Da ieri sera, l’Italia del poker può festeggiare la quarta vittoria (dal vivo) in un Main Event dell’European Poker Tour, o la quinta se includiamo il titolo conquistato da Raffaele Sorrentino nel 2017, annata in cui il tour fu ribattezzato PS Championship.
Le mani che hanno sollevato al cielo il trofeo più importante sono quelle di Manuel Ferrari. Il professionista italiano, già vincitore del PS Open ME Malaga 2025 e del PS Open High Roller a Campione d’Italia ne 2026, ha completato una cavalcata iniziata diversi giorni prima, superando gli ultimi cinque avversari del Main Event da €5.300 e conquistando il titolo più importante della propria carriera.
Ferrari ha chiuso al primo posto un torneo da 1.823 entries e €8.841.550 di montepremi, incassando €1.002.488 dopo un deal raggiunto a tre giocatori rimasti con Lukas van Eeden e Jose Criado.
“Vincere un EPT è sempre stato un mio sogno, fin da quando ero molto giovane“, ha raccontato dopo il successo il 34enne originario di Caldonazzo (TN). Un obiettivo centrato alla sua terza presenza in un Main Event EPT e, curiosamente, proprio in occasione del suo primo piazzamento a premio.
Un premio milionario, come abbiamo già detto e come conferma il payout degli ultimi 8 giocatori:

Ferrari ha iniziato il Final Day da chip leader, posizione consolidata da tre giornate consecutive. Il suo successo, però, non è stato una semplice marcia trionfale verso il titolo.
Nelle prime mani Jose Criado ha eliminato Nicolas Chouity, ultimo ex campione EPT rimasto in gara, mettendo fine al tentativo del libanese di conquistare il secondo titolo a sedici anni dalla vittoria a Monte Carlo.
Ferrari e Criado hanno quindi iniziato un lungo testa a testa a distanza, alternandosi più volte al comando del chipcount.
Dopo Chouity, è uscito Michael Dwyer in quinta posizione. A breve distanza di tempo, Criado è stato di nuovo protagonista eliminando Xiaosheng Zheng al quarto posto. Rimasti in tre, Lukas van Eeden è riuscito a raddoppiare e successivamente a recuperare altro terreno, fino a portare i tre stack su valori abbastanza vicini.
È stato a quel punto che Ferrari, Criado e Van Eeden hanno deciso di discutere un deal. L’accordo basato sull’ICM ha garantito a tutti e tre oltre €900.000, lasciando ancora in palio €100.000 e il trofeo destinato al campione.

Dopo il deal gli equilibri sono cambiati rapidamente. Criado ha perso terreno fino a ritrovarsi shortstack e il suo torneo si è concluso in un coin flip contro Ferrari.
Lo spagnolo ha così chiuso al terzo posto dopo essere stato uno dei grandi protagonisti dell’intera seconda parte del Main Event. Con la sua eliminazione è sfumata anche la possibilità di vedere per la prima volta un giocatore di casa conquistare il Main Event EPT di Barcellona.
Ferrari ha iniziato l’heads-up contro Van Eeden con un vantaggio di circa tre a due in termini di chip e il duello è durato appena una trentina di minuti.
L’italiano ha progressivamente ridotto lo stack dell’avversario fino a poco più di 20 big blind. Nella mano decisiva Van Eeden ha mandato tutto con K-6 dal bottone e Ferrari ha chiamato con A-Q. L’ultimo board scorre A♥4♦6♣Q♣7♦, top two pair dell’italiano, nuovo campione dell’EPT Barcellona e secondo a riuscire nell’impresa, dopo il trionfo spettacolare di Giuliano Bendinelli nel 2023!

Per Ferrari, abitualmente impegnato ad eventi mid-stakes, il successo di Barcellona rappresenta un risultato capace di cambiare le prospettive della carriera. Almeno per il momento, però, non sembra esserci fretta di alzare ulteriormente il livello: prima viene il tempo di realizzare quanto appena accaduto.

La vittoria di Manuel Ferrari mette fine al Main Event EPT di Barcellona stagione 2026, ma non alla nostra copertura del festival. Ci saranno ancora due contenuti: gli highlighs del final table e i risultati dei side events. E anche lì ci sarà un pezzo di Italia da raccontare!
Immagine di testa: la “rail” di Manuel Ferrari (credits RIHL)