Partiamo con un dato – necessario se vogliamo comprendere che cosa accadrà all’Italia del Mancini bis in questo autunno, e poi inverno, del 2026.
L’Italia giocherà sei partite, dal 25 settembre al 16 novembre, in Nations League. Saranno divise in due slot, uno di tre settimane – che partirà appunto dal prossimo fine settimana, fino al 5 ottobre – e l’altro di una. L’Italia affronterà il Belgio a Roma, la Turchia e la Francia in trasferta, e la Turchia in casa, il 5 ottobre, nella pausa delle nazionali che stiamo per approcciare. Il 12 e il 16 novembre giocherà in casa contro la Francia e in trasferta contro il Belgio.
Al di là del prestigio della competizione, è bene ricordare che il risultato ottenuto in Nations League servirà a definire le teste di serie al sorteggio dei gironi di qualificazione all’Europeo 2028 (in programma il prossimo 6 dicembre). Una roba mica da ridere, insomma.
Quali giovani convocherà Mancini?
Prima di ipotizzare tutte le possibili novità che Mancini potrebbe sfoderare nel nuovo corso e nella nuova (prima) tornata di convocazioni, è bene interrogarsi sui giovani – di cui si è fatto un gran parlare – che il Mancio potrebbe convocare.
A livello di preconvocazioni, Mancini ha già chiamato quasi 70 giocatori: di questi saranno trenta a ricevere la convocazione ufficiale (4 portieri e 26 giocatori di movimento). Il c.t. comunicherà la lista venerdì 18 settembre, in vista delle prime quattro partite di Nations League (contro Belgio, Francia e due volte Turchia, come detto).
I nomi più croccanti tra i giovani sono quelli di Doumbia, ora in forza allo Sporting Lisbona, Inacio, del Dortmund, e Romano – questi ultimi due tra l’altro strappati a Brasile e Svizzera nella (nuova, distopica) corsa delle nazionali al tesseramento dei calciatori che ne vestiranno la maglia.
Altri nomi osservati con attenzione, che potrebbero finire nei convocati, sono: Cisse del Milan, Liberali del Como, Kayode del Brentford, Favasuli del Napoli e Lontani del Parma. In generale, per ora Mancini non chiamerà il gruppo storico della Under 21 per rispetto di Silvio Baldini che fra ottobre e novembre si giocherà le qualificazioni alla fase finale dell’Europeo di categoria e dell’Olimpiade (info Sky Sport).
Situazione oriundi: Romano, Inacio, e basta?
Sono almeno altri due gli oriundi che Mancini vorrebbe chiamare in prima squadra oltre Inacio e Romano. Parliamo di Matteo Palma (2008, dell’Udinese) e Nicolò Tresoldi (2004, del Club Brugges). Matteo Palma (2008, Udinese) ha passaporto tedesco e italiano, piace molto a Mancini ma è infortunato e dunque non può essere chiamato.
Nicolò Tresoldi (2004, Bruges) negli ultimi giorni ha frenato: sogna di giocare l’Europeo con l’U21 della Germania e poi prenderà una decisione. Intanto la sua procedura alla Fifa è ferma.
I convocati che ci aspettiamo
Ciò detto, andiamo con la lista dei nomi che ci aspettiamo di vedere convocati ufficialmente da Mancini.
In porta, pochi dubbi: Donnarumma, Vicario, Carnesecchi e Caprile.
In difesa, il ballottaggio è tra Palestra e Kayode, perché il primo è apparso fuori condizione col Chelsea e ha accusato anche un piccolo risentimento. Gli altri sono sicuri di un posto: Calafiori, Di Lorenzo, Dimarco (se recupererà), Bastoni, Udogie, Scalvini – in dubbio –, Mancini, Gatti.
A centrocampo, oltre ai sicuri di convocazione Tonali, Barella e Frattesi, aspettiamoci i due romanisti Cristante e Frattesi, almeno uno tra Doumbia e Romano, uno tra Fagioli e Vergara e poi Zaccagni, Politano e Bernardeschi, pupilli di Mancini. Scalpitano per una maglie Cambiaghi, Favasuli, Alphadjo Cisse.
In attacco, infine, Mancini dovrebbe puntare su Kean come punta titolare. Dietro di lui Scamacca, ma anche Raspadori, altro pupillo del c.t. azzurro. Inacio rimane in lizza, Esposito (Pio) si gioca una maglia col fratello (Sebastiano).


