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La Champions League torna a bussare alle porte dell’Allianz Stadium e lo fa con una di quelle partite che pesano più di altre. Juventus Benfica non è soltanto una sfida dal fascino storico, ma un vero e proprio snodo cruciale della nuova “Phase League” europea. I bianconeri arrivano all’appuntamento reduci dal doloroso passo falso di Cagliari, una sconfitta che ha lasciato scorie soprattutto mentali. Ma l’Europa, si sa, è un’altra storia. La Juventus, grazie alle ultime due vittorie in Champions, ha invertito la rotta ed è pronta a giocarsi il tutto per tutto in queste ultime due partite. Dall’altra parte c’è un Benfica ferito ma non domo, guidato da José Mourinho, che proprio nelle difficoltà ha costruito la propria identità stagionale. I portoghesi arrivano a Torino con la necessità quasi obbligata di vincere per restare agganciati alla top 24 e con una fiducia ritrovata grazie al successo in campionato contro il Rio Ave. In uno Stadium pronto a trasformarsi in una bolgia europea, la sensazione è che ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Quando e dove si disputerà la sfida?

  • La sfida tra Juventus e Benfica, valida per la settima giornata della fase campionato di Champions League, andrà in scena mercoledì 21 gennaio 2026, con calcio d’inizio fissato alle ore 21 nello splendido scenario dell’Allianz Stadium, casa della Vecchia Signora.

Dove guardare il match?

  • La sfida dell’Allianz Stadium sarà trasmessa in esclusiva su Amazon Prime Video.

L’arbitro della gara

  • La direzione di gara è stata affidata all’olandese Serdar Gözübüyük, arbitro internazionale di grande esperienza.

Le probabili formazioni della gara

Juventus

Luciano Spalletti sembra orientato a confermare il 4-2-3-1, con alcune rotazioni mirate rispetto all’ultima uscita di campionato. Grande attenzione su Francisco Conceição, tornato a disposizione dopo i problemi muscolari e pronto a vivere una sfida dal sapore speciale contro il Benfica, da ex Porto. Per lui motivazioni extra e la voglia di riconquistare definitivamente la fiducia del tecnico. In mediana, possibile ritorno dal primo minuto di Khéphren Thuram accanto a Locatelli, mentre Koopmeiners potrebbe partire dalla panchina. In difesa, Di Gregorio dovrebbe riprendersi il posto tra i pali, con Gatti ancora non al 100% e destinato inizialmente alla panchina.

Probabile formazione Juventus

(4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, K. Thuram; Conceição, McKennie, Yildiz; David.

Benfica

Anche Mourinho dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1, modulo che garantisce equilibrio e possibilità di adattamento in corso d’opera. Il tecnico portoghese ha ritrovato certezze grazie al successo contro il Rio Ave e punterà molto sulla solidità difensiva e sulla qualità tra le linee. Occhi puntati su Barreiro e sulla gestione tattica di Sudakov, già utilizzato in posizioni non convenzionali per aumentare la fluidità offensiva.

Probabile formazione Benfica

(4-2-3-1): Trubin; Dedić, Silva, Araujo, Dahl; Aursnes, Rios; Prestianni, Barreiro, Lopes Cabral; Pavlidis.

Precedenti della partita

I numeri storici non sorridono alla Juventus. Nei 9 precedenti complessivi nelle competizioni UEFA, i bianconeri hanno ottenuto una sola vittoria, contro le 7 del Benfica, con un pareggio a completare il quadro. Il dato più pesante riguarda la Champions League: il Benfica ha vinto tutte le 5 sfide disputate contro la Juventus nella massima competizione europea. L’unico successo juventino risale infatti ai quarti di finale di Coppa UEFA 1992-93. Un vero e proprio tabù da sfatare per la Vecchia Signora, chiamata ache a ribaltare una tradizione storicamente sfavorevole.

Numeri della partita

Dopo un avvio europeo complicato, in cui la Juventus non era riuscita a centrare il successo nelle prime quattro gare della Champions League 2025-26 — con tre pareggi e una sconfitta — i bianconeri hanno cambiato passo, infilando due vittorie consecutive nelle ultime uscite. Un segnale di crescita evidente, se si considera che l’ultima striscia più lunga di successi consecutivi nella competizione risale al periodo compreso tra marzo e novembre 2021, quando la Juventus arrivò a quota cinque.

Percorso opposto per il Benfica, che dopo una serie nerissima di sei sconfitte di fila in Champions League ha improvvisamente invertito la rotta, vincendo gli ultimi due incontri entrambi con il punteggio di 2 a 0. Un dato che riporta alla memoria un precedente lontano nel tempo: l’ultima volta in cui i lusitani riuscirono a ottenere almeno tre vittorie consecutive senza subire reti nella competizione risale infatti alla stagione 1989-90, quando la striscia arrivò addirittura a cinque.

Il confronto assume un sapore particolare anche guardando ai precedenti personali di José Mourinho contro la Juventus. Lo Special One ha vinto una sola volta su sei in trasferta contro i bianconeri considerando tutte le competizioni, con due pareggi e tre sconfitte a completare il bilancio. Curiosamente, quell’unico successo arrivò proprio in Champions League: novembre 2018, vittoria per 2 a 1 allo Stadium quando Mourinho sedeva sulla panchina del Manchester United.

Sul piano individuale, la Champions sta consacrando Kenan Yildiz come uno dei giovani più incisivi del torneo. Il talento bianconero ha già preso parte direttamente a quattro reti (un gol e tre assist), il dato più alto tra gli under 21 dopo le prime sei giornate, alla pari con Lamine Yamal del Barcellona e Geovany Quenda dello Sporting Lisbona.

Occhi puntati anche su Jonathan David, protagonista silenzioso ma estremamente continuo: l’attaccante ha contribuito a sette gol nelle ultime dieci partite di Champions giocate da titolare (cinque reti e due assist), dimostrando però un impatto devastante anche a gara in corso, con quattro gol segnati in sole cinque presenze da subentrato nella competizione.

Numeri che arricchiscono il quadro di una sfida carica di contenuti tecnici, storici ed emotivi, e che confermano come Juventus-Benfica sia molto più di una semplice partita di fase campionato.

Che partita aspettarsi?

Mourinho preparerà una gara estremamente pragmatica, pronta a cambiare pelle in base ai momenti del match. Spalletti, dal canto suo, cercherà risposte soprattutto sul piano caratteriale dopo il ko di Cagliari, chiedendo ai suoi una prestazione di personalità e maturità europea. Ci sono tutte le premesse per una partita tesa, intensa e a tratti nervosa. La Juventus proverà a fare la partita sfruttando il fattore Stadium, ma dovrà fare grande attenzione alle transizioni del Benfica, squadra capace di colpire con pochi tocchi e di soffrire senza scomporsi. Sarà una sfida di nervi, più che di spettacolo puro. Una di quelle notti in cui non conta solo come giochi, ma quanto sei disposto a soffrire. E quando la Champions entra nella sua fase decisiva, sopravvivere diventa la prima forma d’arte. Lo Stadium è pronto. La posta in palio è altissima. Juventus-Benfica non è una partita come le altre: è una prova di identità, di ambizione e di futuro europeo.