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L’estate dei ribaltoni e delle grandi manovre ha ridisegnato la geografia del nostro calcio. Da Milano a Napoli, passando per Torino e Roma, le panchine della Serie A 2026/2027 profumano di rivoluzione e di conti da regolare. Tra ritorni eccellenti, firme internazionali e sogni promozione, i rapporti di forza sono pronti a saltare: ecco la radiografia completa del torneo, categoria per categoria.

La corsa allo Scudetto: chi punta al tricolore

La lotta per il titolo si preannuncia incandescente, aperta a un gruppo ristretto di top club che hanno profondamente rinnovato o consolidato le proprie ambizioni. L’Inter, guidata in panchina da Cristian Chivu, riparte con i favori del pronostico grazie a un’ossatura collaudata e a una rosa di primissimo piano. Alle spalle dei nerazzurri, la Juventus si affida all’esperienza e al carisma di Luciano Spalletti per compiere il definitivo salto di qualità. Cambiamento radicale in casa Napoli, che sceglie il pragmatismo e la mentalità vincente di Massimiliano Allegri per riconquistare la vetta, mentre il Milan inaugura un nuovo ciclo internazionale affidando la panchina al tecnico portoghese Rúben Amorim.

Obiettivo Europa: la mappa delle pretendenti alle coppe

Subito dietro le grandi favorite, la corsa ai piazzamenti europei promette scintille e spettacolo puro. L’Atalanta cambia volto ma non filosofia con l’arrivo di Maurizio Sarri, pronto a dare spettacolo con il suo calcio offensivo. La Roma punta sulla continuità e sull’intensità di Gian Piero Gasperini per recitare un ruolo da protagonista, mentre la Lazio si affida alla grinta e al temperamento di Gennaro Gattuso. Completano il quadro delle aspiranti europee il Bologna del giovane e ambizioso Domenico Tedesco e la Fiorentina guidata da Fabio Grosso, entrambe determinate a confermarsi nell’élite del calcio italiano.

Il campionato tranquillo: la quiete della metà classifica

Al centro dello schieramento troviamo un gruppo di formazioni solide, attrezzate per vivere una stagione senza patemi d’animo e pronte a insidiare le grandi. Il Torino di Ignazio Abate, l’Udinese di Kosta Runjaić, il Monza affidato all’esperienza di Ivan Jurić, il Genoa confermato sotto la guida di Daniele De Rossi, il Parma di Carlos Cuesta e il Como del talento di Cesc Fàbregas puntano a una salvezza tranquilla, con l’obiettivo dichiarato di lottare per la parte sinistra della classifica e togliersi grandi soddisfazioni.

La lotta salvezza: una bagarre senza esclusione di colpi

La zona calda della classifica vedrà protagoniste le squadre chiamate a difendere la categoria in una vera e propria maratona di 38 giornate. Il Cagliari di Fabio Pisacane e il Lecce di Eusebio Di Francesco dovranno fare leva sull’esperienza e sul fattore campo. A completare il quadro ci sono le neo-promosse: il Venezia guidato da Giovanni Stroppa, il Frosinone di Massimiliano Alvini e il Sassuolo affidato ad Alberto Aquilani. Per tutte loro, ogni punto varrà oro in una lotta per la permanenza in Serie A che si preannuncia vibrante fino all’ultima giornata