Il Main Event delle World Series Of Poker Europe 2026 ha apparecchiato il Final Table. I 9 posti disponibili sul palco del Casino/Hilton Praga sono tutti già assegnati.
A “capotavola” è seduto il finlandese Hengtao Zhu: comodamente, grazie a 36.300.000 chip, circa 11 milioni in più rispetto al francese Thomas Eychenne, secondo nel count. Ieri, nel Day 5, Zhu ha replicato l’ottima performance del Day 4, realizzando un back-to-back di chiplead che ora lo colloca nel ruolo di favorito per la conquista del braccialetto più prezioso. Il valore? Due milioni di euro, salvo deal.
“Sono molto felice e molto grato di essere al final table. Sono stato anche molto fortunato,” ha dichiarato Zhu a PokerNews. “Ho trovato mani di grande valore e so che ci sono tanti giocatori più forti di me, ma cerco di non mettermi troppa pressione in vista di domani.”
Il finlandese ha iniziato con prudenza la giornata a 25 left, poi ha trovato due eliminazioni in rapida successione. La prima è quella di Michael McNicholas (19°), dolorosa per l’americano che ha chiamato con gli ultimi due milioni la tribet-shove del chipleader: coppia di 8 neri per McNicholas vs K♥6♥, ma il board 10♦9♥8♦A♦7♠ premia Zhu regalandogli scala al river.
Poco dopo, Hengtao Zhu ha eliminato lo svizzero Maksym Mamon (16°), questa volta dominando l’avversario sin dall’inizio: A♠K♠ vs A♣J♣ e board liscio. A quel punto il finlandese ha toccato quota 31 milioni di chip. Gli altri gettoni sono arrivati quando ha intrappolato Rokas Asipauskas, chipleader nel Day 3. Il lituano apre da utg e Zhu chiama da Big Blind. Sul flop A♣J♦7♦ il finlandese va in check-raise per 2.000.000. Asipauskas chiama e fa scendere il K♦ al turn: check-call da un milione. Il 9♦ completa il board e questa volta Zhu fa check. Il suo avversario invece punta 2,5 milioni su un pot di 7.650.000, lasciandosi dietro 1.300.000. Zhu sente puzza di bruciato e, dopo un paio di minuti di tankata, chiama: Asipauskas è in bluff con A♥10♥, il finlandese mostra 9♣8♦ e incassa il piattone con un “baby-flush”. Asipauskas uscirà poco più tardi, all’11° posto per mano di Thomas Eychenne.
Il pro francese, primo nell’EPT ME a Barcellona nel 2025 e settimo nel PSPC 2023, è stato autore di una grande rimonta.
Partito dalle retrovie, per quasi metà giornata Eychenne ha giocato con una media di 10bb a disposizione. Poi ha alzato un po’ la testa raddoppiando sul britannico Brandon Sheils con un fortunato shove Q4 off vs AJ off: Q al flop che salva il francese. Da lì è iniziata una serie di scoppi. A7 vs AK di Maksym Mamon e doppia coppia per Eychenne che hitta il 7♠ al turn. K♣10♣ vs A♠Q♥ di Asipauskas: flop A♥10♥6♣, al turn arriva il K♥ che consegna al francese un’altra doppia coppia e un altro pot inaspettato. Infine, l’eliminazione al decimo posto di Thomas Hall, bubbleman del final table, ma questa volta con una mano legittima: A♦Q♥ di Eychenne vs A♣J♣ del britannico, con colore a cuori chiuso su board 9♦5♥6♥K♥9♥.
Senza dubbio, ieri Thomas Eychenne è stato molto fortunato. Attenzione però a sottovalutarlo nel Final Day. Il francese è infatti il giocatore più esperto e titolato al tavolo finale, dopo il pro americano Chris Hunichen: 65bb a disposizione all’inizio dell’ultima volata lo rendono uno dei pretendenti al titolo.
Un altro giocatore da tenere d’occhio è il già citato Brandon Shells, terzo nel count con 20.850.000 chip. Il britannico vanta 2,6 milioni di dollari incassati finora. Ieri ha regalato la mano forse più spettacolare, quando ha eliminato il francese Benjamin Chalot (18°) con uno scoppio pesante al river. I due finiscono ai resti preflop con Chalot in vantaggio J♠J♣ vs 10♠10♥. Il flop 8♣9c]Q♠ mantiene il vantaggio del francese che adesso può anche chiudere scala a incastro. Succede al turn, con un 10♣ che però aiuta anche Shells. Il britannico ha settato e può ribaltare la situazione se il river bina il board: voilà, Q♦ e fullhouse di Shells!
Alle spalle del pro britannico ci sono Chris Hunichen (48bb) e Marius Kudzmanas (45), gli unici che possono vantare titoli WSOP. Il lituano ne ha vinti due ma entrambi online. Nella nutrita bacheca di Hunichen (17,6 milioni di dollari vinti in carriera) c’è invece il solo braccialetto live di questo final table, conquistato alle WSOP 2024 nel torneo $100.000 High Roller No-Limit Hold’em. Per esperienza e con uno stack che gli consente ancora azione, l’americano è probabilmente l’avversario più pericoloso per Zhu ed Eychenne.
Il resto del field è completato da Akihiro Konishi (14.400.000), Nikolay Bibov (13.200.000), Antonio Guimaraens (5.700.000) e Joona Nyholm, fanalino di coda a 3.275.000. Anche il finlandese è stato azzoppato da Thomas Eychenne: il francese chiude scala wheel al turn con 5♥3♥ su questo board A♥5♣4♣2♦J♠, quando il suo avversario ha J♥10♠,coppia di Jack al flop!
I nove finalisti tornano in sala oggi a mezzogiorno (CET) per giocarsi il titolo. Alla ripresa, i bui resteranno 200.000/400.000 con big blind ante 400.000 per 56 minuti, prima di passare a livelli da 90 minuti.
In palio c’è questo payout:
Immagine di testa: i final9 del ME WSOPE 2026 (credits WSOP/PokerNews)