Marius Kudzmanas è il nuovo campione del Main Event World Series of Poker Europe. Dopo otto giornate – compresi i tre flight di qualificazione – il lituano ha firmato una vera e propria impresa, lasciandosi alle spalle un field record da 2.617 entry in quello che può essere considerato il più importante torneo in Europa. Un’impresa che vale 2.000.000 di euro.
Per Kudzmanas si tratta di un successo storico. E’ infatti il primo giocatore della Lituania a vincere il Main Event WSOPE, risultato che oggi lo colloca accanto a grandi campioni vincitori del torneo come John Juanda (2008), Phil Hellmuth (2012), Adrian Mateos (2013) e Kevin MacPhee (2015). A questo va aggiunta la sua ottima performance in una specialità, i tornei di poker live, che non rappresenta il suo “main game”.
Marius Kudzmanas è prima di tutto un esperto di gioco via Internet. Lo confermano soprattutto i due braccialetti vinti alle WSOP online, oltre alla massa di altri risultati importati. Dal 2018, però, il lituano si è aperto al poker dal vivo andando a premio 36 volte. Nel suo palmares spiccano una picca EPT (Montecarlo 2019) e un secondo posto nel 10.300 euro High Roller dell’EPT Praga 2022. Naturalmente il braccialetto WSOPE ME brilla più di tutto il resto, anche perché Kudzmanas ha avuto la meglio su giocatori affermati del circuito live: Chris Hunichen, Thomas Eychenne e Brandon Sheils.
E li ha affrontati senza timori reverenziali; anzi, con un pizzico di sfrontatezza che non guasta, come ha confermato a PokerNews nell’intervista post vittoria. “Sono arrivato al final table convinto di essere il giocatore migliore. Per vincere, dovevo solo evitare grossi cooler e giocare al meglio delle mie possibilità.” Una fiducia che si è rivelata ben riposta.

Dei tre più esperti, solo Hunichen è riuscito a salire sul podio, terzo per €800.000. Eychenne e Sheils si sono fermati molto prima, rispettivamente in 7a e 8a posizione. A contendere il braccialetto è stato invece il meno conosciuto player giapponese Akihiro Konishi che in un solo colpo ha incassato 1,2 milioni di euro, circa 5 volte il valore di tutte le sue vincite precedenti!

LA SINTESI DELL’ULTIMA GIORNATA
Il final table a nove giocatori si è aperto con l’eliminazione immediata dello shortstack Joona Nyholm, battuto da Hunichen in un classico coin flip. Poco dopo è il turno di Brandon Sheils, che aveva dichiarato di puntare tutto sul braccialetto: il britannico perde prima un pot pesante contro Hunichen e poi finisce ai resti con A-Q contro A-K, chiudendo anzitempo la sua corsa.

Sorte amara e breve anche per Thomas Eychenne, secondo nel chipcount a inizio giornata. Il francese, campione EPT Barcellona Main event 2025, non è mai riuscito a far valere il proprio stack ed essere incisivo al tavolo. Ha perso un paio di colpi importanti, uno dallo spagnolo Antonio Guimaraens con AQ < KK. La mazzata, però, è stata un pesantissimo scoppio rifilatogli da Marius Kudzmanas: KK del francese vs 99 e 9♠ prima carta del flop che consegna il set al lituano. Il resto serve soltanto per mandare Eychenne ad incassare €245.000.
Con l’uscita dei giocatori più esperti, il lituano ha progressivamente il controllo. “Dopo le eliminazioni di Sheils ed Eychenne è diventato tutto più semplice,” ha ammesso. “Sono giocatori molto forti.”
Nel frattempo il già citato Antonio Guimaraens, outsider assoluto e organizzatore di festival musicali nella vita di tutti i giorni, è riuscito a scalare qualche posizione con tre double-up tutti favorevoli, compreso quello a scapito di Eychenne.

La fase centrale del final table è stata caratterizzata da continui cambi al vertice. Kudzmanas ha comandato per un po’ salvo poi cedere temporaneamente il passo a Hengtao Zhu e Akihiro Konishi, prima di riprendersi la vetta in modo deciso.
Da quel momento è iniziata la discesa proprio di Hengtao Zhu, chipleader nei Day 4 e 5. Il finlandese ha messo in mostra un gioco timido, preoccupato più alla conservazione dello stack che ad aggredire il tavolo. Ha subìto un paio di bluff, uno per mano di Konishi che gli fa foldare top pair al river su un board con quattro carte di quadri. All’inizio del livello 37 il torneo di Zhu è terminato, ma in questo caso il merito va a Kudzmanas, protagonista di una grandissima giocata.
L’azione più bella della giornata comincia con l’open-raise da 2.000.000 di Hengtao Zhu da hijack, seguito dal call del lituano che difende il Big Blind. Il flop porta J♦9♠4♠: check-call di Marius Kudzmanas per 1,5 milioni. La quarta carta del board è un 3♦ che induce entrambi i giocatori al check. River 3♠. Kudzmanas usa una blocking bet da 1.700.000 ma Zhu shova (quasi) instant per 11 milioni. Il lituano entra nel “pensatoio” e usa diversi time bank prima di annunciare l’hero call: gira 5♣4♣, coppia di 4 al flop che smaschera il bluff di Zhu con A♠K♦.
L’eliminazione del finlandese al sesto posto ha contemporaneamente proiettato Kudzmanas verso una chiplead quasi pari alla somma degli altri quattro stack. Chris Hunichen, secondo nel count con metà delle chip del lituano, ha regalato qualcosa a Nikolay Bibov, chiamando loose un all-in. Anche Kudzmanas ha pagato pegno al bulgaro, autore di un buon call su tripla barellata in bluff del lituano.
Poi è arrivata l’eliminazione di Antonio Guimaraens, ormai short: all-in preflop con A3 off vs AQ off di Akihiro Konishi e doppia Q sul board.
A 4-left è sembrato che per Chris Hunichen, vincitore di un braccialetto alle WSOP 2024, fosse arrivato il “game over”. Dopo un preflop in cui l’americano limpa da SB e poi chiama il raise di Nikolay Bibov, i due finiscono ai resti su questo flop: Q♥9♥8♣. Hunichen, che ha check-shovato, mostra J♣8♠, bottom pair e scala a incastro. Il bulgaro però è avanti con A♦Q♣ e ci resta fino alla fine, quando Q♠8♦ regalano full over full a Bibov.
Rimasto con solo 5 bb, Hunichen è riuscito a tornare in gioco con un importante double-up e uno shove senza “clienti”. Il terzo round è quello che lo ha proiettato momentaneamente al comando. Il player USA shova con Q♦J♠ l’apertura di Kudzmanas ma si trova a dover fronteggia l’A♦K♣ del lituano e l’A♣K♥ di Bibov. Il board è clamoroso: 7♣8♣2♥8♥J♥, coppia di Jack presa al river da Hunichen!

Nella mano successiva, Kudzmanas ha eliminato Nikolay Bibov in un piatto gigantesco da oltre 60 milioni di chip. Altro scoppio pesantissimo: AQ vs AJ, entrambi offsuited, e J♠ al flop che consegna il piatto al pro lituano.
Poco dopo è arrivata anche l’eliminazione di Hunichen, in due round. Prima perde l’all-in chiave contro Akihiro Konishi: QQ vs 77 e Dame del nipponico che reggono. Rimasto short, l’americano shova con 8♦7♥ e di nuovo call di Konishi, questa volta con K♦J♣. Il board “liscio” manda il giapponese all’heads-up contro Kudzmanas.
La sfida finale ha preso il via con Konishi in vantaggio (82 big blind contro 60), ma l’esperienza di Kudzmanas nei tornei high stakes si è fatta subito sentire. Nell’arco di mezzo livello, il lituano ha ribalta la situazione. “Ho scelto size preflop più grandi e overbet per mettere pressione,” ha spiegato. “Volevo portare a casa ogni piatto possibile.”
Effettuato il sorpasso, Marius Kudzmanas non ha più mollato la leadership. La mano della svolta è un altro ottimo bluff callato. L’azione vede l’apertura del lituano e il call del nipponico, il quale esce puntando sia al flop 3♥7♥3♦ e al turn 8♣. Kudzmanas chiama sempre, poi sul river 10♠ Akihiro Konishi mette in mezzo 9,2 milioni, circa metà piatto. Kudzmanas ci pensa un po’ e alla fine chiama con J♣8♥, coppia di 8. Il giapponese è costretto a rivelare il bluff con 6♥2♥ in mano e perde una quota importante del proprio stack, ora sotto 3:1 nel rapporto con quello del lituano.
Quest’ultimo non mollerà più la chiplead, nonostante i ripetuti assalti di Konishi. Fino alla mano definitiva. Dopo un preflop con raise del giapponese e call del suo avversario, i due finiscono ai resti su queste prime tre carte: 4♥5♦7♠. Akihiro Konishi parte avanti con K♠K♣, ma il 7♥ al turn cambia tutto consegnando al lituano il tris. Il river J♦ è la carta che chiude il Main Event: titolo, braccialetto e €2.000.000 per Marius Kudzmanas, 1,2 milioni “di consolazione” per Akihiro Konishi.

Immagine di testa: Marius Kudzmanas (credits WSOP/PokerNews)