Prima sconfitta in Champions League per il Como, che non riesce a ripetere la bella prova fornita con il Lipsia e viene sconfitto 3-2 dal Feyenoord. Diao, poi uscito per infortunio, illude, Zechiel e Hadji Moussa, anche con un pizzico di fortuna, la ribaltano, inutile il gol nel finale di Douvikas.
Feyenoord – Como 3-2: analisi della prestazione
Terza partita di fila senza vittoria per il Como, che, anzi, incappa nella prima sconfitta in Champions League. La formazione di Fabregas esce con le ossa rotte dalla battaglia del De Kuip, che pure era iniziata bene, con il gran gol di Diao che aveva aperto le marcature dopo 18 minuti. Una gioia che è durata pochissimo, perchè dopo appena due giri di lancette è arrivata la risposta di Zechiel e subito dopo lo stesso Diao ha dovuto lasciare il campo per un infortunio muscolare.
Un doppio colpo per il morale dei lariani, mandati definitivamente al tappeto nella ripresa da un indiavolato Hadj Moussa, che firma personalmente il 2-1 e propizia la sfortunata autorete di Sanchez. Prima del triplice fischio il Como riesce ad accorciare le distanze con il solito Douvikas, che si conferma implacabile sottoporta, ma non a evitare una sconfitta che accentua un momento non certo semplice. Fiorentina in campionato e Manchester United ancora in Champions i prossimi impegni per provare a uscire dal tunnel.
Feyenoord – Como: i top e i flop dei lariani
Top
Diao: giusto il tempo di lasciare il segno e si deve fermare per un fastidio muscolare alla coscia sinistra, accusato subito dopo aver segnato. Era il più in forma e la sua assenza si è avvertita eccome per tutto il resto della partita. Fabregas deve solo pregare di recuperarlo il prima possibile,
Douvikas: si conferma un bomber di razza. Nella mezzora in cui viene impiegato ha un paio di occasioni: sulla prima manca il bersaglio di poco, ma la seconda non la sbaglia. Un gol che tuttavia non basta a evitare la sconfitta, lui comunque il suo l’ha fatto.
Ramon: difensore con i piedi vellutati. Entrambi i gol del Como nascono dai suoi lanci. Difensivamente, non ha colpe particolari sui primi due gol del Feyenoord, mentre sul terzo ci mette il piede e innesca suo malgrado la carambola che porta alla sfortunatissima autorete di Sanchez.
Flop
Paz: un solo guizzo degno di nota in novanta minuti. Troppo poco per uno della sua classe. Si conferma in flessione dopo essere tornato dall’Argentina. Urge riaccendere in fretta la lampadina.
Sanchez: è incolpevole sul primo gol, solo sfortunato sul terzo, ma sul secondo l’ex Chelsea è poco reattivo e si fa beffare sul suo palo. Poteva fare sicuramente meglio.
Valle: Hadj Moussa è un brutto cliente e se ne accorge ben presto. Se lo perde sul 2-1, poi non lo ritrova più per tutto il resto della partita. Prova a riscattarsi parzialmente con il traversone che Douvikas non riesce però a sfruttare di testa.


