In un momento di grande rivoluzione – certo, per ora solamente annunciata – del calcio italiano, è giusto dare un’occhiata ai percorsi delle seconde squadre, forse la più impattante tra le riforme dell’ultimo periodo. La Juve ha inaugurato il percorso, poi preso dall’Atalanta, quindi dal Milan e infine dall’Inter. Tre delle quattro squadre militano in Serie C, dove fino all’anno scorso bazzicava anche l’altra formazione rossonera. Poi? La retrocessione in D, da cui il Milan è ripartito.
No, non sono state annate semplici, eppure la costanza inizia a premiare: la Juve è la squadra che ha dato più giocatori alla Serie A (27) e l’Atalanta segue a ruota. Non a caso, bianconeri e nerazzurri primeggiano in questo speciale testa a testa. Guardano i playoff, e un filo di ambizione per la B c’è.
Il percorso della Juventus Next Gen
Ma com’è andata la stagione della Juve Next Gen? Tornata nel girone B dopo l’ultimo anno nel girone C, la Juventus ha avuto una marcia impressionante. Come sempre, dopo un inizio complicato, i valori dei giovani bianconeri sono venuti fuori: nelle ultime 5 partite non hanno mai perso. E il piazzamento finale è stato incredibile: quinto posto, mai stati così in alto. Giocheranno i playoff contro la Vis Pesaro. Da favoriti.
Tra i giocatori da segnalare, i bianconeri hanno come sempre centrato il mix tra giovani ed esperti, utilissimo per tenere a bada le difficoltà della categoria. Mvp inevitabilmente David Puczka, terzino sinistro, autore di ben 10 gol in questa stagione. Occhi sul futuro: Licina (esterno) è un talento, Gunduz (centrocampista) pure. E il centrale Van Aarle cresce.
Il percorso dell’Inter Under 23
Dodicesimo posto per l’Inter, che ha chiuso il girone A con 48 punti, garantendosi una lunga estate dopo aver visto sfumare i playoff. E pensare che, a un certo punto della stagione, i nerazzurri erano addirittura terzi. Questo per dire anche come i giovani abbiano bisogno del loro grado di adattamento. A ogni modo, stagione sulle montagne russe, da 12 vittorie, 12 pareggi e 14 sconfitte. 40 gol fatti e 41 subiti. Super prestazioni e crolli incredibili.
Il capocannoniere non è stato certamente un giovanissimo, ma una vecchia conoscenza della Serie A come Antonino La Gumina, 30 anni, autore di 10 reti. Tra i talenti più cresciuti, Luka Topalovic (6 assist e 4 gol) e attenzione al centrale Francesco Stante (21 anni).
Il percorso dell’Atalanta Under 23
Sarà la Casertana, invece, l’avversaria ai playoff dell’Atalanta Under 23. Che non parte certamente con i favori del pronostico. Anzi. I nerazzurri però si godono il viaggio e il livello raggiunto con Salvatore Bocchetti in panchina. Intanto, super Vavassori: l’italobrasiliano, classe 2005, ha segnato 8 gol in questa stagione e fornito 5 assist. E mentre il 2006 Levak continua a stupire gli scout, sta venendo fuori il 2007 Idele, italonigeriano.
Insomma: missione compiuta e squadra che ha trovato una sua continuità all’interno di un girone – quello C – veramente complicato, dove tutte le seconde squadre rischiano di pagare lo scotto di grandi squadre e grandi stadi. La Dea no: vi ha viaggiato felice.
Com’è andata la stagione del Milan Futuro?
Playoff di Serie D per il Milan futuro, che non ha risposto direttamente alla retrocessione dello scorso anno e ha chiuso la stagione al quarto posto. I rossoneri hanno totalizzato 53 punti e sono arrivati a 12 lunghezze di distanza dalla Folgore Caratese, che ha stravinto il girone B pur trovandosi con Chievo, appunto Milan, tradizioni del calibro di Pavia e Castellanzese. Ripartirà dalla Vogherese, la corsa alla promozione, ma le speranze iniziano a essere meno del previsto: i playoff di D sono un po’ come quelli di C, molto dipenderà anche dalle condizioni in cui i rossoneri arriveranno.
Eppure il talento c’è, sia chiaro: Silvano Vos (olandese, centrocampista) è il più interessante, c’è Chaka Traoré, il portierino Torriani. C’è capitan Sala, appena 18 anni, mentre 19 ne ha Balentien, acquistato dal Den Haag.


