Due hole cards a testa, cinque carte sul board, heads-up: l’azione al river è il momento spesso più spettacolare nei tornei di Texas Hold’em. Un vero e proprio duello in stile “western” dove contano nervi saldi, capacità di lettura dell’avversario e delle sue mosse precedenti, previsione, determinazione.
Quindi non sorprende che la fifth street sia quella che offre molte giocate da analizzare. Ne proponiamo una vista durante il Main Event dell’EPT di Barcellona 2025.
I duellanti sono il francese Thomas Eychenne, poi vincitore del torneo, e Anton Suarez, n.12 della All-Time Money List svedese con 3 milioni di dollari incassati nei tornei live e in quel momento giocatore più titolato al final table.
L’azione che ci interessa si svolge quando al tavolo sono rimasti solo gli ultimi 6 giocatori. In palio c’è un primo premio da 1,4 milioni di euro, mentre l’uscita in sesta posizione vale €291.800.
Il livello indica bui 125k/250k bb ante 250k e Anton Suarez apre il gioco da bottone rilanciando 500.000 chips. In mano ha A♥Q♣. Arriva solo il call di Thomas Eychenne che difende da big blind con 5♥4♥.
Scende il flop: 10♥5♦3♠. Il francese fa check. Suarez si adegua, nonostante un board piuttosto dry sul quale avrebbe potuto c-bettare, ma la sua scelta di pot-control è probabilmente legata allo stack nettamente superiore di Eychenne il quale, tra l’altro, è senza dubbio l’avversario più pericoloso al tavolo.
La mossa dello svedese viene premiata dal turn Q♥. Dopo il check di Eychenne, Suarez punta 750.000 avendo centrato la top pair. Il suo avversario, però, ha flush draw di cuori più la coppia di 5 presa al flop: call inevitabile.
Si va al river, un 5♣ che ribalta la situazione consegnando trips di 5 al francese, il quale checka. Senza pensarci troppo, lo svedese punta quasi il pot, 2.500.000 su 2.875.000 chips già nel piatto. A quel punto, Eychenne replica annunciando l’all-in. Anton Suarez si blocca: è spiazzato e inizia a pensare. Usa tre timebank, ma alla fine non trova la forza di fare il grande fold. Lo svedese aggiunge l’ultimo milione di chips che gli è rimasto: Eychenne gira le carte e il suo trips di 5 elimina l’avversario al sesto posto finale.
Come valutate l’azione? Mettetevi nei panni di Suarez: sareste riusciti a fare l’hero fold o avreste giocato diversamente nelle fasi precedenti?
Immagine di testa: Anton Suarez si congeda da Thomas Eychenne (credits RIHL)