Vai al contenuto

Bisognerà attendere un anno in più per assistere alla prima edizione della Esports Nations Cup. La Esports Foundation ha infatti annunciato il rinvio della competizione, inizialmente prevista a Riyadh nel novembre 2026, allo stesso mese del 2027.

Alla base della decisione ci sarebbe una valutazione della più ampia situazione regionale, accompagnata dalle consultazioni con i principali stakeholder coinvolti nell’organizzazione. La sede, invece, non cambia: sarà ancora Riyadh ad ospitare il debutto della nuova competizione internazionale.

Il rinvio arriva però con la macchina competitiva già ampiamente in movimento. Numerose qualificazioni erano state completate e diversi giocatori e squadre avevano già conquistato un posto nella fase finale, ad esempio in titoli come League of Legends, Counter-Strike 2, Rocket League e Rainbow Six Siege.

Proprio questo rappresenta uno degli aspetti più delicati della decisione. Spostare l’evento di dodici mesi significa infatti fare i conti con possibili cambiamenti nei roster, nella condizione dei giocatori e persino nel meta dei singoli videogame. Elementi che potrebbero rendere complessa la gestione delle qualificazioni già ottenute.

La Esports Foundation ha comunque confermato che il progetto proseguirà. Rimarranno attivi anche gli impegni economici previsti dall’ENC Development Fund, creato per sostenere lo sviluppo delle strutture esports nazionali.

Il CEO Ralf Reichert ha spiegato che il rinvio non è stata una decisione a cuor leggero, sottolineando come la risposta ricevuta da federazioni, publisher, giocatori e community abbia mostrato le potenzialità della Nations Cup. L’obiettivo resta quello di realizzare l’edizione inaugurale nelle condizioni adeguate e all’altezza delle aspettative.

Vale la pena ricordare che la Esports Nations Cup nasce con un’impostazione differente rispetto alla Esports World Cup. Al posto dei club, saranno protagoniste le rappresentative nazionali, chiamate a sfidarsi in 16 differenti discipline. Il progetto ha già coinvolto oltre 100 Paesi e territori.

Immagine di testa credits esports.net

Related Posts

None found