Il tavolo finale del Main Event WSOP 2026 è servito, ma senza posti riservati per i quattro “ospiti” più attesi. Il campione del mondo 2019, Hossein Ensan, il due volte Player of the Year WSOP, Shaun Deeb, il figlio d’arte Todd Brunson e Malcolm Trayner, chipleader nel Day 7 nonché vincitore dell’Aussie Millions 2026, non hanno superato l’ultimo ostacolo.
Il Day 8 è stato un prova impegnativa per tutti i giocatori, soprattutto a livello mentale. Con gli ultimi 9 posti in palio, che valgono un payout da uno a dieci milioni di dollari, la pressione psicologica ha certamente giocato un ruolo importante nell’ultima giornata pre-final table. L’unico forse a non risentirne è stato Shaun Deeb, il quale aveva dichiarato il giorno prima: “per molti questo torneo rappresenta tutto, per me è semplicemente un’altra giornata di lavoro. È proprio questo che mi aiuta a rendere al meglio: non mi faccio travolgere dall’emozione.“
Uno statement senza peli sulla lingua che ben si adatta a un giocatore fortissimo – e un po’ sbruffone – com’è il campione USA, proprietario di 9 braccialetti WSOP live. Nonostante una buona partenza, Deeb si è tuttavia arreso a metà percorso.

Il Day 8 ha preso il via con 21 giocatori in sala e un livello iniziale da 300k/600k bb ante 600k. Hossein Ensan è partito molto bene chiudendo scala bilaterale due volte, per un balzo in classifica dal 7° al 4° posto. In fondo al chipcount, Todd Brunson è invece riuscito a rimanere a galla con un all-in preflop 3-way: A♦K♦ vs K♥K♣ dello specialista di high roller Brock Wilson vs Q♥Q♣ di Malcolm Trayner. Le prime quattro carte del board, 8♦2♥2♠9♦ hanno mantenuto il vantaggio di Wilson, ma al river si è materializzato l’A♠ che ha consegnato piatto e triple-up al figlio del compianto Doyle Brunson.
Todd è così risalito a quota 22 milioni, ma la festa è durata poco. Dopo l’eliminazione al 21° posto del pro USA Dylan Smith, vincitore di un braccialetto WSOP, per mano del meno noto connazionale Lucas Jumalon (A♣J♠ vs K♦Q♦ e colore di quadri al river per Jumalon), è arrivata quella di Todd Brunson. Purtroppo si tratta di una bad beat pesante che vede Brunson andare in tribet shove al turn 8♦3♣2♣J♠ con A♥A♦. Malcolm Trayner chiama con A♣J♣ ed è in netto svantaggio, ma ha ancora gli out per il tris di Jack o per il colore di fiori: 4♣ al river e Todd Brunson è player out.

Nel frattempo, Lucas Jumalon ha continuato a raccogliere chips, soprattutto a scapito di Will Givens. Prima il giovane americano scoppia il connazionale con A♥10♠ vs A♦Q♥ e due 10 al flop. Poi lo manda alle casse con coppia di Assi vs KJ off: board che offre a Givens la scala bilaterale al flop ma non la chiude al river.
A 18 left, il torneo si è riformulato su due tavoli da 9 giocatori con al comando Trayner, seguito da Jumalon.
Shaun Deeb si è fatto vedere con un buon call sul connazionale Daniel Savas. Deeb conduce il gioco preflop e al flop, poi checka al turn 8♥4♠3♦2♠, preceduto da Savas. Quest’ultimo esce puntando circa il 35% del piatto sul river 9♠ : Deeb “sniffa” qualcosa che non lo convince, chiama e incassa il pot con A♦K♥, mentre Savas manda le proprie carte nel muck.
Il livello 35 si è concluso senza ulteriori scossoni. Il n. 36 (400k/800k bb ante 800K) ha invece registrato l’ascesa di Ensan. Il tedesco ha vinto subito un buon piatto e poi eliminato uno sfortunato Thomas Clack. L’americano ha doppia coppia al flop con A♠5♠ in mano, ma quando va all-in sul turn 7♠ si trova di fronte alla doppia coppia superiore di Ensan che mostra A♣7♣! Il river ininfluente manda Ensan al secondo posto, dietro al chipleader Trayner.
Di nuovo Deeb ha messo in mostra un’ottima chiamata. Succede quando Rami Hammoud punta 40% del pot al river A♥K♣8♣2♣8♦, dopo aver inseguito Deeb preflop e flop, per poi prendere l’iniziativa al turn sul check del campione americano. Anche in questo caso Shaun Deeb non è convinto: fa call mostrando A♠10♣, top pair asso, mentre il canadese mostra il bluff con Q♠J♠.
Nel livello 36 sono poi usciti Romain Lewis per mano di Greg Mueller (cooler KK vs AA) e Brock Wilson. Quest’ultimo, accorciatosi a 10 milioni (circa 13bb), decide di shovare da Big Blind sull’apertura da Bottone di Savas (circa 22 milioni) il quale chiama con un modesto 10♥9♥: davanti si trova K♥J♠ ma il board gli consegna fullhouse di 10 al river!

Sul finire del livello, Shaun Deeb ha ricevuto una mazzata quasi decisiva. Apre da cutoff, subisce l’all-in di Michael Gagliano da SB, e infine chiama: AJ vs coppia di 10, board liscio e Deeb scende a 20bb.
20 che diventano 16 all’inizio del livello 37 (500k/1.000k bb ante 1.000k). A quel punto la corsa di Shaun Deeb nel ME WSOP 2026 è terminata dopo poche mani. Apre il gioco Ensan, chiamano Hammoud (CO) e Deeb (Bb). Flop: Q♠5♣4♦. Doppio check, Hammoud punta 1,5 milioni e poi chiama lo shove in check-raise di Deeb per 13,6 milioni. Hammoud mostra A♠Q♣, top pair Donna, mentre il top pro americano ha 7♥6♥, progetto di scala bilaterale che però non si chiude sul resto del board. Shaun Deeb è out 15°, subito pronto per l’iscrizione a un altro torneo.
Il field si è poi assottigliato con l’eliminazione di Daniel Savas (14°), un po’ troppo orientato al bluff. Lo spagnolo Antonio Galliana, già vincitore di due braccialetti WSOP (2024 e 2025), gli toglie una fetta importante di chip quando lo trova “in bianco” al river. Il finlandese Lauri Saaskilahti completa l’opera in due round di all-in preflop (JJ > TT e A9 off > 96 off).
A 13 left è entrato in scena il vero protagonista del Day 8, Lucas Jumalon. Il suo stile “senza paura” è stato premiato durante tutta la giornata, con picco decisivo nel livello 37. In questo caso, il malcapitato avversario di Jumalon è stato il chipleader di giornata Malcom Trayner. Jumalon dà il via all’azione e poi chiama la tribet da 9 milioni dell’australiano. Il flop porta 4♣A♦J♦: check-call di Jumalon per altri 4 milioni di chip. Trayner rallenta sul turn 4♥. Jumalon prende l’iniziativa puntando 8,5 milioni: call. Si va al river 4♥. Lo statunitense mette in mezzo 35 milioni e Trayner snappa, ma allo showdown la sua coppia di Donne è battuto da J♥J♣, set di “ganci” preso al flop!

Malcom Trayner si rifarà poco dopo crackando gli assi del tedesco Tolga Karakaya, bravo a non chiamare l’all-in finale dell’australiano che ha chiuso scala a incastro al turn. E così il vincitore dell’Aussie Millions è rientrato in partita, lasciando a Hossein Ensan un’amara chiusura. Il campione del mondo 2019 si è accorciato in un paio di mani precedenti e alla fine ha sfidato Michael Gagliano con A♠Q♣ vs K♠K♣, tutto preflop. Il risultato è ironico: Q♠ al flop e poi K♦ al turn, set di Gagliano che rende inutile la doppia coppia presa dal suo avversario al river A♥. Le chance per Hossein Ensan di realizzare la storica doppietta di ME WSOP sono finite al 13° posto.
La successiva eliminazione è toccata ad Antonio Galliana (12°), dominato da Michael Gagliano con AK vs AQ preflop. Le ultime due si sono invece concentrante nel livello 39 (1000k/1.500k bb ante 1.500k), quando il numero degli shove è inevitabilmente aumentato.

Jamie Shaevel (USA) vs il tedesco Tolga Karakaya: Jacks contro A♣10♥ e solo 10♦ al flop per Karakaja, out in 11ma posizione.
Malcom Trayner, azzoppato dal cipriota Evagoras Evagorou nel primo round, è uscito nel secondo per opera di Lucas Jumalon che gli ha chiuso la porta in faccia con un’altra azione fortunta. Trayner va all-in sul flop 4♥8♥8♠ con in mano J♣4♣, doppia coppia. Jumalos chiama ma ha soltanto K♣Q♦ ed è in netto svantaggio! Certo, può sperare negli out Kappa e Donne per la doppia superiore, ma la Dea Bendata gli regala invece un runner-runner 9♣9♠ da counterfeit: doppia più alta sul board e Kappa kicker per Jumalon!
Il Day 8 si è quindi concluso con questo field a nove giocatori:

I magnifici nove torneranno ai tavoli – anzi al tavolo – il 3 agosto 2026 per l’atto conclusivo del Main Event World Series Of Poker. Due giorni dopo, verrà incoronato il nuovo campione del mondo.
Il gioco riprenderà con 56 minuti e 40 secondi ancora da disputare nel Livello 39. Tutti i finalisti hanno già la certezza di incassare un premio da almeno 1 milione di dollari, ma in palio c’è molto di più: il primo premio da 10 milioni di dollari e l’ambitissimo braccialetto.
Tra poche settimane uno soltanto dei nove superstiti scriverà il proprio nome nella storia delle World Series of Poker, entrando per sempre nell’albo d’oro. Prima, però, i finalisti avranno qualche settimana a disposizione per prepararsi all’appuntamento più importante della loro carriera pokeristica.
Immagine di testa credits PokerNews