Sono passati nove anni dall’ultima volta che il Napoli si presentò al Da Luz contro il Benfica in Champions League. Era il dicembre del 2016 e gli azzurri, allenati da Maurizio Sarri, vincevano 1-2 in terra lusitana. Un risultato prestigioso per l’avversario e il contesto ambientale, nonché storico-culturale, rappresentati dal Benfica, ma anche perché quel Napoli, a differenza di quello che scenderà in campo il prossimo 10 dicembre sempre al Da Luz contro il Benfica, era ancora all’inizio – se così si può dire – del suo percorso di crescita.
Era tornato in Serie A da relativamente poco tempo, “appena” nove anni. Già era cresciuto, chiaramente. Ma non aveva ancora raggiunto la maturità e lo status di grande che oggi il club amministrato da Aurelio De Laurentiis può vantare.
Anche per il Benfica, certo, molto è cambiato da quel giorno. Se nove anni fa avessero intervistato un tifoso biancorosso fuori dal Da Luz profetizzandogli l’arrivo di José Mourinho, leggenda sulla panchina dei rivali del Porto, come allenatore della prima squadra, più di qualcuno avrebbe forse reagito con amuleti e feticci come si suol fare da queste parti quando si ode il verbo di Bela Gutman. Eppure.
La partita Benfica-Napoli, valida per la 6ª giornata della fase a girone unico di UEFA Champions League, si disputerà mercoledì 10 dicembre 2025, dalle ore 21:00, all’Estádio da Luz di Lisbona (Portogallo).
Conte e la Champions: un matrimonio (non ancora) sbocciato?
Il cammino delle due squadre in Europa è per certi versi simile. Il Napoli, 20esimo con 7 punti – ricordiamo che si deve rientrare nei primi 25 per accedere alla fase a eliminazione diretta del torneo –, sta provando a risalire la china dopo un avvio difficile. La vittoria contro il Qarabag nell’ultimo incontro disputato al Maradona ha certificato una squadra in ripresa, che ha vinto qualche ora dopo sul difficile campo dell’Olimpico di Roma contro la Roma di Gasperini capolista della classifica.
Una vittoria di corto muso che ha improvvisamente ringalluzzito la stampa pro-Conte, dopo che nelle settimane precedenti in molti gli avevano già voltato le spalle, parlando di lui come di un burbero, antipatico, rosicone e pure un po’ fessacchiotto allenatore.
Visto che Conte fesso non è, ha ricompattato lo spirito dei suoi ragazzi indicandogli una via. Una vittoria su un campo difficile come quello del Benfica potrebbe cambiare la storia del percorso azzurro in Europa, gettando una nuova luce sul cammino in Champions League del Napoli. Una piccola “rivincita” per Conte, troppo spesso tacciato di essere inadatto al doppio impegno o perlomeno all’impegno europeo – in coabitazione con quello di campionato, sempre a certi livelli e ambizioni s’intende.
Un Da Luz infuocato per il miracolo
Contro il Napoli ci sarà però un ostacolo mica da poco, il Benfica di José Mourinho appunto. I lusitani hanno fatto persino peggio dei partenopei e Mourinho è arrivato in Portogallo proprio con l’obiettivo di risollevare le sorti delle aguias in Europa. Maledizione di Bela Gutman a parte, il percorso del Benfica fino all’arrivo dello Special One era troppo brutto per essere vero. Zero punti (sic) in quattro partite. Una competizione partita con l’assurda rimonta subita proprio al Da Luz contro il Qarabag, da 2-0 a 2-3, ma ora improvvisamente rianimata dalla vittoria per 2-0 contro l’Ajax in terra olandese.
Gli ajacidi, fanalini di coda della Champions League, non stanno passando un momento facile, ma lo stesso si poteva dire dei lusitani, che ora invece sognano una notte stellare contro il Napoli per credere nel miracolo dei playoff. Una vittoria, a due giornate dalla fine, riaprirebbe tutto. Il Benfica ha i giocatori per poterlo fare, e l’ambiente conterà moltissimo. Mourinho lo ha caricato a dovere, puntando tutto o quasi tutto sul calore del Da Luz. Ecco perché per Conte e compagni non sarà facile.


