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Gli azzurri ne fanno altri tre, prendendosi il secondo posto del girone.

Lo avevamo detto: due indizi non fanno una prova, tre però sì. Vittoria preziosissima per l’Italia di Roberto Mancini, che supera 3-1 la Turchia nella quarta giornata di Nations League, mostrando una continuità di gioco e risultati davvero eccellente. Nella cornice del Dallara, caldissimo, gli azzurri battono ancora Montella e scavalcano il Belgio (perdente 4-1 in Francia) in classifica. Quindi: secondo posto – già il terzo garantirebbe la sicurezza di un ottimo sorteggio agli Europei. A segno Scamacca, Calafiori e Pio Esposito, di Simsir la rete del momentaneo pareggio turco.

  • Donnarumma 6 – è il portiere più forte del mondo. Soprattutto, è il nostro portiere. Donnarumma non sbaglia nulla, sul gol del pareggio turco è incolpevole. Per il resto guida alla perfezione una squadra già ben messa in campo, senza essere troppo appariscente.
  • Di Lorenzo 6.5 – lo aspettavano (aspettavamo?) tutti al varco, pronti a redarguire prima che lui Mancini per averlo schierato titolare dopo l’exploit di Kayode. Gioca molto bene, regalandosi l’assist del vantaggio firmato Scamacca (dal 55′ Kayode 5.5 – ben al di sotto delle ultime uscite: il ragazzo si farà, stasera non benissimo).
  • Mancini 6 – torna titolare, e lo fa con ordine. Non soffre particolarmente l’attacco turco, guida bene insieme a Bastoni, cui lascia i compiti di impostazione.
  • Bastoni 6 – insieme a Donnarumma è l’unico titolare superstite rispetto all’ultima partita contro la Francia. Non sembra patire troppo la fatica. Sta crescendo come leadership partita dopo partita.
  • Ruggeri 6 – in spinta è timido, dietro non sempre preciso. La sua è una partita di ordinaria amministrazione, da sei (dal 56′ Calafiori 6.5 – entra per mettere a posto la difesa, ma 5’ dopo il suo ingresso subiamo il gol del pareggio turco. Passa lo stesso tempo, e mettiamo nuovamente la testa avanti: a pensarci è proprio lui, il difensore col vizio dei gol pesanti: Calafiori, il bello che balla).
  • Barella 6.5 – si rivede finalmente il Barella europeo che ci ha incantato spesso in maglia nerazzurra, meno spesso con quella azzurra. Guida il giovane centrocampo da vero leader, nonostante abbia ancora 29 anni. Fornisce su punizione l’assist per il gol di Calafiori (dal 70′ Tonali 6 – gioca una partita ordinata, senza troppi lampi. Ma mette i muscoli necessari a raffreddare una sfida altrimenti bollente).
  • Romano 6 – da lui ci aspettavamo tanto: fa il giusto, soprattutto decide – intelligentemente – di non strafare. Poche incursioni in avanti, molta sostanza dietro e nel palleggio. Quando si inserisce però è decisivo: da una sua giocata nasce la rete del 3-1 di Esposito.
  • Doumbia 6.5 – insieme a Kayode è la giovane rivelazione di questo tour de force nazionale. Non che abbia giocato molto prima di ieri, ma quei lampi visti sul finale in Francia sono stati confermati da una prestazione solida davanti al nostro pubblico, contro un centrocampo tutt’altro che semplice da gestire.
  • Vergara 6.5 – alla prima della sua vita da titolare in Nazionale, non delude. Prestazione di sostanza, con qualche colpo anche a livello tecnico (84′ Frattesi s.v.).
  • Scamacca 7 – una delle più belle notizie della serata: abbiamo due attaccanti forti, e lo dimostra il fatto che la riserva Scamacca incide da subito, con un bel gol sotto la traversa. La sua prestazione non scende di livello: potenzialmente avrebbe tutto per essere lui il nove della Nazionale, potenzialmente però perché ha momenti di vuoto. Stasera sono stati più quelli di pieno (dal 56′ P. Esposito 7 – entra con una fame straordinaria: segna la rete che chiude i giochi, regalandosi il settimo gol in dodici presenze: sono numeri importanti, perché importante è il giocatore).
  • Maldini 6 – ci aspettavamo qualcosa in più, specie dopo il vantaggio (due volte) azzurro, con tanto campo davanti da percorrere. È alle prime armi in Nazionale, e allora lo giustifichiamo.