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Nella serata di ieri è giunto al termine il percorso del tabellone femminile che, dopo una finale bella e combattuta, ha incoronato per la terza volta come regina del WTA Masters 1000 di Roma la campionessa ucraina Elina Svitolina, che, nell’ultimo atto di un torneo in cui sono uscite molto presto le due prime teste di serie Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina, ha sconfitto al terzo set la statunitense Coco Gauff con il punteggio di 6-4 / 6-7 / 6-2.

Ma l’appuntamento più atteso di questo Masters 1000 capitolino, sarà quello di oggi, tra il beniamino del Foro Italico Jannik Sinner e il redivivo norvegese Casper Ruud.

Masters 1000 Roma: Sinner-Ruud alle ore 17:00

La finale del tabellone maschile è ovviamente orfana di uno dei due giocatori che si contendono da tempo la leadership del tennis mondiale, Carlos Alcaraz, che ha dovuto saltare praticamente tutta la stagione sulla terra battuta per un grosso problema al polso che lo terrà lontano anche dal Roland Garros.

Ne ha approfittato, dalla parte del tabellone lasciata libera dal nativo di Murcia, Casper Ruud, che, seppur abbia perso lo smalto dei giorni migliori che lo avevano portato a un soffio dalla vittoria del torneo di Parigi per due anni di seguito, battuto in finale da Nadal e Djokovic, a Roma ha dimostrato di potersi riprendere la scena come nel 2002 e 2023, quando arrivò addirittura a pochi punti dalla prima posizione nel ranking ATP.

La finale contro Jannik Sinner partirà oggi non prima delle ore 17:00, con la possibilità per l’azzurro di allungare a sei la striscia dei Masters 1000 vinti di seguito e, soprattutto, acquisire i galloni di profeta in patria, vincendo per la prima volta nel torneo di casa.

Inoltre c’è da celebrare il potenziale passaggio di mano del trofeo che, dopo la vittoria di Adriano Panatta nel 1976, tornerebbe tra le braccia di un giocatore italiano esattamente dopo 50 anni.

Percorsi diversi

Il nativo di San Candido, come tutte e 32 le teste di serie al Masters 1000 capitolino, ha cominciato dal secondo turno, affrontando Ofner e battendolo in due set, come è successo successivamente contro Popyrin, nel derby tutto italiano contro Pellegrino e, ai quarti, contro Andy Rublev.

Nella giornata di ieri Sinner ha completato il suo lavoro interrotto verso la fine del terzo set contro Daniil Medvedev, unico capace di portare via un set all’azzurro, arresosi nel primo pomeriggio dopo l’interruzione per pioggia di venerdì notte.

Percorso simile per Ruud, che ha fatto fuori in due set Svajda, Lehecka e Musetti, prima di soffrire contro il tenace Khachanov, anche in questo caso unico a portare via una frazione all’altro finalista, per poi avere ragione di un altro italiano, Darderi, in una semifinale senza storia.

Masters 1000 Roma: dove può andare la finale tra Sinner e Ruud

Fatto salvo il pronostico che pende decisamente dalla parte del numero uno del mondo, Ruud avrà qualche carta da giocare, a cominciare dalla tenuta fisica del giocatore azzurro, che ha avuto meno tempo per recuperare e ha speso energie mentali superiori a quelle del campione norvegese che ha liquidato Darderi in poco più di un’ora di gioco, per poi assistere al prolungamento dell’altra semifinale addirittura su due giorni.

Il norvegese è alla prima finale in carriera a Roma, ma non è certo un intruso sulla terra battuta: è giocatore solido, abituato alle grandi partite sul rosso, capace di costruire gli scambi con il dritto carico e di tenere ritmi molto alti da fondo campo. Il problema, per lui, è che contro Sinner fin qui non ha mai trovato la chiave per metterlo in difficoltà.

Se il norvegese riesce a portare Jannik dentro una partita fisica, con palle alte, rotazioni pesanti e tanti cambi sopra la spalla, può quantomeno sporcare la finale.

Ma se Sinner risponde profondo e prende subito campo, il match rischia di assomigliare ai precedenti: Ruud costretto a difendersi, con poche chance di comandare col dritto.

I precedenti

Per quanto riguarda i precedenti, Sinner non ha mai lasciato nemmeno un set al suo avversario nelle quattro occasioni in cui i due hanno incrociato le loro racchette.

Nelle prime tre partite giocate sul cemento, Ruud si è arreso due volte al torneo di Vienna, nel 2020 e nel 2021, e una volta alle ATP Finals di Torino nel 2024.

L’unico scontro sulla terra risale ad un anno fa, quando l’altoatesino si impose ai quarti 6-0 / 6-1.

Masters 1000 Roma: il programma in TV

Tutti i match di oggi, la finale maschile e le due finali di doppio, saranno visibili su Sky Sport Tennis, Sky Arena e Sky Sport Uno, rispettivamente ai canali 203 e 201, oltre che in streaming su Sky Go.

Il programma della giornata finale

OrarioCampoTorneoMatchFase
12:00Campo CentraleWTA 1000 doppioMirra Andreeva / Diana Shnaider vs Cristina Bucsa / Nicole Melichar-MartinezFinale
Non prima delle 14:00Campo CentraleATP Masters 1000 doppioSimone Bolelli / Andrea Vavassori vs Marcel Granollers / Horacio ZeballosFinale
Non prima delle 17:00Campo CentraleATP Masters 1000 singolareJannik Sinner vs Casper RuudFinale