Il tempo è trascorso lento oppure volato, a seconda delle sensazioni personali di chi era protagonista ai campi dello Stade Roland Garros dove, nelle giornate di oggi e di domani si disputeranno i due atti finali del secondo Slam di stagione, quello sulla terra battuta.
Sono state giornate difficili per i mostri sacri del tennis moderno e per le regine di quello femminile, visto che alle due finali alle quali assisteremo nel weekend, non sono approdate le teste di serie più alte, se si eccettua la presenza di Alexander Zverev che se la vedrà domani con il nostro Flavio Cobolli.
E da qui cominciamo, con la delusione di non aver assistito al derby di semifinale tutto tricolore tra il giocatore toscano e Matteo Arnaldi.
Zverev su Mensik, Arnaldi si ritira
Il pomeriggio di ieri è trascorso per noi appassionati di tennis italiani con un occhio alla prima semifinale che si è giocata tra Zverev e Mensik e l’attesa di prendere parte, quanto meno da spettatori, a quella tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi.
Il problema è che poco dopo la vittoria del tedesco sul rappresentante della Repubblica Ceca, è arrivata la notizia che non volevamo sentire, quella della defezione del sanremese per via di un problema allo stomaco accusato a partire dalla serata di ieri, subito dopo cena.
Sarà dunque Cobolli ad affrontare Alexander Zverev nella finale dello Slam parigino, un atto conclusivo che in pochi avrebbero pronosticato ma che, con l’eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno, ha preso via via sempre più corpo.
Già, il tedesco. Ieri ha messo le mani su una partita che, da giocata con giudizio e solidità, si è improvvisamente sporcata a causa di un break a metà della terza frazione che aveva rimesso in game Mensik, ma un quarto set senza sbavature ha rimesso le cose a posto per Sacha che giocherà la sua quarta finale a Parigi, questa volta con i favori del pronostico.
Ma ne parleremo domani.
Mirra sfida Maya
Oggi dobbiamo pensare alla finale femminile che, se vogliamo, è ancora più sorprendente di quella maschile.
Da una parte ci sarà Mirra Andreeva, giovane russa di 19 anni, che è comunque già alla sua seconda finale al Roland Garros, mentre dall’altra parte del campo, ci sarà quella giocatrice che incarna la vera storia narrativa di questo torneo, la giocatrice polacca Maya Chwalinska, in procinto di effettuare un salto in lungo relativo alla sua attuale classifica WTA, che la vede attualmente al 114° posto.
Si gioca sul Philippe-Chatrier, oggi, sabato 6 giugno, non prima delle 15:00 locali, dopo la finale del doppio maschile: in palio c’è il primo titolo Slam per entrambe.
La partita, sulla carta, sembra avere una favorita piuttosto chiara: Andreeva. La russa ha attraversato il torneo con una crescita progressiva e ha alzato il livello proprio nella fase calda: 6-0 / 6-3 alla Cirstea nei quarti, 6-1 / 6-3 a Marta Kostyuk in semifinale, quindi ha concesso pochissimo a giocatrici di livello medio alto.
Della Chwalinska, però, a parte gli aspetti tecnici della finale di oggi, è bello parlare per la splendida storia che ha scritto durante i turni. È arrivata dalla qualificazioni e ha vinto nove partite a Parigi: tre nel tabellone meno nobile e sei nel main draw.
Il percorso è clamoroso: Zheng, Mertens, Sakkari, Parry, Kalinskaya e Shnaider, con una sola partita davvero complicata nel punteggio contro Sakkari dopo il primo set perso. Non è un exploit costruito solo sull’entusiasmo: la polacca ha battuto giocatrici diverse per struttura, potenza e ritmo, dimostrando una duttilità tattica rara.
Le chiavi del match
La partita si metterà sul binario giusto di colei che imporrà la propria strategia tennistica, con la giocatrice russa che desidera un match lineare con scambi da fondo campo ed accelerazioni sul rovescio della propria avversaria, ma dovrà stare attentissima a non fare l’errore della Shnaider, che in semifinale si è fatta irretire delle palle corte, i pallonetti e il gioco lento con la palla molto alta della Chwalinska, che alla fine ha avuto la meglio sotto tutti i punti di vista.
Non ci sono precedenti tra le due giocatrici.
| Orario | Campo | Categoria | Incontro |
|---|
| 11:00 | Philippe-Chatrier | Finale doppio maschile | Marcel Granollers / Horacio Zeballos vs Harri Heliovaara / Henry Patten |
| 11:00 | Court 14 | Finale Quad Wheelchair Singles | Ahmet Kaplan vs Niels Vink |
| Non prima delle 12:00 | Suzanne-Lenglen | Finale Women’s Wheelchair Singles | Diede de Groot vs Ksenia Chasteau |
| Non prima delle 12:00 | Simonne-Mathieu | Finale Girls’ Singles | Alisa Oktiabreva vs Xinran Sun |
| Orario non indicato nella pagina match | Simonne-Mathieu | Finale Boys’ Singles | Luis Guto Miguel vs Michael Antonius |
| Orario non indicato nella pagina match | Court 14 | Finale Men’s Wheelchair Singles | Tokito Oda vs Alfie Hewett |
| Orario non indicato nella pagina match | Simonne-Mathieu | Finale Boys’ Doubles | Jamie Mackenzie / Vincent Jakob Reisach vs Mathys Domenc / Daniel Jade |
| Orario non indicato nella pagina match | Court 14 | Finale Girls’ Doubles | Jordyn Hazelitt / Welles Newman vs Jana Kovackova / Katerina Zajickova |
| Non prima delle 15:00 | Philippe-Chatrier | Finale singolare femminile | Maja Chwalińska vs Mirra Andreeva |
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