Dal 21 al 23 agosto 2026 è andato in scena a Barcellona il Qualifier di Riftbound, quarto appuntamento europeo del TCG sviluppato da Riot Games.
Il fatto di essere l’ultimo nel nostro continente prima del Regional Championship in programma a Stoccarda dal 6 all’8 novembre 2026, ha creato un hype enorme tra gli appassionati. Il risultato è stata una partecipazione record che ha messo a dura prova l’organizzazione dell’evento e della Fira de Barcelona, in particolare nell’area del recinto fieristico di Montjuïc dove si sono svolti i numerosi eventi.
Il Main Event da solo ha registrato oltre 2.130 partecipanti, un record per questo nuovo circuito competitivo. Il torneo principale si è svolto nell’arco di due giornate (sabato e domenica), con 379 qualificati al Final Day. In palio c’erano il prestigioso titolo, le carte “plated” – ancora più ambite – e i ticket per il Regional Championship, riservati ai migliori 64.
A conquistare Barcellona è stato MICE TheManLand, terzo giocatore del club madrileno Micelion capace di vincere un Qualifier, dopo la doppietta di Pedro “Squirtle” Bañeres. MICE TheManLand è riuscito a portare la legend Ornn fino al titolo e di superare in finale CTCG Koko Lopez, che ha utilizzato Kennen.
KENNEN DOMINA IL FIELD, MA ORNN CONQUISTA IL TITOLO
Proprio Kennen è stato uno dei grandi protagonisti del weekend. Con 270 giocatori che l’hanno utilizzata, è stata la Legend più rappresentata alla partenza. La sua presenza è diventata ancora più evidente nella seconda giornata, quando in campo c’erano ancora ben 81 mazzi Kennen.
La conferma definitiva è arrivata dalla Top 8, dove Kennen ha occupato tre posti. Due invece sono quelli di Master Yi e Wuju Bladesman, mentre Ornn, Azir e Rengar completano il lotto.
La vittoria è però finita nelle mani di uno degli archetipi decisamente meno utilizzati. Solo 42 giocatori, circa il 2% del field iniziale, hanno infatti scelto Ornn e appena cinque erano riusciti a portarlo al Day 2. Come anticipato, tra questi c’era TheManLand, che ha completato la propria corsa superando proprio uno dei Kennen più performanti del torneo nella sfida decisiva.
Il risultato offre una fotografia interessante del metagame nato con Vendetta. Kennen e Master Yi hanno mostrato grande solidità, ma la presenza di cinque Legend differenti nella Top 8, e soprattutto il successo di Ornn, indicano un ambiente competitivo nel quale rimane spazio per strategie meno diffuse.

Tra gli otto migliori di Barcellona c’era anche Pedro “Squirtle” Bañeres, uno dei nomi più riconoscibili della prima stagione competitiva di Riftbound.
Lo spagnolo è arrivato all’appuntamento di casa dopo levittorie nei Regional Qualifier di Lille e Utrecht. Lo spagnolo ha scelto ancora una volta Azir, riuscendo a raggiungere la Top 8. La terza vittoria consecutiva non è arrivata, ma il risultato conferma la continuità di rendimento di uno dei giocatori europei più in vista del circuito.
Tra i protagonisti anche Prismaticism, che ha portato Rengar tra i migliori otto.
IN CONCLUSIONE
Dal punto di vista del gioco, Barcellona ha offerto una prima indicazione importante sugli equilibri competitivi della nuova stagione. Vendetta ha ampliato le possibilità a disposizione dei giocatori, Kennen si è immediatamente imposto come uno dei riferimenti del formato, ma il risultato finale ha dimostrato quanto il metagame sia ancora lontano dall’essere completamente definito.
Al di là dei risultati al tavolo, la tappa catalana ha confermato anche quanto rapidamente il competitivo di Riftbound si stia ampliando. Una crescita che porta inevitabilmente con sé nuove esigenze organizzative. L’elevatissima partecipazione ha infatti messo sotto pressione alcuni aspetti logistici dell’evento, dagli spazi alla gestione e distribuzione dei premi, passando per un problema difficile da risolvere ma non trascurabile che riguarda la temperatura nell’area di gioco.
Senza togliere nulla al buon lavoro dello staff e alla complessità di gestire oltre 2.100 partecipanti, per l’ultimo Regional Qualifier europeo della stagione – prevedibilmente uno degli appuntamenti più affollati – una location differente avrebbe probabilmente permesso di offrire un’esperienza di gioco all’altezza della qualità e dell’entusiasmo mostrati dai partecipanti.
È forse anche questo uno dei segnali più interessanti lasciati da Barcellona: Riftbound sta crescendo molto rapidamente e, insieme al livello competitivo dei giocatori, dovranno inevitabilmente crescere anche le strutture chiamate ad accoglierli.
Immagine di testa credits Riot Games. Un ringraziamento ad Ana Bermejillo di Ziran Communication per il prezioso contributo prima e durante l’evento