Nei giorni scorsi abbiamo messo a fuoco la ripartenza della stagione LBA della pallacanestro italiana ai massimi livelli, con la SuperCoppa disputata a Tortona e vinta dall’Olimpia Milano in finale contro Venezia, ma non è solo il nostro Paese ad affilare le armi per la season 2026/27.
Durante la settimana che stiamo vivendo, infatti, riparte la massima competizione continentale per Club, l’Eurolega, particolarmente attesa in virtù dei roster delle squadre favorite che si sono ancora una volta rinforzate per dare vita allo spettacolo del basket del Vecchio Continente.
Format, squadre, regular season, playoff
La formula in relazione al numero delle squadre che partecipano all’Eurolega 2026/27, non cambia rispetto all’anno passato: 20 squadre che daranno vita a 38 giornate con gironi di andata e ritorno, una novità rappresentata dal Besiktas che sostituisce Monaco e una sede identificata per le Final Four, ma non ancora ufficiale, Abu Dhabi.
Il primo salto a due della regular season è fissato per giovedì 24 settembre, con una stagione lunghissima che accompagnerà le venti partecipanti fino al 16 aprile 2027 e assegnerà il titolo nella Final Four del 28-30 maggio.
Nel mezzo ci saranno 38 giornate, 380 partite di regular season, il Play-In Showdown e quattro serie playoff al meglio delle cinque gare.
Le prime sei della classifica accedono direttamente ai playoff, mentre le squadre dal settimo al decimo posto entrano nel Play-In.
Settima e ottava in vantaggio ai Play-In
Il meccanismo è particolarmente interessante perché concede un vantaggio concreto a chi chiude settimo o ottavo: la settima affronta l’ottava e la vincente conquista subito il settimo posto nel tabellone dei playoff; contemporaneamente nona e decima giocano una gara a eliminazione.
La perdente di 7ª-8ª ha poi una seconda possibilità contro la vincente di 9ª-10ª per l’ultimo posto disponibile.
I quarti di finale sono serie al meglio delle cinque partite, con eventuale Gara 5 sul campo della squadra meglio classificata.
Le quattro vincitrici raggiungono la Final Four. Dal 2025/26 è stata inoltre abolita la tradizionale finale per il terzo posto: il weekend conclusivo comprende quindi le due semifinali del venerdì e la sola finale per il titolo della domenica.
Wild card annuale al Besiktas
Si era parlato di una mini rivoluzione in relazione alle partecipanti, ma in realtà ciò non è accaduto, visto che la variazione, seppur importante, è solo una, quella che riguarda il Monaco che esce di scena per problemi finanziari per fare posto al Besiktas, assegnatario di una Wild Card, visto che il Bourg-en-Bresse, vincitore della Euro-Cup, ha rinunciato alla partecipazione.
Le venti squadre sono Anadolu Efes, Olimpia Milano, Barcellona, Bayern Monaco, Baskonia, Besiktas, Dubai Basketball, Fenerbahçe, Hapoel Tel Aviv, ASVEL Villeurbanne, Maccabi Tel Aviv, Olympiacos, Panathinaikos, Paris Basketball, Partizan Belgrado, Real Madrid, Stella Rossa, Valencia, Virtus Bologna e Zalgiris Kaunas.
La mini rivoluzione prenderà però piede l’anno prossimo, visto che l’ECA ha ribadito il progetto di espandere il torneo a 24 squadre nel 2027/28 e sta lavorando alla trasformazione delle attuali licenze pluriennali in vere e proprie franchigie.
Il 2026/27 potrebbe quindi rappresentare l’ultima stagione dell’Eurolega nella configurazione a venti club.
Le favorite: “Pana” su tutte
Il gruppo delle favorite è estremamente ristretto ma di livello altissimo. I Power Rankings pubblicati alla vigilia del torneo convergono soprattutto su Panathinaikos, Olympiacos, Real Madrid e Fenerbahçe, con Dubai e Hapoel Tel Aviv subito dietro come potenziali intruse nella corsa alla Final Four.
Obradovic torna sulla panchina del Pana e avrà un plotone di piccoli che promette spettacolo: Kendrick Nunn, Kostas Sloukas, Sylvain Francisco e Jerian Grant; ma è tra ali e centri, i greci fanno spavento: Nigel Hayes-Davis, Guerschon Yabusele, Isaac Bonga, Juancho Hernangomez e Mitoglou, con i giganti Mathias Lessort e Moustapha Fall.
L’Olympiacos parte invece con il vantaggio della continuità. Georgios Bartzokas ha conservato un nucleo che sa già come vincere e può contare ancora su Sasha Vezenkov ed Evan Fournier.
Il Real Madrid ha già dimostrato nella SuperCup di essere pronto. Pedro Martinez dispone di Facundo Campazzo e Theo Maledon in regia, Walter Tavares come riferimento interno e di un reparto ali profondissimo con Timothé Luwawu-Cabarrot, Gabriel Deck, Mikael Jantunen, Chuma Okeke, Usman Garuba. E poi c’è quel Gabriele Procida lì che guarderemo con affetto. Ciliegina sulla torta Nick Smith Jr. dalla NBA.
I nomi di spicco
Oltre a Nunn, Fournier, Yabusele, Campazzo, Tavares, Larkin, Clyburn, Shields, Micic, Musa e Vezenkov, meritano attenzione Daniel Theis e O’Shea Brissett al Maccabi, Patty Mills e Jae Crowder all’ASVEL, TJ Warren e Frank Ntilikina a Paris Basketball, Kenneth Faried e Alex Len al Baskonia, Furkan Korkmaz e Scottie Wilbekin al Besiktas. Valencia ha piazzato uno dei colpi più affascinanti riportando Nikola Mirotic in Spagna.
Il confine tecnico tra Eurolega e NBA continua quindi a restringersi. Non significa che i due campionati siano paragonabili per profondità, ma la quantità di giocatori con esperienza NBA che scelgono l’Europa ( alcuni di questi ancora nel pieno della carriera ) rende l’Eurolega 2026/27 probabilmente una delle edizioni più ricche di talento individuale di sempre.
Olimpia e Virtus: obiettivi diversi?
Milano e Bologna rimangono le due squadre italiane a partecipare alla competizione.
A Milano è cominciata una fase nuova. Giuseppe Poeta guida una squadra profondamente rinnovata dopo l’era Ettore Messina e il mercato ha prodotto ben otto nuovi arrivi: Devon Hall, Alec Peters, RJ Cole, Jason Burnell, Nicola Akele, Garrison Mathews, Moses Wright e Darius Thompson.
Le valutazioni estive collocano l’Olimpia all’incirca nella seconda fascia della competizione: non nel gruppo delle quattro superpotenze, ma all’interno di quel blocco nel quale un’annata ben costruita può portare direttamente ai playoff.
La Virtus presenta invece uno dei progetti più rinnovati dell’intera Eurolega. Alex Mumbrú dispone di una formazione molto più giovane rispetto alle ultime stagioni, costruita intorno a giocatori come Trent Frazier, Marcus Carr, Wendell Moore Jr., Kessler Edwards, Bobi Klintman, Kevin Kokila e Aliou Diarra, ai quali si aggiungono Davide Casarin, Tommaso Baldasso, Mouhamet Diouf e l’esperienza di Daniel Hackett.
Per la Virtus, entrare nella lotta per il decimo posto rappresenterebbe già un risultato significativo. Il vero interesse sarà capire quanto rapidamente Mumbrú riuscirà a trasformare atletismo e gioventù in una struttura competitiva anche contro squadre molto più esperte.
Le date da non dimenticare
| Fase | Date |
|---|---|
| Inizio regular season | 24 settembre 2026 |
| Fine regular season | 16 aprile 2027 |
| Play-In Showdown | 20 e 23 aprile 2027 |
| Playoff | 27 aprile-12 maggio 2027 |
| Semifinali Final Four | 28 maggio 2027 |
| Finale | 30 maggio 2027 |


