Australian Open, vince Naomi Osaka: quarto Slam in carriera

La giapponese Naomi Osaka vince 6-4, 6-3 in finale contro l’americana Jennifer Brady e conquista il suo quarto Slam in carriera, il secondo in Australia dopo quello del 2019

Naomi Osaka rispetta i pronostici della vigilia e vince l’Australian Open 2021, battendo nell’atto conclusivo l’americana Jennifer Brady, numero 24 al mondo e 22 del tabellone, con il punteggio di 6-4, 6-3. Per la Osaka si tratta del quarto Slam vinto su quattro finali, il secondo in terra australiana dopo quello ottenuto nel 2019 sempre a Melbourne. La Osaka parte forte con percentuali al servizio decisamente migliori rispetto a quanto visto nella semifinale contro Serena Williams: la Brady prova a restare in partita ma, nel quarto game, commette due doppi falli fatali ma la Osaka, dopo aver sciupato un game point del 4-1, viene ribreakkata e si torna così sul 3-3. Nell’ottavo game, la Osaka spreca un’altra chance di andare avanti 5-3 e poi si ritrova sotto 0-30, salvo poi tornare avanti 5-4. Nel decimo game, la Brady si costruisce anche due game point ma la Osaka, con un pizzico di fortuna, rientra nel punteggio e si porta a casa il primo set 6-4.

Il set perso dopo una dura lotta porta la Brady a mollare la presa: la Osaka ne approfitta, breakka l’americana e sale agilmente 3-0 nel secondo set. La Osaka riesce poi ad ottenere un altro break (4-0) ma l’americana ha un sussulto e ne recupera uno, portandosi sotto 2-4. La giapponese, però, è più centrata dell’avversaria e chiude 6-3 al primo match point. Quarto trionfo negli Slam per Naomi Osaka che mantiene il suo record clamoroso con 4 vittorie su 4 finali giocate, tutte sul cemento (2 Australian Open, 2 US Open), un rendimento che, a 23 anni, la pone dietro a Serena Williams (13 slam), Steffi Graf (9) e Monica Seles (6) ma al pari di altre leggende come Navratilova, Hingis e Cljisters, anche loro in grado di vincere 4 slam sul cemento entro i 23 anni. La Osaka, da lunedì, tornerà al numero 2 al mondo mentre per la Brady c’è la consolazione di aver lottato in finale quando nessuno la dava per contender ad inizio torneo e di poter festeggiare il best ranking, visto che salirà al 13° posto, a 800 punti dalla top 10.

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