Il 21° turno di LBA ci lascia con un quintetto con tante facce nuove: Buie, Nkamhoua e Ferrari, che da ultimo arrivato in casa Virtus si scopre MVP nel successo esterno su Napoli. Insieme a loro il redivivo Parks, protagonista nella vittoria della Reyer Venezia nel derby contro il fanalino di coda Treviso e Barford, che conduce Reggio Emilia a una W che vale momentaneamente l’ultimo posto buono per accedere ai playoff.
Playmaker – Jaylen Barford
Partiamo dalla fine, con il play della UNA Hotels Reggio Emilia, il migliore nella vittoria schiacciante (97-61) della squadra di Priftis su Trieste. L’esterno americano chiude con 20 punti (3/4 da due, 4/9 da tre), 2/2 ai liberi, 2 rimbalzi, un recupero e 17 di valutazione. Prestazione concreta e solida per il classe 1996, che raccoglie la quinta doppia cifra consecutiva, tenendo una media di 15 punti a partita, tirando col 50% da due. Insieme a Caupain il giocatore con più punti nelle mani nella formazione biancorossa, anche se si perde in qualche giro a vuoto che lascia il compagno senza concreto supporto. A conti fatti però un elemento di sicuro affidamento per una squadra che ha avuto un andamento molto altalenante, ma che nonostante tutto è ancora pienamente in corsa per un posto nella prossima post-season. Ma serviranno altre partite così, di Barford e del resto del gruppo.
Guardia – Desure Buie
Sassari si stacca dall’ultimo posto della classifica approfittando della sconfitta di Treviso e grazie al successo importante in casa della Dolomiti Energia Trentino. Una vittoria che porta la firma di Desire Buie: 24 punti con 1/2 da due, 4/12 da tre, 10/10 in lunetta, 2 rimbalzi, 3 recuperi, 4 assist, 5 falli subiti e 23 di valutazione. Sicuramente non una prestazione perfetta al tiro, ma quantomeno consistente, che lo vede raggiungere la doppia cifra per la sesta volta consecutiva in campionato (la terza oltre i 20 segnati). Buie è stato fin da inizio stagione tra le note più liete della stagione complicata della Dinamo, ma ci ha messo un po’ per entrare nei meccanismi del team, riuscendo a coinvolgere e farsi coinvolgere dai compagni. Ora la strada intrapresa sembra finalmente quella giusta, e la salvezza di Sassari così è sempre più vicina.
Ala piccola – Francesco Ferrari
Benvenuto in Serie A, Francesco! A Napoli l’Italia scopre definitivamente quanto è forte il 20enne di Novara. Dopo essere arrivato alla Virtus a stagione in corso direttamente dalla A2, in tanti hanno pensato fosse troppo presto, che non avrebbe trovato spazio nella squadra campione d’Italia. E invece Ivanovic ha dimostrato, con lui ma anche con Diouf e Niang prima, che se un giovane è bravo e merita di stare in campo, ce lo manda e lo lascia sbagliare. Nel successo sulla Guerri, Francesco ha sbagliato proprio poco: 19 punti con 3/4 da due, 4/5 da tre, 1/1 in lunetta, 4 rimbalzi, un recupero, 2 assist, 3 falli subiti per 27 di valutazione. Una prova sensazionale, che lo lancia verso un futuro sempre più roseo, con un destino che lo vede tra le colonne della nazionale italiana del futuro. Ancora da costruire fisicamente, Ferrari ha talento da vendere e una grande capacità di apprendere, da coach e compagni, motivo per cui, a soli 20 anni, nel giro di poche stagioni può diventare uno dei protagonisti del campionato italiano di massima serie (sempre col presupposto di dargli spazio e tempo per provare e sbagliare).
Ala grande – Jordan Parks
L’Umana Reyer Venezia vince di un punto il derby contro la Nutribullet Treviso, proseguendo nell’inseguimento a un posto tra le prime quattro della stagione regolare. A guidare la formazione orogranata è Jordan Parks, che chiude con 21 punti in 30′ di gioco. Per lui ottime percentuali dal campo (3/4 da due, 3/4 da tre), a gioco fermo (6/6 ai liberi), e grande voglia di fare in area (6 rimbalzi, 2 assist, 3 falli subiti e altrettanti fatti); numeri che compongono il 29 di valutazione. Dopo una serie di partite non entusiasmanti, per via forse dei postumi dell’infortunio che l’ha tenuto fuori per diverse giornate a gennaio, Parks si è ripreso il ruolo da leader della squadra. Per la seconda volta in stagione scollina i 20 punti realizzati, ottiene la miglior valutazione stagionale personale riuscendo a ridurre il numero di errori personali, segno di una maggior concentrazione durante il tempo passato sul parquet. Caratteristica questa che non sempre l’ha visto primeggiare, ma che può essere decisiva per lui e per l’intera squadra.
Centro – Olivier Nkamhoua
Varese vince a Udine e avvicina la quota playoff, mettendosi davanti ai diretti avversari per via dello scontro diretto favorevole. A far registrare i numeri migliori per la squadra di Kastritis è Nkamhoua, ala centro con passaporto finlandese. Per lui la seconda miglior prova stagionale per punti segnati, la prima per valutazione. Chiude con 23 a referto (5/7 da due, 4/5 da tre, 1/2 in lunetta, 6 rimbalzi, 6 assist, 2 falli subiti per 29 di valutazione. Per essere il suo primo anno di LBA, non c’è male. In una sola gara delle 21 giocate non ha fatto registrare la doppia cifra di punti segnati (che sono 15.9 di media), viaggia poi a 6.2 rimbalzi e 17 di valutazione a partita. Le sue percentuali dicono 60% da due, 32% da tre (è un’ala/centro), 68% ai liberi, 2.2 assist, quasi un recupero e 3.5 falli subiti ad allacciata di scarpa. Un giocatore totale che, dopo una stagione del genere con una squadra che partiva per salvarsi e forse rosicchierà l’ultimo posto buono per i playoff (sono tante le avversarie in corsa per lo stesso obiettivo), può permettersi di sognare qualcosa di più nella sua prossima annata.
