Dopo una serie di prestazioni da far strabuzzare gli occhi, è arrivata una vittoria “normale” per il Como, che ha piegato il Parma di misura, per 2-1, soffrendo anche a tratti i ducali. Soprattutto nel secondo tempo, è affiorata un po’ di stanchezza dopo una settimana vissuta a tutta.
Como-Parma 2-1: analisi della prestazione
Terza vittoria consecutiva in campionato per il Como, la quarta considerando anche la Champions League. Dopo il doppio 4-1 a Genoa e Lipsia, è arrivato un altro 2-1 che fa il paio con quello al Napoli. Questa volta la vittima, al Sinigaglia, è il Parma, che è uscito a testa alta dimostrando di non meritare il misero punto che ha in classifica dopo 4 giornate.
Ne ha 10 adesso il Como, salito in terza posizione a braccetto con la Lazio e alle spalle di Inter e Roma. Fabregas questa volta deve ringraziare due difensori se è riuscito a portare a casa la posta piena, vale a dire Ramon, che ha sbloccato il risultato a metà primo tempo sfruttando l’assist al bacio di Nico Paz, e Kaiki, che ha bagnato la sua prima da titolare segnando il gol della sicurezza.
Il Parma, che ha accorciato le distanze un minuto prima del triplice fischio con Romero, era riuscito a mettere in difficoltà i lariani anche prima di subire il raddoppio, cogliendo un palo sempre con l’argentino, subentrato a un impalpabile Elphege e di gran lunga più pericoloso
Como-Lipsia: i top e i flop dei lombardi
Top
Ramon: ormai è diventato un punto fermo della difesa di Fabregas, anche più di Chalobah. Se poi adesso si riscopre anche goleador, rinunciare al giovane spagnolo diventerà quasi impossibile.
Kaiki: prima da titolare da ricordare per il terzino sinistro brasiliano, arrivato in prestito dal Cruzeiro. E’ suo infatti il gol che chiude di fatto la partita. Gli si può anche perdonare la sbavatura successiva in occasione del gol della bandiera del Parma.
Nico Paz: apparentemente meno ispirato di altre volte, complice anche un po’ di stanchezza. Eppure anche in una giornata normale riesce a lasciare il segno. Il gol che apre una partita che stava diventando più complicata del previsto è in gran parte merito suo, pennellando un pallone che Ramon ha dovuto solo spingere in rete.
Flop
Kean: non è stata semplice la sua partita, e a dirla tutta non è stato neanche molto aiutato dal resto della squadra. Lui però ha fatto poco per farsi notare, e a parte un po’ di generosità non ha lasciato segni particolari in questa sua prima da titolare. Da rivedere, magari in un altro contesto.
Couto: alla fine del primo tempo si fa sovrastare da Lontani, che per sua fortuna non trova la porta di testa. Fuori posizione anche in occasione dell’azione che porta al palo colpito da Romero. Un passo indietro dopo la bella prestazione europea contro il Lipsia.


