Quattro mesi fa, precisamente il 10 settembre 2025, gli appassionati di poker presenti al Landing Casino di Jeju (Corea del Sud) e quelli collegati da casa sono stati testimoni di un grande exploit nel Triton ONE Main Event da $8.000 di buy-in.
L’impresa porta il nome di Joshua Gebissa. Tedesco di chiare origini etiopi, in quella occasione Gebissa è passato dall’essere un semi-pro del calcio (ex) e del poker a vincitore di un torneo di Texas Hold’em che gli ha consegnato $975.225. Le sue vincite complessive ammontano finora a 1,27 milioni di dollari. Prima dell’heads-up Gebissa si è accordato con il businessman Punat Punsri, specialista di tornei high/super high roller: al tailandese è andato l’incasso più alto ($1.205.775) in virtù di uno stack iniziale superiore per 3:1, ma il player tedesco ha comunque dimostrato di saperci fare con carte e chips.
Solo in una situazione è stato realmente “outplayato” da un avversario, il giapponese Daiki Shingae. Vi proponiamo quell’azione perché merita di essere rivista e analizzata.

Il final table è arrivato a 5 left e Daiki Shingae apre il gioco rilanciando 2.000.000 da bottone. Le sue carte sono K♥10♣. Lo SB folda. Joshua Gebissa, invece, chiama da Big Blind con J♥10♥.
Il flop recita Q♣8♣6♦: check-check. Al turn scende il 6♣ che induce il giocatore tedesco a provare lo steal puntando 1.700.000. Il nipponico chiama senza troppe esitazioni.
Il river porta un 7♠, a questo punto aumentano le possibilità di una scala o di una doppia coppia. Gebissa piazza una bet da 3.000.000. Per tutta risposta, Shingae instant-chiama nonostante abbia solo King-high e smaschera il bluff del suo avversario, incassando un piattone da 8.9 milioni di chips. Gli servirà per raggiungere il terzo posto finale, eliminato proprio da Gebissa dopo aver perso gran parte dello stack davanti a un altro grande call, in questo caso di Punat Punsri.
Ma cosa può aver indotto Shingae a chiamare contro la pot size bet di Gebissa al river? E’ difficile da dire, la stessa analisi di GTO Wizard lascia aperto il dubbio.
Il solver, infatti, giudica positivamente tutte le giocate di Gebissa, indicando solo l’opzione del check al turn, mentre è abbastanza critico nei confronti di Shingae. Il giapponese avrebbe potuto bettare al flop per consolidare il vantaggio di original raiser e magari ottenere un free check al turn, qualora il suo avversario avesse chiamato. Il call al turn, nonostante l’assenza di una carta [Xc], è un segnale che il giapponese non crede all’azione di Gebissa. Tuttavia, chiamare quei 3 milioni al river con niente in mano per GTO Wizard è un chiaro errore, soprattutto perché il K♥ del giapponese blockera combinazioni di bluff con [Kx] in mano!
All’interrogativo rimane quindi solo una risposta: Shingae ha probabilmente letto qualche tell di Gebissa, un fattore che la “macchina” non è in grado di valutare.
Immagine di testa: Joshua Gebissa (sx) e Daiki Shingae (dx) (credits PokerNews)