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Giocatori, carte e chip volano da un continente all’altro in questa primavera appena abbozzata ma ricca di tornei. E con loro, anche tante giocate ai confini della realtà… pokeristica!

Ne proponiamo tre, registrate in altrettanti eventi disputati negli USA, in Italia e in Corea del Sud.

PHILADELPHIA

Il torneo in questione è il PokerStars Open Main Event, terminato pochi giorni fa con la vittoria dell’americano Michael Linster. L’azione incriminata tuttavia non lo riguarda, perché ha coinvolto altri tre giocatori durante il Day 2 del torneo.

I bui sono 5.000/10.000 bb ante 10.000 quando Vincent Ciarrocchi apre da early position rilanciando 25.000 chip. Travis Hartshorn replica con uno shove da Small Blind. L’azione non finisce lì: Daryl Boatwright chiama da Big Blind. Call anche di Ciarrocchi che manda tutti e tre allo showdown con Hartshorn in possesso dello stack più grande.

Una volta girate le carte sul tavolo, Ciarrochi è nettamente in vantaggio: A♠A♥ vs K♠K♥ di Boatwright vs A♣2♣ di Hartshorn, rispettivamente 70%, 17,5%, 11,5%. Il flop J♦Q♣7♥ conferma ulteriormente la leadership di Ciarrochi (84,5%) il quale pregusta già il triple-up. Al turn scende però il 9♣ che regala un flush draw di fiori a Hartshorn e il gut shot 10 a Boatwright. L’ultima carta è il 7♣: Hartshorn completa il colore ed elimina due avversari partendo da dominato!

Travis Hartshorn (immagine credits PokerNews)

CAMPIONE D’ITALIA

Ci spostiamo nell’exclave italiana in territorio svizzero per una mano vista durante il final table dell’Italian Poker Challenge.

Sono rimasti solo gli ultimi due giocatori: Manuel Valduga (Bottone/Small Blind) e Francesco Arnone (Big Blind). Valduga inizia rilanciando 500k (bui 250k/125k bb ante 125k) da SB/Bottone con J♦9♥. Arnone, che ha più chip, chiama da BB. In mano ha J♠3♠.

Arrivano le prime tre carte del board, K♦Q♠Q♦, ed entrambi fanno check. L’azione si sposta così al turn, un 7♠ apparentemente innocuo. Arnone decide di prendere l’iniziativa puntando 400.000 chip ma Valduga, senza pensarci troppo, chiama con solo il gut shot per la scala a incastro. Sente odore di bluff. L’8♣ completa il board. Francesco Arnone mette sul tavolo 1.500.000: in meno di 10 secondi, Manuel Valduga chiama con Jack high! Basito, Arnone è costretto a mostrare il bluff e a consegnare il pot al suo avversario, favorito dal kicker 9!

Come abbiamo già raccontato, l’heads-up si è concluso con la vittoria di Francesco Arnone, ma il call di Manuel Valduga è un serio candidato alla miglior giocata dell’anno!

Screenshot pagina FB PokerStarsnews.it

JEJU

L’ultimo round viene da Jeju (Corea del Sud), dove sono in corso le Triton Poker Super High Roller Series. Il Main Event della kermesse ha offerto un’azione tutta preflop davvero interessante con protagonista Kristen Foxen, la donna più vincente di sempre nei tornei.

Siamo al final table con 9 giocatori rimasti su un field iniziale di 178 entry. I bui sono 75.000/150.000 big blind ante 150.000 e il pro brasiliano Felipe Ketzer va direttamente all-in da utg con Q♠J♠. Il grinder di Honk Kong Elton Tsang chiama: in mano ha 10♦10♥ e 4,2 milioni nello stack. L’azione arriva allo specialista inglese di high roller Philip Sternheimer, il quale reshova per 3.775.000 con J♣J♦. Kristen Foxen occupa il cutoff e deve decidere cosa fare. La scelta però non è facile. Da un lato lo stack di Sternheimer è superiore al suo (2.900.000), dall’altro la canadese ha in mano una mano monster, K♠kc]: vale la pena giocarsi tutto subito o aspettare l’eliminazione almeno di un avversario?

E’ un problema di ICM, Independent Chip Model, cioè il calcolo che va fatto per convertire lo stack attuale in un valore monetario, basato sulla struttura del payout. Nel caso della Foxen, penultima nel chipcount in quel momento, evitare di uscire al nono posto vale almeno 300mila dollari di differenza, mentre il primo posto consegna 3,8 mlioni. La canadese ci pensa un po’ e alla fine folda i Kappa!

Probabilmente il suo ragionamento è giusto, ma la sorte è stata beffarda: se avesse chiamato, avrebbe chiuso set di Kappa incassando un piatto di 9.400.000 chip che l’avrebbe proiettata al secondo posto!

Ha comunque chiuso quarta per 1,4 milioni di dollari, la sua vincita finora più alta. Il torneo si è concluso con la vittoria di Ben Tollerene.

Immagine di testa: Kristen Foxen (credits PokerNews)

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