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La Formula 1 saluta l’Europa e apre la fase decisiva del Mondiale 2026 con uno degli appuntamenti più imprevedibili dell’intero calendario. Il Circus arriva a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaijan, quindicesimo round della stagione e prima tappa di tre weekend consecutivi. Tra lunghissimi rettilinei, staccate violentissime e muri pericolosamente vicini, il circuito cittadino della capitale azera promette ancora una volta spettacolo, sorpassi e possibili colpi di scena. La grande novità riguarda il programma: quest’anno la gara si disputerà eccezionalmente sabato 26 settembre alle ore 13. L’intero weekend è stato anticipato di un giorno per rispettare il Remembrance Day, la ricorrenza nazionale azera prevista per domenica 27 settembre. Le prove libere si svolgeranno quindi giovedì, mentre venerdì sarà già tempo di qualifiche. Tutti gli occhi saranno puntati su Kimi Antonelli, reduce dalle due vittorie consecutive conquistate a Monza e Madrid. Il pilota italiano della Mercedes ha vinto otto dei primi quattordici Gran Premi e guida il Mondiale con 81 punti di vantaggio sul compagno George Russell. A Baku proverà a completare una clamorosa tripletta, compiendo un altro passo decisivo verso il titolo. Attenzione, però, a Max Verstappen, alla McLaren e a una Ferrari chiamata a reagire dopo oltre due mesi senza podi. Sul circuito azero basta un piccolo errore per cambiare completamente la storia del fine settimana.

Date, orari, qualifiche e gara del GP dell’Azerbaijan

Giovedì 24 settembre

  • Prove libere 1: ore 10 e 30
  • Prove libere 2: ore 14

Venerdì 25 settembre

  • Prove libere 3: ore 10 e 30
  • Qualifiche: ore 14

Sabato 26 settembre

  • Gara: ore 13

Le qualifiche avranno un’importanza enorme. Sorpassare a Baku è possibile, soprattutto grazie al lunghissimo rettilineo principale, ma partire nelle prime posizioni permette di evitare il traffico e i rischi della parte più stretta del circuito. Allo stesso tempo, la storia di questa gara insegna che pole position e vittoria non sempre vanno di pari passo.

Dove vedere il GP?

L’intero weekend del Gran Premio dell’Azerbaijan sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Sky Sport 4K. Gli abbonati potranno seguire tutte le sessioni anche in streaming attraverso Sky Go, mentre il fine settimana sarà disponibile integralmente su NOW. Qualifiche e gara verranno trasmesse anche in chiaro, ma in differita, su TV8.

Statistiche e record del tracciato

Il Baku City Circuit misura 6,003 chilometri ed è composto da 20 curve, dodici a sinistra e otto a destra. La gara si sviluppa sulla distanza di 51 giri. Il tracciato ha debuttato nel calendario nel 2016 con la denominazione di Gran Premio d’Europa. Dalla stagione successiva l’appuntamento ha assunto ufficialmente il nome di Gran Premio dell’Azerbaijan. La prima edizione con la nuova denominazione fu vinta da Daniel Ricciardo al termine di una corsa caotica e ricca di episodi. Il record sul giro in gara appartiene a Charles Leclerc, autore nel 2019 di un tempo di 1:43.009. Max Verstappen e Sergio Perez sono invece i piloti più vincenti a Baku con due successi ciascuno. Verstappen si è imposto nel 2022 e nel 2025: una nuova affermazione gli permetterebbe di diventare il primo pilota capace di vincere tre volte sul circuito azero. La Red Bull, inoltre, ha conquistato quattro delle ultime cinque edizioni. Il rapporto tra Baku e la Ferrari è decisamente più complicato. La Scuderia ha ottenuto cinque pole position e quattro podi, ma non è mai riuscita a vincere. Leclerc è partito davanti a tutti in quattro occasioni senza trasformare nessuna di quelle pole in un successo. Un dato che racconta perfettamente quanto questo circuito possa essere imprevedibile.

Caratteristiche del circuito

Baku è una pista divisa in due anime. La prima parte presenta numerose curve ad angolo retto, forti frenate e ripartenze a bassa velocità. Nel settore centrale le monoposto attraversano la zona della città vecchia e affrontano il suggestivo passaggio del Castello, dove la carreggiata si restringe drasticamente e i muri non concedono alcun margine d’errore. Dopo la sezione guidata, lo scenario cambia completamente. I piloti entrano in un tratto percorso quasi interamente con l’acceleratore al massimo, lungo più di due chilometri, che conduce fino alla staccata di curva 1. Velocità di punta, scia ed efficienza aerodinamica diventano quindi determinanti.

Che aspettarsi dunque?

Antonelli arriva a Baku da favorito e con la possibilità di mettere una seria ipoteca sul Mondiale, ma la gara azera sembra costruita appositamente per mettere in discussione ogni certezza. Russell cercherà di interrompere la fuga del compagno, mentre Norris vuole confermare i progressi della McLaren, che porterà un pacchetto di aggiornamenti pensato per migliorare l’efficienza nelle configurazioni a basso carico. Verstappen rappresenta forse l’avversario più pericoloso. La Red Bull si è spesso esaltata a Baku e l’olandese, ancora senza vittorie nel 2026, ha conquistato quattro dei suoi sei podi nelle ultime cinque gare. Ferrari, invece, dovrà aggrapparsi alla velocità di Leclerc sul giro secco e all’esperienza di Hamilton per provare a spezzare un digiuno diventato sempre più pesante. A completare il quadro ci saranno il ritorno di Isack Hadjar sulla Red Bull, dopo l’infortunio al polso, e il rientro di Liam Lawson in Racing Bulls. Baku, però, non è soltanto una sfida tra monoposto. È una gara contro i muri, le temperature, le scie e la pressione. Una Safety Car, un bloccaggio o una scelta strategica effettuata pochi secondi prima o dopo possono ribaltare tutto. E quando venti monoposto arriveranno lanciate verso curva 1, dopo oltre due chilometri percorsi a pieno gas, ogni previsione potrebbe perdere valore. Antonelli cerca il tris, Verstappen vuole tornare a vincere, la McLaren prepara l’assalto e la Ferrari non può più rimandare la propria reazione. Gli ingredienti per una gara incandescente ci sono tutti: sabato alle 13, tra le strade di Baku, sarà vietato distrarsi!