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Il Mondiale di Formula 1 arriva in Texas per un appuntamento che potrebbe entrare nella storia dello sport italiano. Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, il Circuit of the Americas di Austin ospiterà il GP degli Stati Uniti, diciottesimo round della stagione 2026 e prima occasione nella quale Kimi Antonelli potrà conquistare matematicamente il titolo mondiale. Il pilota della Mercedes si presenta negli Stati Uniti con 340 punti e 102 lunghezze di vantaggio su George Russell, reduce da due fine settimana disastrosi. Dopo il ritiro di Sepang, il britannico ha compromesso anche il GP di Singapore con l’incidente nella Sprint e una difficile rimonta domenicale conclusa al nono posto. Antonelli, invece, ha raccolto due podi consecutivi e continua ad avvicinarsi al traguardo senza perdere lucidità.

Per diventare campione già ad Austin, Kimi dovrà ottenere un risultato importante e sperare che i propri inseguitori restino abbastanza indietro. Uno degli scenari più chiari prevede la vittoria di Antonelli, Russell non oltre il nono posto e Lewis Hamilton fuori dalle prime cinque posizioni. Una combinazione non semplice, ma tutt’altro che impossibile considerando quanto accaduto nelle ultime gare. Il principale ostacolo potrebbe chiamarsi Max Verstappen. L’olandese ha vinto consecutivamente a Sepang e Singapore, dove ha completato un weekend perfetto conquistando entrambe le pole position, la Sprint e il Gran Premio. La Red Bull è tornata competitiva e Austin rappresenta uno dei terreni di caccia preferiti di Max, capace di imporsi in quattro delle ultime cinque edizioni. Ferrari arriverà invece in Texas con un nuovo pacchetto di aggiornamenti e il desiderio di confermare il secondo posto conquistato da Charles Leclerc a Marina Bay. Il COTA, però, sarà un esame molto più completo rispetto al cittadino di Singapore: velocità, trazione, stabilità nei cambi di direzione e gestione delle gomme saranno chiamate a convivere all’interno dello stesso giro.

Date, orari, qualifiche e gara del GP degli Stati Uniti

Venerdì 23 ottobre

  • Prove libere 1: ore 19 e 30
  • Prove libere 2: ore 23

Sabato 24 ottobre

  • Prove libere 3: ore 19 e 30
  • Qualifiche: ore 23

Domenica 25 ottobre

  • Gara: ore 21

Dove vedere il GP?

L’intero weekend del Gran Premio degli Stati Uniti sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K. Tutte le sessioni saranno disponibili anche in streaming per gli abbonati attraverso Sky Go e NOW. Per quanto riguarda la copertura in chiaro, TV8 trasmetterà le qualifiche sabato alle 23 e 55 e il Gran Premio domenica alle 22 e 30, con la gara proposta in differita. Poiché il palinsesto potrebbe essere soggetto a variazioni, sarà opportuno verificare gli orari definitivi nelle ore precedenti alle sessioni.

Statistiche e record del tracciato

Il Circuit of the Americas ha debuttato nel calendario della Formula 1 nel 2012 e ospiterà il Gran Premio degli Stati Uniti per la quattordicesima volta. L’impianto texano ha finalmente offerto alla Formula 1 una sede stabile negli USA dopo decenni trascorsi tra circuiti cittadini e appuntamenti discontinui. La pista misura 5,513 chilometri, presenta 20 curve, undici a sinistra e nove a destra, e verrà percorsa per 56 giri. Il record ufficiale appartiene a Charles Leclerc, autore nel 2019 di un giro in 1:36.169. Il pilota più vincente ad Austin è Lewis Hamilton, che ha conquistato cinque successi tra il 2012 e il 2017. Il britannico detiene anche il primato delle pole position al COTA, con tre partenze davanti a tutti. Considerando l’intera storia del GP degli Stati Uniti, Hamilton conta invece sei vittorie grazie al successo ottenuto a Indianapolis nel 2007. Verstappen segue con quattro affermazioni, conquistate nel 2021, 2022, 2023 e 2025. L’olandese ha dominato le ultime edizioni, fatta eccezione per il 2024, quando a imporsi fu Leclerc con la Ferrari.

Caratteristiche del circuito

Il COTA è uno dei circuiti più completi del calendario. La prima curva si raggiunge affrontando una ripida salita che termina con un tornante cieco e molto largo, nel quale i piloti possono scegliere traiettorie differenti. La discesa successiva conduce verso lo “snake”, la spettacolare sequenza di cambi di direzione ispirata alle curve Maggots, Becketts e Chapel di Silverstone. Il primo settore premia le monoposto stabili e precise nelle curve veloci. Nel secondo diventano invece determinanti potenza ed efficienza aerodinamica, soprattutto lungo il rettilineo che conduce alla forte staccata di curva 12. L’ultima parte del giro alterna sezioni lente a lunghi curvoni in appoggio, mettendo sotto pressione gli pneumatici. Servirà quindi un assetto da medio-alto carico, ma senza aumentare eccessivamente la resistenza all’avanzamento. Anche la gestione delle gomme sarà fondamentale: le continue sollecitazioni laterali possono aumentare il degrado, mentre le variazioni di temperatura tipiche del Texas rischiano di cambiare rapidamente le condizioni della pista.

Che aspettarsi dunque?

Antonelli arriverà ad Austin con la possibilità di scrivere una delle pagine più importanti nella storia dell’automobilismo italiano. Vincere il titolo a cinque gare dalla conclusione sarebbe la consacrazione definitiva di una stagione straordinaria. Kimi, però, non dovrà lasciarsi condizionare dai calcoli: il primo obiettivo sarà ritrovare una Mercedes più prevedibile dopo le difficoltà incontrate con gli ultimi aggiornamenti. Russell non ha alternative: deve precedere il compagno e tenere aperto il campionato. Dopo il successo di Baku sembrava aver riacceso la sfida interna, ma gli errori e i problemi delle ultime due gare lo hanno allontanato quasi definitivamente. Il favorito negli States sembra Verstappen. Max ha conquistato gli ultimi due Gran Premi e ad Austin ha un rapporto speciale con pista e risultati. Una terza affermazione consecutiva confermerebbe definitivamente la rinascita della Red Bull, arrivata però troppo tardi per riaprire davvero il Mondiale. Ferrari rappresenta la grande incognita. Leclerc ha vinto qui nel 2024 e arriva dal secondo posto di Singapore, mentre Hamilton è il pilota più vincente nella storia del COTA. Gli aggiornamenti alla SF-26 potrebbero permettere alla Scuderia di lottare nuovamente per il podio e, forse, di inserirsi nella battaglia per il successo. Il Texas è pronto. Tutti gli occhi saranno rivolti verso Antonelli: ad Austin, per la prima volta, Kimi non correrà soltanto per vincere un Gran Premio. Correrà per diventare campione del mondo.