La seconda giornata degli US Open appena iniziati sui campi di Flushing Meadows a New York, è concisa con tre vittorie su cinque incontri ai quali erano chiamati i nostri giocatori.
La giornata di oggi vedrà impegnati un bel po’ di nostri connazionali, addirittura sei, che affronteranno l’ultimo segmento del primo turno e faranno capo tutti al tabellone maschile con il derby tutto italiano tra Stefanini e Paolini nella giornata di domani.
Tre vittorie e due sconfitte per gli italiani
Il Day 2 del secondo turno ha messo ieri il sorriso sulla faccia agli azzurri che avevano ottime probabilità di vittoria, a cominciare da Berrettini in tre set su Wawrinka al suo ultimo ballo newyorkese, Darderi contro Wendelken e Arnaldi su Duckworth entrambi in quattro frazioni.
Meno bene è andata a chi partiva da underdog, Federico Cinà ed Elisabetta Cocciaretto, entrambi nettamente travolti da Michelsen e Siniakova.
Gli italiani in campo oggi
| Match | Campo | Orario indicativo italiano |
|---|---|---|
| Flavio Cobolli – Francisco Comesana | Louis Armstrong Stadium | 17:00 |
| Mattia Bellucci – Zsombor Piros | Court 10 | 17:00 |
| Arthur Fery – Lorenzo Musetti | Grandstand | 18:30 circa |
| Jesper De Jong – Francesco Passaro | Court 10 | 19:30 circa |
| Alex De Minaur – Andrea Guerrieri | Grandstand | non prima delle 23:00 |
| Alexander Zverev – Lorenzo Sonego | Arthur Ashe Stadium | 02:30 circa, notte tra 1 e 2 settembre |
Bellucci-Piros
Non è stata un’urna malevola per Mattia Bellucci, che comincia il suo percorso agli US Open contro Zsombor Piros, 118 della classifica ATP e avversario gettonatissimo da chi partiva senza l’assegnazione di una Testa di Serie.
L’azzurro arriva a New York con una stagione piuttosto discontinua: 26 vittorie e 24 sconfitte nel 2026, 14-12 sul cemento, con la semifinale del Challenger di Cap Cana come miglior risultato.
Il mancino italiano è sceso al numero 95 ATP, dopo aver toccato il best ranking di 63, ma sul cemento resta nettamente più rodato del suo avversario.
L’ungherese si presenta invece con un eccellente 40-17 stagionale, costruito però soprattutto sulla terra (27-13) e sul cemento indoor (9-1): sul duro all’aperto il bilancio è appena 3-2.
C’è un solo precedente tra i due, quello di Cherbourg, Challenger del 2024, vinto da Piros 6-3 / 7-5.
Comesana-Cobolli
Meno semplice il match di Cobolli, che se la vedrà contro Comesana che, seppur molto più performante sulla terra battuta, è un avversario che non va preso sotto gamba.
Flavio Cobolli arriva allo US Open nel momento migliore della carriera. Il romano è salito al numero 6 ATP, presenta un bilancio stagionale di 32 vittorie e 18 sconfitte e sul cemento è 14-7. Soprattutto, viene dalla semifinale di Cincinnati, dove ha battuto Kecmanovic, Blockx, Jodar e Tommy Paul prima di fermarsi contro Arthur Fils, che poi avrebbe battuto Tiafoe in finale.
Francisco Comesana vive invece una stagione decisamente più complicata: 16-23 complessivo e appena 3-8 sul cemento, contro il 13-14 raccolto sulla sua amata terra.
L’argentino, oggi fuori dalla top 100, rimane comunque un avversario fisicamente resistente e abituato alle lunghe battaglie: nel 2024 raggiunse il terzo turno sia a Wimbledon sia proprio allo US Open. Il cemento resta però la superficie sulla quale ha costruito meno risultati in carriera.
I due si sono già affrontati quest’anno a Montecarlo e Cobolli ha avuto bisogno di tre set per imporsi 7-5 / 2-6 / 6-3, in quello che è l’unico precedente tra i due.
Fery-Musetti
Nemmeno per Lorenzo Musetti il primo turno è comodissimo, a prescindere dal fatto che la differenza di classe e talento con il britannico Arthur Fery, non si discute.
Il nativo di Sevres, da qui la cittadinanza francese, è appena salito al numero 33 della classifica ATP, suo best ranking, grazie soprattutto alla semifinale di Wimbledon e alla finale raggiunta pochi giorni fa a Winston-Salem, dove ha perso contro Ignacio Buse dopo aver superato anche Kovacevic. Nel 2026 Fery è 30-15, con un ottimo 13-6 sul cemento e 11-4 sull’erba.
Musetti, oggi numero 14 del mondo e testa di serie numero 13 a New York, presenta un bilancio di 19-10, curiosamente con lo stesso 13-6 del suo avversario di oggi sul duro.
L’azzurro è rientrato dopo la lesione al retto femorale che lo aveva costretto a saltare sia Roland Garros sia Wimbledon, ma sul cemento americano ha progressivamente ritrovato ritmo: quarti a Washington e Cincinnati, dove ha battuto Altmaier, Zheng e Faria prima di perdere 7-6, 7-5 contro Tiafoe. Lo scorso anno a Flushing Meadows raggiunse i quarti di finale, miglior risultato della carriera nel torneo.
Non ci sono precedenti tra i due.
De Jong-Passaro
La buona notizia per Francesco Passaro in relazione al match di primo turno contro De Jong, è che giunge con il vantaggio di avere già giocato tre partite sui campi di New York.
L’azzurro, numero 207 ATP, ha superato le qualificazioni senza perdere set: 7-6 6-2 a Felix Gill, 7-6 6-4 a Tom Gentzsch e 6-4 6-2 a Shintaro Mochizuki.
Il suo bilancio complessivo 2026 è 16-14, con un interessante 4-1 sul cemento outdoor, anche se la maggior parte della sua attività resta concentrata sulla terra.
Jesper De Jong è numero 100 del mondo e ha raggiunto quest’anno il best ranking di 71.
L’olandese presenta un record stagionale di 24-24, costruito soprattutto sulla terra (20-13), mentre sul cemento è appena 2-8. Ha conquistato il Challenger di Cattolica, ma arriva a Flushing Meadows dopo due sconfitte consecutive sul duro contro Alex Michelsen a Cincinnati e Adam Walton a Winston-Salem.
Due sono i precedenti entrambi vinti dall’olandese sulla terra ed entrambi molto combattuti, in tre set al Challenger di Cagliari nel 2024 e al Roland Garros l’anno scorso in 6-1 al quinto.
Guerrieri-De Minaur
Ma la prima impresa di giornata la si chiede ad Andrea Guerrieri, al debutto assoluto in una partita del Grande Slam, a coronamento di un 2026 clamoroso che lo ha portato a salire dalla posizione numero 511 della classifica ATP fino al suo 187 che rappresenta il suo Best Ranking. Se la vedrà contro Alex De Minaur.
A New York ha superato tre turni di qualificazione, battendo Holmgren 6-3 / 6-7 / 6-2, Schwaerzler 3-6 / 6-4 / 6-1 e Dougaz 6-2 / 6-4. Il mancino emiliano presenta un notevole 50-19 stagionale, con 8-2 sul cemento, e nel 2026 ha conquistato il primo Challenger della carriera a Roma oltre a due titoli ITF.
Dall’altra parte c’è un certo Alex de Minaur, numero 7 ATP e testa di serie numero 6, ormai presenza stabile ai vertici del tennis internazionale.
L’australiano è 32-17 nel 2026, 12-8 sul cemento outdoor, e ha già vinto il torneo di Rotterdam. La tournée americana è stata meno brillante: eliminazione contro Norrie a Toronto e ottavi a Cincinnati, dove Arthur Fils lo ha battuto 6-3 6-4. New York resta però uno dei suoi Slam migliori: ha raggiunto i quarti di finale nel 2020, 2024 e 2025.
Nessun precedente tra i due.
Zverev-Sonego
Il fiore all’occhiello delle partite tra i nostri connazionali e i loro avversari, lo gusteremo però in piena notte, quando Lorenzo Sonego scenderà in campo contro Alexander Zverev nell’ultimo incontro in programma sul centrale, che chiuderà anche il primo turno.
Il torinese arriva a New York dopo qualche segnale incoraggiante sul cemento americano. A Winston-Salem ha battuto Pierre-Hugues Herbert e Adrian Mannarino, prima di fermarsi negli ottavi contro James Duckworth per 7-5 6-3; a Cincinnati aveva invece superato Shang prima di perdere con Tiafoe. Il torinese è oggi numero 89 ATP e presenta un bilancio 2026 di 12-16, con 5-5 sul cemento.
Dall’altra parte c’è però il numero 2 del mondo Alexander Zverev, testa di serie numero 1 per l’assenza di Sinner. Il tedesco sta vivendo una stagione di altissimo livello: 46-13 complessivo, 17-7 sul duro, primo titolo Slam conquistato al Roland Garros e successiva finale a Wimbledon.
La preparazione allo US Open è stata meno brillante, con eliminazioni premature sia a Toronto sia a Cincinnati, ma New York gli ha già regalato la finale del 2020 e la semifinale del 2021.
Il dato più pesante per Sonego riguarda soprattutto gli scontri diretti: Zverev ha vinto tutti i sei precedenti, perdendo un solo set in tutti i match in tre set. Sul cemento il bilancio è di 3-0.


