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It’s never over until it’s over si dice in inglese o It ain’t over ‘til it’s over, se ci si attiene alla versione resa celebre dal campione americano di baseball Lawrence Peter Berra, detto Yogi.

In italiano diventa “non è finita fino a quando non è finita” ma in un Paese calciofilo come il nostro l’adattamento più azzeccato potrebbe essere “non è finita finché l’arbitro non fischia”, rielaborazione grammaticale del celebre “partita finisce quando arbitrio fischia” dell’indimenticabile Vujadin Boškov.

Alla fine, però, queste sono solo questioni linguistiche. Ciò che conta è il monito: non sentirsi sicuri della vittoria finché l’avversario ha ancora una possibilità.

Un monito particolarmente adatto al poker. Josh Arieh lo sa bene, suo malgrado. Un po’ meno Cary Katz, fortunato – e al tempo stesso inconsapevole – protagonista di una mano giocata al National Heads-Up Poker Championship, evento televisivo prodotto da PokerGO e sponsorizzato da famosi brand del poker.

Con 64 partecipanti, tutti giocatori famosissimi (Doug Polk, il campione del mondo in carica Michael Mizrachi, Chris Moneymaker, Liv Boeree, Shaun Deeb, Bryn Kenney, Erik Seidel e tanti altri), Cary Katz e Josh Arieh si sono affrontati nel primo turno del torneo. Questo il tabellone:

Arieh, vincitore di cinque braccialetti WSOP, si è portato in vantaggio nella prima parte della sfida (stack iniziali 250.000 chip). Il suo avversario, businessman convertitosi quasi del tutto al poker nonché vincitore di un titolo WSOP lo scorso anno, ha però reagito accorciando le distanze. Poi è arrivata la mano destinata a cambiare l’esito del match: un colpo assurdo, da perfetto It ain’t over ‘til it’s over.

Katz apre da SB/D a 21.000 (bui 5k/10k). In mano ha J♥J♦. Arieh risponde con uno shove “muscolare” da 213.000 gettoni. Katz chiama e a quel punto Arieh mostra A♣Q♣. Il flop è una mazzata per lo SB: 4♣8♣A♠, top pair e nut flush draw a favore di Arieh. Katz ha soltanto il 4,5% di probabilità di ribaltare la situazione: serve il J♠, non quello di fiori che gli darebbe set ma contemporaneamente colore al suo avversario, oppure una strana combinazione runner-runner…

A quel punto l’ex-uomo d’affari si alza e porge la mano ad Arieh, il quale però rimane immobile e non ricambia la stretta. Ecco la scena:

Immagine credits PokerNews

Al turn si materializza un 8♥. Le percentuali non scendono perché adesso, con la coppia di 8 sul board e quella di “ganci” in mano, Katz vincerebbe anche con il J♣ al river: fullhouse vs colore nuts!

Ed è proprio ciò che accade. J♣ al river e Katz conquista il monster pot, passando nettamente in vantaggio nella sfida. Rimasto con solo 4bb, Josh Arieh viene eliminato subito dopo.

Pazzesco? Decisamente, ma anche educativo. Per la cronaca, oltre all’eliminazione di Arieh, sono usciti altri sette big:

Immagine di testa: Cary Katz (credits PokerNews)

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