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Nell’ultimo impegno prima della sosta, si registra la prima sconfitta stagionale per il Como, punito nel primo tempo da Calò e Kvernadze, che regalano i 3 punti al Frosinone. Poi ci pensa un super Palmisani a sbarrare la strada a tutti gli attaccanti di Fabregas.

Frosinone-Como 2-0: analisi della prestazione

Si ferma a 3 vittorie consecutive, quattro considerando la Champions League, la striscia di successi del Como, che allo Stirpe incappa nella prima battuta d’arresto in campionato. Che sia un pomeriggio poco fortunato lo si capisce subito, dalla quadrupla occasione avuta nei primi minuti, ma la palla non entra, fra legni e miracoli di Palmisani, di gran lunga il migliore in campo.

Le reti nel primo tempo di Calò, con una precisa conclusione sotto la traversa, e di Kvernadze, che finalizza al meglio una ripartenza, si rivelano impossibili da rimontare, anche perchè dall’altra parte tra i pali c’è una vera e propria saracinesca. Il portiere dell’Under 21 dice di no a tutti, compresi Kean e Rodriguez che erano entrati nella ripresa con l’intento di cambiate una partita nata male e che i lariani non sono riusciti a raddrizzare.

Adesso c’è la sosta, arrivata probabilmente nel momento giusto per schiarirsi un po’ le idee. Alla ripresa del campionato c’è subito il big match con la Roma al Sinigaglia.

Frosinone-Como: i top e i flop dei lariani

Top

Kean: questa volta entra bene in partita e riesce anche a portare a spasso la difesa del Frosinone. Si incaglia solo dinnanzi a un ostacolo insuperabile chiamato Palmisani. La sua prestazione tuttavia è la nota più positiva del pomeriggio da dimenticare in terra ciociara.

Perrone: il suo ingresso in campo al posto di Milla garantisce maggiore equilibrio al centrocampo. Si conferma un elemento indispensabile per la mediana di Fabregas, però non può giocare sempre e ogni tanto deve anche tirare il fiato.

Rodriguez: le uniche buone notizie per Fabregas vengono tutte dai subentrati. Lo spagnolo, entrato a inizio ripresa, fa meglio di Baturina e sfiora anche un eurogol, ma anche lui trova sulla sua strada un Palmisani insuperabile.

Flop

Baturina: una bella iniziativa all’alba della partita e stop. Questa volta non riesce proprio a essere incisivo e Fabregas lo sostituisce già durante l’intervallo. Giornata no per il croato.

Chalobah: in costante difficoltà, perde tanti duelli con Raimondo. Deve ancora inserirsi bene in un calcio diverso da quello della Premier League e si vede. Chissà che non torni più rinfrancato dopo gli impegni che avrà con la nazionale inglese durante la sosta.

Valle: a sinistra Fabregas doveva scegliere tra lui e Kaiki e, col senno di poi, non ha scelto quello giusto, verrebbe da dire. Kvernadze fa il bello e il cattivo tempo e lui non riesce mai a prendergli le misure finchè rimane in campo.

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