La settima giornata delle World Series Of Poker 2026 si è conclusa poche ore fa, dopo aver consegnato altri cinque braccialetti.
In un contesto – quello dei casinò Paris e Horseshoe di Las Vegas – sempre più affollato di poker player e spettatori, lo statunitense Philip Chun ha messo la parola fine su uno dei tornei più lunghi della kermesse: ben 7 giorni!
Il player americano ha vinto l’evento #1: $550 Mini Mystery Millions superando la concorrenza di 20.488 entry, un numero che fa di questo torneo il settimo più partecipato nella storia delle WSOP. In heads-up, Chun ha battuto il connazionale – ma originario della Palestina – Jalil Houssain dopo un final table da “montagne russe”. Decisivi per il vincitore sono stati i preziosi consigli ricevuti il giorno precedente da Kristen Bicknell Foxen, sua coach per il tavolo finale.
“Le ho mandato un messaggio alle 3 del mattino prima della sfida conclusiva“, ha spiegato il vincitore a PokerNews. “Lei mi ha dedicato un’ora, fornendomi una prospettiva complessiva su come approcciare il final table… Sinceramente, non sarei qui con il braccialetto in mano senza il coaching di Kristen.“
Chun ha incassato 400.000 euro di payout, realizzando più di quanto aveva vinto nei 44 itm precedenti. Tuttavia, la vincita più grande del torneo è andata ad Andrew Shelton, il quale ha catturato il mystery bounty da $1.000.000!
Tra i 793 premiati c’è anche l’italiano Alessandro De Michele (noto anche come “Wodimello” o “Nektarine”), 629° per 1.230 dollari.

Il secondo braccialetto assegnato ieri proviene dall’evento #8: $1.500 Badugi (554 entry). Il proprietario è Michael Casella, al suo primo titolo WSOP che in questo caso vale 141.963 dollari di primo premio.
Per arrivare fino in fondo, il giocatore di Los Angeles ha dovuto superare un field ricco di specialisti dei mixed games, e affrontare un durissimo testa a testa finale a tre contro due autentiche stelle del poker mondiale come Scott Seiver e Nick Schulman. Dopo aver preso il comando del torneo quando erano rimasti quattro tavoli in gioco nella serata di sabato, Casella è riuscito a mantenere la leadership fino alla conclusione.
Pur avendo alle spalle una lunga esperienza ad alto livello negli scacchi, Casella si è avvicinato al poker soltanto negli ultimi anni, seguendo un percorso comune a molti suoi ex colleghi. Prima di questo successo, il suo curriculum alle World Series of Poker contava appena quattro piazzamenti a premio.
Tra i tornei più attesi c’era invece il #7, €25.000 Heads Up No-Limit Hold’em Championship da 128 giocatori. Abbiamo iniziato a parlarne in precedenza, soprattutto per le eliminazioni di Sammartino e Polk, ma nello seconda giornata è successo tanto altro. In particolare l’uscita negli ottavi (16 left) di Daniel Negreanu, nonostante un vantaggio 10:1 (88bb a 9) in termini di stack contro il cinese Biao Ding. Il top pro canadese ha perso il primo piatto 7♥5♥ vs K♠9♠, K♦ al river nonostante tanti out sul board. Ding ha raddoppiato subito dopo con A♦10♠ vs K♠Q♠ e Asso che tiene fino in fondo. Poi la mazzata: A♥Q♦ vs A♠9♠ del cinese che tuttavia hitta il 9♦ al river! Di lì a breve, Daniel Negreanu si è arreso per un payout di 60mila dollari. “Le vinci proprio tutte” ha detto mestamente il canadese all’avversario nell’atto di alzarsi dal tavolo.
Alla fine il torneo di testa-a-testa è stato vinto dal n.3 di Bulgaria, Dimitar Danchev, al suo secondo braccialetto. Nella finale, Danchev ha battuto il pro russo Nikita Kuznetsov. Semifinali invece per Alex Foxen (eliminato da Kuznetsov) e Ryuta Nakai (out per mano di Danchev).

Field ricco di grandi campioni anche nell’evento #9, $10.000 Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship, caratterizzato da 204 entry. Qui si è imposto Scott Clements, variantista iconico delle WSOP con già tre successi in carriera (2006, 2007, 2019) prima di questo. Clemens ha messo in fila il pro australiano James Obst (5°) e
cinque connazionali di altissimo livello: Dylan Weisman (2°), Todd Brunson (3°), Nam Le (4°), Ryan Bambrick (6°) e Phil Hellmuth, leader nella classifica per braccialetti vinti (17) al quale è però sfuggito ancora una volta il diciottesimo.

L’ultimo capitolo è anche l’ultimo torneo della settima giornata. Lo ha vinto lo statunitense Karapet Galstyan dopo aver sconfitto Joshua Lusby-Angvick in un heads-up tutto a “stelle e strisce” nell’evento #10, $600 Deepstack No-Limit Hold’em (4.622 entry). L’Italia del poker si è regalata il 369° posto di Giovanni Spataro ($1.354).
Immagine di testa: Phil Hellmuth (credits WSOP via PokerNews)