L’Italia è attesa da una sfida importante contro l’Irlanda del Nord, valida per la semifinale dei playoff verso i Mondiali 2026: ecco cosa c’è da sapere sugli avversari dei ragazzi di Gattuso, con il modulo, le stelle, le motivazioni e i segreti della nazionale di Belfast.
Cosa sapere sull’ Irlanda del Nord
Alla “New Balance Arena” di Bergamo l’Italia ospita l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff verso i Mondiali del 2026. Appuntamento, a Bergamo, alle 20.45 del 26 marzo.
La nazionale nordirlandese, che occupa la posizione numero 69 nella classifica FIFA, è temibile in casa e molto meno in trasferta. Non va comunque sottovalutata, anche se il divario in termini di rosa con l’Italia sembra enorme.
Nella nazionale allenata da Michael O’Neill, infatti, soltanto quattro giocatori giovano in una Prima Divisione: la maggior parte della rosa gioca in Championship inglese e Ligue One. Non ci sono giocatori che giocano nel campionato locale, decisamente modesto. I giovani nordirlandesi, infatti, migrano prestissimo in Scozia e Inghilterra per entrare nelle squadre professionistiche della Gran Bretagna.
La stella della squadra, Conor Bradley, capitano ed ex Liverpool, non è stata convocata per infortunio. Classe 2003, esterno tecnico di difesa e attacco, è un elemento fondamentale della Green and White Army.
Il modulo dell’ Irlanda del Nord
L’Irlanda del Nord dovrebbe schierarsi con un 5-3-2.
Tra tutti i giocatori schierati in campo dalla squadra di O’Neill, interessante il centrale McConnell (2005 del Norwich), tra i prospetti da tenere d’occhio.
I limiti della squadra sono evidenti: tecnica scarsa, livello dei giocatori inferiore rispetto quello dell’Italia.
I pregi? Il lato atletico e fisico e la possibilità di non avere nulla da perdere potrebbero aiutare i nordirlandesi a lancaire il cuore oltre l’ostacolo. La sfida va affrontata con l’idea di essere superiori, ma anche con rispetto.
I precedenti con l’ Italia
Undici precedenti tra Italia e Irlanda del Nord, sette in casa e quattro sull’Isola di Smeraldo. 7 vittorie in casa per gli Azzurri, che non hanno mai vinto a Belfast. Il primo confronto in Irlanda del Nord corrisponde allo spareggio del primo Mondiale mancato dall’Italia, con gli Azzurri che persero 2-1 nella “Disfatta di Belfast”.
