Nella splendida cornice del Selhurst Park, va in scena una partita che vale una stagione intera.
Iniziata con il trionfo in Community Shield (5:4 d.c.r.) contro il Liverpool di Arne Slot, la stagione del Crystal Palace è stata caratterizzata da tante emozioni – e parecchie delusioni. In campionato, la squadra di Londra si trova oggi al 14esimo posto – poco meglio della Fiorentina, che sta però risalendo la china. L’allenatore Oliver Glasner, vieppiù elogiato per i recenti trionfi – oltre alla ricordata Community Shield, come dimenticarsi il successo in finale di FA Cup lo scorso anno? – ha rischiato più volte l’esonero in stagione, ma ha resistito ai colpi negativi, conducendo la squadra oggi a giocarsi un quarto di finale di una competizione europea – traguardo mai raggiunto prima nella storia del club.
La Fiorentina, dal canto suo, pur vivendo attualmente il suo miglior momento stagionale, ha navigato in un mare tempestoso, ma è stata in grado – quando in pochi se lo sarebbero aspettati – di rimanere a galla, grazie soprattutto al lavoro di Paolo Vanoli, subentrato a Stefano Pioli in piena zona retrocessione. Oggi la Fiorentina, per il quarto anno consecutivo, si giocherà un quarto di finale di Conference League. Vuole vincere la competizione per garantirsi l’accesso all’Europa League, e anche se col Palace parte sfavorito, può giocarsela alla grande. Servirà però una grande prova a Selhurst Park.
Che partita ci aspettiamo
Dal punto di vista tecnico, possiamo dire che le due squadre non sono poi così distanti. Sarà semmai la voglia di affermarsi fin da subito nel match, a fare la differenza. Il Palace, inoltre, può vantare talenti che la Fiorentina sicuramente non ha: su tutti Adam Wharton, regista inglese classe 2004 già in orbita Real Madrid, che non vediamo l’ora di vedere all’opera. In attacco, Mateta e Nketiah, oltre a Sarr – autore del gol decisivo per la qualificazione ai quarti di Conference League –, possono fare la differenza.
Un fattore taciuto dai media, ma a nostro avviso estremamente importante, è semmai quello legato alla continuità di gioco. Il Crystal Palace infatti non gioca una partita ufficiale dal 19 marzo – data del ritorno, appunto, degli ottavi di Conference. La settimana dopo, la sfida col City è stata rinviata, poi è arrivata la pausa e nel weekend in Premier non si è giocato per via degli impegni di Coppa. Insomma, è quasi un mese che i londinesi non scendono in campo, contrariamente alla Fiorentina che, oltre alla Pausa Nazionali, ha giocato col Verona mostrando una buona condizione atletica. Attenzione a non sottovalutare questo fattore.
I precedenti
Passiamo adesso ai precedenti. Il Palace è la settima squadra di Premier League ad affrontare la Fiorentina, che ha vinto 6 delle 13 partite disputate contro squadre inglesi (3 pareggi e 4 sconfitte). Tuttavia, non vince da tre partite (1N; 2P), dalla vittoria casalinga per 2-0 contro il Tottenham nel ritorno dei sedicesimi 2014/15 di Europa League (tot.: 3-1).
Questa è la prima partita della Fiorentina contro una squadra inglese dalla sconfitta per 1-2 contro il West Ham nella finale della Conference League 2023 a Praga – l’allenatore all’epoca era Italiano.
Il bilancio in trasferta della squadra italiana contro club di Premier League è di 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, col successo per 2-1 sul Liverpool ad Anfield alla sesta giornata 2009/10 di Champions League che è il più recente in Inghilterra – unica vittoria nelle ultime cinque trasferte in Inghilterra (1N; 3P).
La Fiorentina ha però vinto le prime due doppie sfide a eliminazione diretta contro squadre inglesi, anche se ha perso l’ultimo: 1-4 nella somma dei due incontri col Tottenham nei sedicesimi di finale dell’Europa League 2015/16 (1-1 c, 0-3 t).
Qualche statistica
Il Palace è imbattuto da sei partite di Conference League (3 vittorie e 3 pareggi). Il club londinese è inoltre imbattuto nelle ultime quattro partite giocate in casa (2 vittorie e 2 pareggi) e il Selhurst Park, coi suoi 25.000 posti e un tifo atipico per il calcio inglese – invero, molto più europeo.
La Fiorentina, dal canto suo, ha vinto dieci degli undici quarti di finale europei disputati, con l’unica eccezione della sconfitta per 3-1 (totale) contro il Celtic in Coppa dei Campioni 1969/70. I viola hanno perso solo quattro delle 22 partite disputate nei quarti di finale europei (13 vittorie e 5 pareggi) e hanno vinto 15 delle ultime 16 doppie sfide europee.

