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Il primo appuntamento europeo del Circuito WSOP 2026 si è concluso ieri nella pokeroom del King’s Resort di Rozvadov (Rep. Ceca).

Tra il primo e il 13 di gennaio, sono stati assegnati complessivamente 12 titoli principali per altrettanti tornei, corredati dal ben noto anello delle World Series Of Poker e da 3 milioni di montepremi garantito. Metà delle vittorie appartengono a giocatori tedeschi, slovacchi e italiani.

La compagine ‘azzurra’, sempre ben nutrita quando si tratta di Rozvadov o Praga, ha iniziato molto bene aggiudicandosi l’evento #2, €300 Mini Main Event. Il merito va ad Andrea Iocco che si è lasciato alle spalle un field enorme di 1.075 entry. Iocco, habitué delle ISOP a Nova Gorica (Slovenia), ha sconfitto in heads-up il cinese Jinxuan Chen per €62.000 incassati. Si tratta del suo miglior piazzamento in un torneo live, dopo il successo da $50k in un torneo della Deepstack Extravaganza 2017 a Las Vegas. Altri due italiani hanno raggiunto il final table: 6°posto per Luigi Pignataro e 7° per Daniele Trippi.

Per assistere al secondo anello vinto da un giocatore italiano è stato necessario attendere il finale della kermesse, quando Daniele Sacchi si è imposto nel torneo #11, €600 NLH 6-Max. Al termine di un’unica, lunga giornata il regular del Belpaese ha superato la concorrenza di 221 entry, chiudendo in gloria sullo slovacco Boris Progner, vincitore nell’Evento #8 €777 NLH Lucky Seven. Primo premio da 26.240 euro per Daniele Sacchi. L’Italia ha dominato il final table con altri tre giocatori nei final 6. Eugenio Cupellini ha completato il podio con un ottimo terzo posto di 11.370 euro, tallonato da Luca Beretta (4°) e da Federico Lenzi (5°).

Daniele Sacchi (credits RIHL)

L’Italia del poker è stata protagonista anche nell’High Roller (evento #9) da 3.300 euro di buy-in, con 5 giocatori che hanno raggiunto il final table. Nessuno di loro è tuttavia riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Il migliore degli azzurri è stato Christopher Campisano. Il vincitore del Mini ME WSOPE 2024 si è arreso al 3° posto, per un payout di 29.700 euro. Gli altri sono: Fabio Peluso 4° (braccialetto WSOPE anche per lui), Fabio Giamberardini 5°, Daniele Trippi 7° e Daniele Sacchi Italia 8°.

L’anello è andato al reg rumeno Cosmin-Ionut Nica che ha incassato €68.100. In 6a posizione si è invece fermato un volto ormai noto del poker europeo, il pro ceco Zdenek Zizka (braccialetto WSOP e recente titolo BSOP già messi in bacheca).

Infine, dal 9 al 13 gennaio si è svolto il torneo principale: #10, Main Event WSOP Circuit da €1.500 di buy-in. Dopo cinque flight (Day 1) di qualificazione, il totale delle entry ha raggiunto quota 692. Da lì il field si è ridotto ai 24 left che hanno dato vita al Day 3, con un solo italiano ancora in gara: Marco Di Persio. Itm invece per Fabio Peluso, Matteo Intiso, Peter Ilmer, Morris Bonazza, Alessandro Pichierri, Simone Pegolotti, Mauro Pomponi, ‘1TheSpiteful’, Claudio Di Giacomo, Micky Blasi, Roberto Manfredi, Davide Suriano, Antonio Fragale, Gennaro Proscia, Manuel Ferrari.

Di Persio si è arreso quasi subito nella volata finale, chiudendo 20° per €6.100 di premio. Il torneo ha registrato la vittoria di Georgios Vrakas, primo per €164.000. Il pro greco, n.6 della All Time Money List ellenica con ben 3 picche EPT side event in bacheca, si è lasciato alle spalle il messicano Jose Gomez Casillas (€109.500). Altro final table per Zdenek Zizka, questa volta 7° per €19.900.

Immagine di testa: Andrea Iocco (credits Italiapokerclub)

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