È da qualche anno a questa parte che, vuoi per modo di giocare delle squadre, vuoi per quello strano fenomeno che alcuni chiamano calcio liquido, e che porta terzini a diventare bomber delle proprie squadre, così come gli attaccanti ad essere più appoggi e falsi (eventualmente nueve) che realizzatori e autentici cannonieri, vuoi pure perché l’epoca dei centrocampisti da bonus se non è tramontata si è almeno presa una pausa dopo l’epopea degli Hamsik e dei Milinkovic-Savic.
Eppure, qualcosa di importante, dalla mediana, può ancora arrivare per i fantallenatori. Come già fatto per i difensori, divideremo questo breve, ma essenziale, articolo in tre paragrafi: i centrocampisti titolari da acquistare, per andare a colpo sicuro; le riserve che possono stupire; i jolly che non ti aspetti.
I titolari da acquistare ad ogni costo
Alcune spese sono più leggere di altre, perché portano con sé maggiori garanzie. Chi vuole vincere il Fantacalcio, deve in questo senso puntare su almeno un centrocampista da bonus.
Il primo nome che ci sentiamo di fare viene da Milano, dalla squadra che ha vinto lo Scudetto: l’Inter. Ci riferiamo ad Hakan Calhanoglu, lo scorso anno 9 gol e 4 assist per lui. Poco dietro il turco, un altro colpo “sicuro” sarebbe quello di McTominay, che lo scorso anno ha fatto leggermente peggio rispetto allo Scudetto della stagione precedente, mettendo comunque a referto 10 gol e 3 assist. Chi ha fatto male, nella stessa squadra dello scozzese, è Kevin De Bruyne, che abbiamo però visto molto bene nella pre-season e consigliamo di puntarci.
Altri nomi sui quali investire, partenti titolari nelle rispettive rose, sono quelli di Atta della Fiorentina e Pulisic (scorso anno 8 gol e 4 assist in una delle sue peggiori stagioni), nonché dal Como Nico Paz (11 gol e 6 assist) e Baturina, che era partito a rilento lo scorso anno proprio perché dietro Paz ai nastri di partenza. Poi Fabregas gli ha dato fiducia e il croato ha fatto il resto, diventando un pilastro dei comaschi. Qualche giorno fa ha realizzato un gol spettacolare contro l’Arsenal: vuole – e può – quest’anno raggiungere la definitiva maturità.
Due righe anche su Vlasic, lo scorso anno 9 reti – di cui una in Coppa Italia. È il capitano del Torino di Abate, giocatore centrale nella rosa granata. Può fare molto bene.
Riserve che possono stupire
Questo paragrafo, più breve del precedente, vuole provare a consigliare due nomi da bonus che in pochi si aspetterebbero – anche perché partono dietro nelle gerarchie. Ci riferiamo a Douglas Luiz e Samardzic.
Il brasiliano è tornato a Vinovo e su di lui c’erano parecchie sirene di mercato, ma il precampionato ha mostrato la miglior versione dell’ex Aston Villa – quella versione che aveva convinto la dirigenza bianconera a spendere una cifra molto alta per portarlo a Torino due estati fa. Sotto Spalletti, potrebbe davvero diventare il giocatore tanto atteso dai tifosi della Juventus. Discorso analogo per Lazar Samardzic, giocatore ideale per Maurizio Sarri che per ora, causa equilibri del centrocampo, ancora non gli ha dato le chiavi della titolarità – ma ci sentiamo di dire che potrebbe presto ottenerle. Lui si sente amato, e il gol contro lo Schalke 04 in amichevole – stupendo – potrebbe essere il preludio di una stagione da sogno.
I jolly che non ti aspetti
Terminiamo questo articolo con alcuni nomi magari meno sotto i riflettori ma che potrebbero, proprio per questo, svoltare il vostro centrocampo.
È il caso di Nicolò Zaniolo, fresco di rinnovo con l’Udinese e che lo scorso anno ha totalizzato 5 gol e messo a segno 6 assist. Poco dietro Cesare Casadei, altro italiano, che col Toro di Abate – un allenatore molto legato ai ragazzi italiani – può fare belle cose. Lo scorso anno comunque aveva messo a segno 6 reti, non poche. Sempre rimanendo nelle posizioni mediane della classifica, occhio poi a Kenneth Taylor della Lazio, arrivato a gennaio ma autore di 3 reti e 2 assist. Gattuso lo ha messo al centro del progetto, quindi potrebbe essere la sua stagione rivelazione.
Finiamo con due giocatori più da zone alte, come Da Cunha e Diouf. Il comasco, capitano, ha segnato 7 reti lo scorso anno, di cui 5 in Serie A. Ha una percentuale del 100% dal dischetto e la sua personalità lo spinge a tentare spesso il tiro da fuori o la soluzione personale. Lo consigliamo caldamente. Come lui Diouf, lo scorso anno un piccolo oggetto misterioso, con qualche lampo rassicurante, e quest’anno invece già autore di una pre-season in cui ha dimostrato di essere tra i migliori a livello fisico e prestazionale, ma anche realizzativo. Parte dietro nelle gerarchie, ma ciò non significa che non possa fare la differenza, anzi.


