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Dopo l’esibizione ai limiti della perfezione contro Novak Djokovic, Jannik Sinner si avvia alla seconda finale consecutiva sull’erba di Wimbledon, contro un Alexander Zverev che in precedenza non era mai andato oltre gli ottavi.

Il tedesco, però, appare rinfrancato dal primo Slam vinto, che ha avuto un effetto benefico sulla sua autostima e, in generale, sulla sua competitività ai massimi livelli. Battere Jannik sull’erba, tuttavia, richiede un paio di ulteriori passi in avanti.

Analizziamo in profondità questo quindicesimo confronto tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, per capire cosa aspettarci stavolta.

Wimbledon, lo Slam più conservatore

Quella di domenica, per Jannik Sinner, sarà la settima finale Slam in carriera, con quattro vittorie e due sconfitte. Per Alexander Zverev sarà invece la quinta, con il tedesco che ha tolto lo zero alla voce “vittorie” solo in quella più recente, a Parigi per il Roland Garros 2026.

I due si sono scontrati già in una finale Slam, a Melbourne 2025, con Jannik vincitore in tre set. Inoltre, Wimbledon ribadisce di essere uno Slam piuttosto tradizionalista negli ultimi anni: nelle ultime quattro edizioni, tre volte sono arrivate in finale le prime due teste di serie, una volta la numero 2 e la numero 3. Sulla sacra erba londinese non ci si improvvisa, dunque, e lo stesso Sinner ha vissuto qualche edizione di apprendistato, diciamo.

L’anomalia, semmai, è rappresentata dallo score di Zverev.

L’odiata erba segna l’inizio di un nuovo Zverev?

Nelle precedenti nove partecipazioni, il suo miglior risultato era stato l’ottavo di finale, raggiunto tre volte. Ma anche fuori da Wimbledon, Zverev è stato otto anni senza raggiungere una finale su erba, da Halle 2017 a Stoccarda 2025.

Non si tratta di un limite tecnico, poiché è vero che il tedesco non è esattamente a suo agio sotto rete, ma del resto non tutti quelli che sono arrivati in fondo a questo torneo sono dei novelli Pat Cash. Sascha ha un servizio solidissimo, un gran rovescio e ottime qualità difensive, grazie anche alla grandiosa apertura alare. Il limite di Zverev era probabilmente mentale e, in tal senso, il fatto di aver raggiunto la finale dopo aver dimostrato al mondo (ma soprattutto a se stesso) di poter vincere uno Slam, non sembra esattamente una coincidenza.

Per anni, Sascha, ha vissuto come in un limbo, quello di portabandiera della lost generation, i nati negli anni ’90 rimasti schiacciati tra due generazioni di fenomeni. Probabilmente nessuno può capire cosa sia passato nella sua testa in tutti quegli anni di regolari batoste, di sogni infranti, di dubbi lancinanti.

Serviva qualche “big bang”, qualche fattore esterno che favorisse una trasformazione interna, più volte fallita o rinviata. E quel big bang è arrivato a Parigi. L’infortunio ad Alcaraz, il malore di Sinner e la precoce dipartita di Djokovic, che dal canto suo aveva probabilmente già iniziato a mettere nel mirino Wimbledon, hanno aperto un’autostrada che anche il più distratto o pavido dei conducenti non poteva davvero sbagliare.

Sinner, la leggerezza del favorito

Da quando Alcaraz si è chiamato fuori per il problema al polso, per Sinner è iniziato un periodo particolare. Può apparire strano dirlo, ma l’assenza del rivale designato fa male anche a lui. Quello del Roland Garros è parso più che altro un incidente di percorso, ma tanto è bastato per instillare il dubbio nella testa di tifosi e addetti ai lavori.

Il crescendo nelle prestazioni ha sgombrato il campo da dubbi: Jannik Sinner continua ad avere un approccio perfetto ai tornei e al suo ruolo da favorito, che in pochi riescono a vivere con la sua leggerezza. Impermeabile a qualsiasi critica o diceria, Jannik fa quello che ha sempre fatto: delle scelte mirate al medio o lungo periodo. E, finora, ha avuto quasi sempre ragione lui.

Sinner-Zverev, le statistiche prima della finale di Wimbledon 2026

Anche in questo caso, come già accaduto in semifinale, andiamo a vedere una “radiografia” generale su come arrivano i due finalisti:

JANNIK SINNERSTATISTICAALEXANDER ZVEREV
113Ace87
16Doppi falli20
65% % di prime palle in campo73%
85%% di punti vinti con la prima di servizio80%
54%% di punti vinti con la seconda di servizio61%
94%Giochi vinti al servizio95%
73%% di punti vinti sulla prima palla avversaria71%
42%% di punti vinti sulla seconda palla avversaria47%
42Palle break trasformate42
80Giochi vinti in risposta79
218 km/hServizio più veloce225 km/h
15h e 36 minutiTempo totale in campo15h e 8 minuti

Cosa deve fare Zverev

E c’era molta curiosità, su come sarebbe stato lo Zverev “post”. Una risposta ce la darà questa finale, una risposta pertinente ma non definitiva: anche il click mentale, eventualmente scattato nel tedesco dopo il Roland Garros, necessita di tempo e lavoro. Sascha ha ora la possibilità di non sentirsi più figlio di un Dio minore, andando oltre dei limiti che – in buona parte – si era posto da solo.

Zverev ha spesso sbagliato atteggiamento su erba, mantenendo un approccio rinunciatario. Ancora oggi, Sascha va troppo poco a rete per prendersi il punto. Su sei match giocati a Wimbledon, soltanto in un’occasione Zverev è andato a rete più spesso dell’avversario: contro il menomato Fritz.

E dire che un atteggiamento più propositivo sarebbe necessario per provare a cogliere Sinner di sorpresa, o comunque a scombinare i piani del fuoriclasse italiano. Di sicuro c’è un punto: insistendo sul braccio di ferro da fondo campo, il tedesco sembra inesorabilmente destinato a soccombere.

Cosa deve fare Sinner

Qui le cose sembrano molto più semplici. Il crescendo che ipotizzavamo nell’analisi dei turni precedenti si è rivelato realtà. Jannik Sinner ha gestito finora le risorse psicofisiche alla perfezione, a parte il quinto set fuori programma contro Kecmanovic. Contro Nole abbiamo visto palesarsi questo fenomeno, come Clark Kent che dismette gli abiti mostrando il costume da Superman.

Contro il “vecchio” Zverev, Sinner aveva già due o tre piani-partita alternativi per vincere. Su erba, in teoria, l’efficacia chirurgica del servizio lo mette in una condizione preliminare di vantaggio, che può consentirgli una serie di alternative comode. In manovra, i cambi di rotazione possono essere altrettanto micidiali, così come una decente frequenza di smorzate.

Sinner-Zverev, tutte le info e dove vederla in tv

INCONTROCAMPOORARIO
Jannik Sinner – Alexander ZverevCampo CentraleDalle 17 del 12 luglio 2026

Come gli altri match del torneo di Wimbledon 2026, anche la finale Sinner-Zverev verrà trasmessa su Sky per abbonati. Attenzione, però: in base alla nuova normativa, in caso di semifinale e finale di un torneo del Grande Slam con giocatori italiani coinvolti, il detentore dei diritti televisivi dovrà trasmettere l’evento in diretta e in chiaro. Questo obbligo non vale per i contratti in essere, ma comunque Sky ha scelto di trasmettere il match in diretta anche in chiaro su TV8.

In sintesi, Sinner-Zverev sarà disponibile con le seguenti opzioni:

  • diretta tv per abbonati: Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis, Sky Sport 4K
  • diretta tv in chiaro: TV8 HD
  • diretta streaming per abbonati: Sky GO, NOW Tv
  • diretta streaming in chiaro: sito di TV8