lungo, spesso criticato, ha disputato un’ottima serie contro l’Hapoel, sfruttando al meglio l’opportunità, e ci si aspetta che sia estremamente determinante anche contro il Valencia. Per certi versi, sembra addirittura più adatto ad affrontare il sistema di gioco veloce e ad alto ritmo di Pedro Martinez. Al suo fianco, Facundo Campazzo sarà ancora una volta cruciale, essendo stato senza dubbio il giocatore più costante della squadra in questa stagione, mentre ci si aspetta un contributo importante anche da Mario Hezonja e Trey Lyles. Curiosamente, il Real Madrid si reca ad Atene dopo tre sconfitte consecutive in Liga Endesa, anche se questo non dovrebbe preoccupare troppo i tifosi, dato che la squadra di Sergio Scariolo si è già assicurata il primo posto in classifica nella stagione regolare del campionato da tempo, consentendo al tecnico italiano di far riposare diversi giocatori chiave nelle ultime partite.

