Coppa Davis, l’Italia vola a Madrid

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Tutto facile per l’Ital-tennis che strapazza la Corea del Sud: 4-0 il risultato finale e Fognini & Co. ottengono il pass per le Finals

Obiettivo centrato dall’Italia maschile del tennis: la compagine allenata da Corrado Barazzutti ha liquidato agevolmente la pratica Corea del Sud, staccando così il pass per le Finals di Madrid in programma il prossimo novembre.

Nella giornata di venerdì, in una Cagliari atipica anche per via delle disposizioni che hanno vietato l’accesso al pubblico, il primo singolare vedeva in campo Fabio Fognini, di poco fuori dalla top 10 ATP: il tennista ligure è riuscito ad ottenere il primo punto sconfiggendo con il punteggio di 6-0, 6-3 il coreano Lee. Un match molto facile per Fognini che ha dimostrato di essere in ogni caso molto concentrato e di non sottovalutare l’avversario. Il secondo incontro, rinviato di qualche ora a causa della pioggia, ha visto imporsi Gianluca Mager, protagonista di una settimana clamorosa in quel di Rio e all’esordio in Coppa Davis: l’azzurro ha battuto 6-3, 7-5 Nam, permettendo all’Italia di aggiudicarsi il secondo punto e di chiudere il day-1 con ampio margine e grande tranquillità.

Nella giornata conclusiva, invece, il doppio composto da Simone Bolelli e Fabio Fognini non ha avuto problemi ad imporsi in poco più di un’ora di gioco sulla coppia coreana formata da Nam e Song, formalizzando la pratica e conquistando così la qualificazione per Madrid. Le due squadre hanno poi deciso di scendere comunque in campo per un altro singolare, vinto da Stefano Travaglia, anche lui all’esordio con l’Italia, in maniera che più netta non si può su Yunseong Chung, sconfitto con il punteggio di 6-0, 6-1 in 46′ di gioco.

Una vittoria importante per il tennis italiano anche alla luce di defezioni del calibro di Berrettini e Sinner: l’Italia sarà protagonista, insieme ad altre 11 Nazionali, alle Finals della nuova Coppa Davis targata Piqué, format già sperimentato un anno fa ma per la verità senza un grande successo né di pubblico né da parte dei giocatori stessi che hanno espresso perplessità su orari e condizioni di gioco. Un altro segnale che il tennis italiano (a dire il vero solo per il settore maschile) c’è e siamo sicuri che si farà valere anche anche nella cornice di pubblico – si spera gremito – della Caja Magica in terra madrilena a fine anno.

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