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Dopo un fine settimana dominato dal rosso e dal giallo della Spagna, laureatasi campione del mondo di calcio nella finale disputata a New York, l’attenzione degli appassionati sportivi torna ora sul rosso della Ferrari. Dal pallone alle monoposto, il passaggio è immediato! Archiviato il Mondiale, il grande sport internazionale si prepara a vivere un altro appuntamento particolarmente atteso. La Formula 1 approda infatti a Budapest per il Gran Premio d’Ungheria, undicesimo round della stagione 2026 e ultimo appuntamento prima della pausa estiva. All’Hungaroring si arriverà con una Mercedes ancora al comando, trascinata da un Kimi Antonelli sempre più convincente, ma con una Ferrari in netta crescita e pronta a mettere nuovamente sotto pressione la scuderia tedesca. Le ultime gare hanno restituito fiducia alla squadra di Maranello. Charles Leclerc ha conquistato una vittoria e un secondo posto tra Silverstone e Spa-Francorchamps, mentre Lewis Hamilton continua a inseguire il primo grande successo con la Ferrari su uno dei circuiti che più hanno segnato la sua carriera. Il britannico ha vinto otto volte in Ungheria: il nono trionfo avrebbe inevitabilmente un sapore speciale, soprattutto se ottenuto al volante della Rossa.

Date, orari, qualifiche e gara del GP d’Ungheria

Venerdì 24 luglio

  • Prove libere 1: 13:30-14:30
  • Prove libere 2: 17:00-18:00

Sabato 25 luglio

  • Prove libere 3: 12:30-13:30
  • Qualifiche: ore 16:00

Domenica 26 luglio

  • Gara: ore 15:00

Dove vedere il GP?

L’intero weekend del Gran Premio d’Ungheria sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K. Gli abbonati potranno seguire tutte le sessioni, dalle prove libere alla gara, anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. Per quanto riguarda la trasmissione in chiaro, TV8 proporrà qualifiche e gara in differita. Gli orari della programmazione sul digitale terrestre potranno differire rispetto a quelli delle sessioni in diretta.

Statistiche e record del tracciato

Il Gran Premio d’Ungheria festeggia nel 2026 la sua quarantunesima edizione. La corsa è entrata nel calendario della Formula 1 nel 1986 e da allora si è sempre disputata all’Hungaroring. Il pilota simbolo del circuito è Lewis Hamilton, che detiene sia il record di vittorie sia quello di pole position. Il britannico ha conquistato 8 successi, ottenuti nel 2007, 2009, 2012, 2013, 2016, 2018, 2019 e 2020. Sono invece nove le partenze dalla prima posizione, un primato assoluto per un pilota nello stesso Gran Premio! Hamilton è salito complessivamente 12 volte sul podio in Ungheria. Tra i piloti in attività, alle sue spalle figurano Fernando Alonso con cinque podi e Max Verstappen con quattro.

La McLaren è la squadra più vincente all’Hungaroring. La scuderia di Woking ha ottenuto 13 successi con piloti come Ayrton Senna, Mika Hakkinen, Kimi Raikkönen, Jenson Button, Oscar Piastri e Lando Norris. Proprio la McLaren ha vinto le ultime due edizioni: nel 2024 con Piastri e nel 2025 con Norris.

Mercedes, McLaren e Ferrari condividono invece il record di pole position tra i costruttori, con nove partenze al palo ciascuna. La Ferrari ha raggiunto quota nove grazie alla pole conquistata da Charles Leclerc nel 2025. I numeri confermano quanto le qualifiche siano fondamentali. In 16 edizioni su 40 il vincitore è partito dalla pole position, mentre nel 60% dei casi il successo è arrivato dalla prima fila. In 36 occasioni, pari al 90%, il pilota vincitore era scattato da una delle prime quattro caselle.

Non sono però mancate imprese memorabili. Nel 1989 Nigel Mansell vinse partendo dalla dodicesima posizione, mentre nel 2006 Jenson Button conquistò il suo primo successo in Formula 1 dopo essere scattato quattordicesimo, in una gara condizionata dalla pioggia. L’Hungaroring è stato teatro anche delle prime vittorie di Fernando Alonso nel 2003, Esteban Ocon nel 2021 e Oscar Piastri nel 2024.

Caratteristiche del circuito

Il circuito dell’Hungaroring misura 4,381 chilometri ed è composto da 14 curve, otto a destra e sei a sinistra. Il giro veloce ufficiale in gara appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2020 fermò il cronometro sull’1:16.627. Spesso definito una sorta di “Monaco senza muri”, il tracciato ungherese presenta un solo rettilineo realmente significativo, quello che conduce alla staccata di curva 1. È proprio in questa zona che si concentrano le principali possibilità di sorpasso. Il resto del circuito è caratterizzato da una sequenza quasi continua di curve lente e a media velocità. Le monoposto devono cambiare direzione rapidamente, mantenendo stabilità in frenata e garantendo una buona trazione in uscita. Per questo motivo le squadre utilizzano configurazioni ad altissimo carico aerodinamico, simili a quelle adottate nel Principato di Monaco. Anche la strategia potrebbe risultare determinante. Una sosta sembra ancora competitiva, soprattutto considerando quanto sia difficile recuperare posizioni in pista, ma un caldo particolarmente intenso potrebbe spingere alcune squadre verso le due fermate.

Che aspettarsi dunque?

Sulla carta, l’Hungaroring potrebbe offrire alla Ferrari una delle migliori occasioni della stagione. La SF-26 sembra esprimersi meglio sui circuiti che richiedono elevato carico aerodinamico e presentano pochi rettilinei, caratteristiche che potrebbero attenuare alcuni dei punti di forza della Mercedes. Charles Leclerc arriva in Ungheria in un ottimo momento di forma e potrà contare sui ricordi positivi della pole position ottenuta nel 2025. Lewis Hamilton, invece, avrà una motivazione ulteriore. Nessun pilota ha vinto quanto lui a Budapest e il primo successo ungherese con la Ferrari completerebbe idealmente la sua “nona sinfonia”.

Mercedes resta comunque la squadra da battere. Kimi Antonelli ha vinto a Spa e si presenterà al via da leader del Mondiale, con un margine importante su Hamilton e George Russell. Il giovane italiano sembra avere trovato una sintonia quasi perfetta con la W17 e potrebbe essere competitivo anche su una pista tecnica come quella ungherese. Russell, al contrario, è chiamato a reagire dopo un periodo complicato. Per il britannico Budapest potrebbe rappresentare uno spartiacque nella lotta per il titolo, perdere altri punti da Antonelli renderebbe ancora più difficile il suo inseguimento.

Attenzione anche alla McLaren, vincitrice delle ultime due edizioni, e a Max Verstappen, protagonista non soltanto in pista ma anche delle numerose indiscrezioni sul suo futuro. La qualifica potrebbe però indirizzare gran parte del fine settimana. Tra caldo, gomme, strategie e posizione in pista, il Gran Premio d’Ungheria si prepara quindi a essere una partita a scacchi ad alta velocità. Mercedes e Ferrari si presentano come le principali favorite, ma nel labirinto dell’Hungaroring basta un errore, una sosta anticipata o una qualifica imperfetta per cambiare completamente il destino della gara.